Promozione Lazio, arrestato l’aggressore 34enne di un arbitro

Repubblica racconta le indagini per il caso di Riccardo Bernardini, giovane arbitro picchiato dopo un match di un campionato regionale del Lazio.

Promozione Lazio, arrestato l’aggressore 34enne di un arbitro

Due mesi fa

Era l’11 novembre, la partita era Virtus Olympia-Atletico Torrenova, campionato di Promozione Lazio. L’arbitro Riccardo Bernardini, 23 anni, viene aggredito e picchiato. Oggi arriva la notizia dell’arresto di uno dei due aggressori, un 34enne incensurato. Ne scrive Repubblica sul giornale in edicola questa mattina. Le accuse contestate all’aggressore:  «Lesioni personali aggravate in concorso, minaccia aggravata, lancio di materiale pericoloso, scavalcamento e invasione di campo».

Le indagini stanno chiudendo il cerchio intorno a una seconda persona che avrebbe attaccato Bernardini. Secondo quanto scrive Repubblica, il giovane direttore di gara «ha ancora forti emicranie, giramenti, problemi a restare attivo al computer che rischiano di compromettere i suoi studi universitari. A breve dovrà sottoporsi a una nuova visita neurologica: difficile che possa tornare in campo a dirigere una partita in questa stagione, anche se lui è il primo a dire di voler ricominciare da dove è stato costretto a interrompere in quella domenica di novembre».

La giustizia sportiva

Per il momento, le pene della giustizia sportiva sono ridicole. Repubblica scrive di una multa di 5mila euro e cinque punti di penalizzazione in classifica per la squadra di casa. Il commento della mamma dell’arbitro, Fiammetta Bermardini, è un attacco alla sentenza: «Mio figlio sta ancora male a distanza di mesi e per il tribunale sportivo tutto ciò vale appena 5 mila euro. Ma a questo punto credo sia importante il contributo dei presidenti delle leghe regionali, al lavoro con Arbitri e Federcalcio, per risolvere questo tipo di problematiche. Altrimenti, senza il loro intervento,  l’associazione arbitri e la Federazione non hanno i mezzi per risolvere alla radice il problema». Il fatto che ora scatti anche l’arresto per vicende del genere è una prima notizia positiva, seppur ancora minima rispetto alla grandezza della situazione.

 

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