La partita non passerà alla storia, il ritorno nei quarti in Europa League sì

Si poteva fare meglio ma ha chiuso la partita dopo 14 minuti e poi tutto sommato ha controllato agevolmente. A Salisburgo lo scorso anno la Lazio crollò, il Napoli ha retto

La partita non passerà alla storia, il ritorno nei quarti in Europa League sì

Il bottino a casa, con tante attenuanti

Il Napoli torna nei quarti di finale in Europa. Un posto che compete al club di De Laurentiis e che mancava da quattro anni, dal Napoli di Rafa Benitez che raggiunse il traguardo della semifinale di Europa League. Ancelotti in qualche modo emula lo spagnolo. Con lui il Napoli raggiunge per la terza volta nella sua storia i quarti di finale nella Coppa Uefa / Europa League. Una volta, nel 1989, finì in gloria col successo di Maradona e compagni a Stoccarda.

A Salisburgo il Napoli ha perso 3-1. Non ha giocato una partita che passerà alla storia, ma ha portato il bottino a a casa. Con tante attenuanti. Ci sono stati molti errori, ma è anche comprensibile. Questa squadra, questi uomini, raramente hanno giocato partite che valevano i quarti di finale di Europa League. Una partita giocata da favoriti. È tutta un’altra storia rispetto ai match in cui non hai nulla da perdere e puoi fare solo bella figura.

Nell’ultimo quarto d’ora, dopo l’infortunio di Chiriches, ha giocato senza nemmeno uno dei quattro difensori centrali titolari. Senza Albiol infortunato, Koulibaly e Maksimovic infortunati e Insigne che si è fermato nel riscaldamento. E ha sofferto. Una sofferenza che tornerà utile nel futuro.

A guardarla nel 180 minuti, il Napoli ha pareggiato senza particolari patemi d’animo. Non tutte le partite devono passare alla storia. In Europa conta il passaggio del turno. Non è che i tifosi del Liverpool, lo scorso anno, erano delusi dopo aver perso 4-2 a Roma: erano contenti per aver raggiunto la finale di Champions. Il sopracciò dopo essere tornato nei quarti di finale di una coppa europea, francamente lo lasciamo ad altri. Una partita giocata con una coppia centrale difensiva inedita (Luperto Chiriches) e che negli ultimi 15 minuti ha perso anche Chiriches.

Il Napoli, questo Napoli (con Luperto, Fabian, Zielinski, Hysaj, Mario Rui, Milik, Meret) non ha esperienza europea, e si è sentito. Di fronte il Napoli aveva una semifinalista dello scorso anno in Europa League. Una squadra, il Salisburgo, che rimontò la Lazio dopo la sconfitta a Roma.

Come ha ricordato Ancelotti, il discorso qualificazione è stato chiuso dopo 14 minuti da Milik con una semi rovesciata da copertina. Da allora, probabilmente, si è abbassata la concentrazione. E si è visto con l’errore di Allan.

Da domani nessuno ricorderà il secondo tempo di Salisburgo-Napoli. Domani il Napoli sarà nell’urna di Nyon ed è quello che conta. Stasera c’è da festeggiare il ritorno nei quarti di finale di Europa League.

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