Ponte Morandi. Nuove analisi sul rischio amianto prima dell’esplosione della Pila 8

La demolizione è prevista per sabato: la struttura collasserà in 2 secondi. Tra qualche giorno il quarto trasloco degli sfollati

Ponte Morandi. Nuove analisi sul rischio amianto prima dell’esplosione della Pila 8

Sabato mattina saranno impiegati 175 chili di esplosivo e 250 microcariche per sbriciolare la torre 8 del Morandi in 2 secondi. Almeno sulla carta, scrive Il Secolo XIX, perché per avere la certezza che davvero ci sarà la demolizione occorre aspettare l’esito delle analisi di Arpal sulla struttura del moncone e sul terreno circostante.

Le analisi di Arpal

I risultati delle analisi dovrebbero essere noti tra oggi e domani e per questo motivo la Commissione esplosivi, che ieri mattina si è riunita per la terza volta, si aggiornerà ancora dopodomani. Il timore è che nei campioni vengano trovate tracce di fibre di amianto o di altre sostanze pericolose. Se davvero fosse così occorrerebbe “aggiustare la strategia”, scrive il quotidiano genovese.

Naturalmente dipenderebbe dalla concentrazione di amianto, in relazione alle soglie di legge: potrebbe essere presente a livello irrilevante e allora basterebbe solo rafforzare gli accorgimenti già previsti per limitare la dispersione di polveri (i nebulizzatori di acqua potrebbero aumentare di numero) o  adottarne di ulteriori. Ma è anche possibile che gli accertamenti diano esiti incompatibili con la demolizione con esplosivo.

L’esplosione della torre

L’intervento per la demolizione della torre 8 è in programma per sabato, tra le 10.50 e le 11.15. in quei 25 minuti non sono previsti convogli ferroviari in transito sulle linee nelle vicinanze del ponte.

Le strade che ricadono nel raggio di sicurezza di 250 metri dal punto dell’esplosione saranno invece chiuse al traffico.

Lo stop dovrebbe durare circa mezz’ora. Nessun abitante dovrà essere evacuato.

Le esplosioni saranno sfasate di 25 millisecondi, quindi l’effetto sarà di un botto unico, con una caduta a “soffietto”: la pila imploderà, spiega Repubblica Genova. Tutto durerà circa 2 secondi, poi ci vorranno 2 minuti, in condizioni di bonaccia, perché le polveri si dissolvano.

L’utilizzo di esplosivi sulla pila 8 è supportato da diverse motivazioni, scrive Il Secolo: in primo luogo quella dell’urgenza, visto che lo smontaggio meccanico durerebbe di più. Inoltre, la demolizione controllata “è una sorta di prova generale dei futuri e più complessi interventi sulle torri strallate, la 10 e la 11”. La pioggia di detriti a terra, comunque attutita da un “cuscino” di materiale inerte, sarà analizzata per capire come reagisce il terreno circostante. In particolare i cosiddetti sottoservizi: su tutti, le tubazioni di gas e gli oleodotti.

Via libera al quarto trasloco: duecento prenotati

Scatta il conto alla rovescia per il quarto ed ultimo trasloco degli sfollati di via Porro e del Campasso. Si sono prenotati già in 200 su 285, racconta Repubblica Genova. La settimana prossima saranno convocati i comitati e i rappresentanti di ogni edificio per capire come organizzare il rientro.

Gli accessi, stavolta, a differenza delle volte precedenti, non prevedono l’intervento di imprese di traslochi: ogni ex proprietario potrà caricare le proprie cose su un furgone o una macchina e non saranno più disponibili, quindi, i magazzini usati per accatastare i propri beni.

Nelle precedenti occasioni era consentito l’accesso a 24 famiglie al giorno, sotto la supervisione dei vigili del fuoco. Stavolta potranno entrare 70 famiglie al giorno, 35 la mattina e 35 il pomeriggio. Ogni famiglia dovrebbe avere un tempo tra le 2 e le 3 ore per recuperare tutto.

Non c’è ancora una data certa, ma di sicuro l’accesso sarà consentito solo dopo che verranno terminate le opere per la realizzazione dei pilastri che dovranno reggere la pila 10.

Le famiglie potranno recuperare solo suppellettili, abbigliamento, quadri, ma sarà assolutamente vietato portare via mobili e infissi che sono stati acquistati dalla struttura commissariale in seguito all’esproprio.

FOTO REPUBBLICA GENOVA

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