Gianni Mura: “Ronaldo andrebbe squalificato ma finirà a tarallucci e vino”
Su Repubblica: “Peserà il precedente di Simeone. I club non dovrebbero aspettare la sanzione dell’Uefa ma agire, cioè multare, in autonomia”
Su Repubblica: “Peserà il precedente di Simeone. I club non dovrebbero aspettare la sanzione dell’Uefa ma agire, cioè multare, in autonomia”
Gianni Mura, nella sua rubrica domenicale “Sette giorni di cattivi pensieri”, torna sul caso Ronaldo dopo aver trattato quello Simeone.
“Ora che le squadre spagnole sono sparite dal tabellone più prestigioso si spera che spariscano anche gli huevos. Aveva cominciato Simeone dopo il 2.0, multato di 20mila euro. Meritava due turni di squalifica, avevo scritto. CR7, dopo il 3-0, replica il gesto, due volte e in modo più studiato e sinuoso. Dai filmati, sembra che gridi qualcosa all’indirizzo dei tifosi dell’Atletico. Forse per via di questo particolare alcuni giornali prevedono per lui un turno di squalifica. Ne darei due, ma il precedente di Simeone pesa e mi sa che si finirà a tarallucci e vino. Multa anche a CR7, e tanti saluti”.
Gianni Mura evidenzia anche il comportamento pilatesco dei club:
Resta un aspetto da discutere. So che non piacerà ai club, pazienza. In caso di comportamenti offensivi come quelli di Simeone e CR7, i loro club non dovrebbero aspettare la sanzione dell’Uefa ma agire, cioè multare, in autonomia.
Perché quei gesti macchiano l’immagine della squadra e non si può far finta di nulla. Sono stati esibiti in uno stadio, tutti li hanno visti.
Sky Sport con Ugolini fa la tabella dei rientri: “Per sabato sicuri Rrahmani e Milinkovic. Forse Politano e Mazzocchi, sennò per il Como in Coppa Italia. Gilmour per la Roma. Anguissa non è prevedibile”
Ugolini a Sky: “Conte può anche passare a un 4-4-2, qualora volesse far giocare insieme Lukaku e Hojlund, con i due esterni offensivi Giovane e Alisson Santos”.
Schira riassume perfettamente il ridimensionamento del calcio italiano. È stata la saga degli affari naufragati, a cominciare dalla Juve che cercava un centravanti
La Gazzetta lascia immaginare che Di Lorenzo potrebbe rientrare anche prima. Di certo la diagnosi è stata confortante e il club non si è mosso sul mercato.
A Sky Sport: “A fine anno si vedrà cosa non ha funzionato nella gestione degli uomini, però non dimentichiamo che lo scorso anno ha vinto uno scudetto che nessuno si immaginava”
Ha vinto con 20 voti su 47 davanti a Gian Piero Gasperini e Cesc Fabregas del Como con 4. “Lo sapete, vincere a Napoli non è mai facile. L'Italia? Andrà ai Mondiali”
Repubblica riporta l'esito del nuovo consulto, distorsione di secondo grado al ginocchio, senza interessamento del legamento crociato, domani comincerà le terapie
O Globo Esporte scriveva lo scorso ottobre: “Una storia di riscatto la sua. Fu ingaggiato dall’União de Leiria, club di Serie B portoghese. Lì attirò l’attenzione, segnando 6 gol in 16 partite”.
La Stampa: il difensore arrivato in prestito secco dal Napoli è rimasto in campo per tutta la sfida contro il Lecce, vinta 1-0, e ha cominciato con l'approccio giusto.
Su Tuttosport: dopo otto scudetti consecutivi, sono passati Sarri, Pirlo, di nuovo Allegri, Motta e Tudor: nessuno è riuscito nell'intento di un calcio più propositivo e offensivo.