Inter-Napoli 1-0, zampata di Martinez nel recupero

Espulsi Koulibaly e Insigne, Inter-Napoli è una partita da combattuta e che alla fine premia i cambi di Spalletti: assist di Keita, rete dell’argentino.

Inter-Napoli 1-0, zampata di Martinez nel recupero

Inter-Napoli 1-0, gol di Lautaro Martinez nel recupero. Nerazzurri a cinque punti di distacco dal Napoli, alla terza sconfitta in campionato.

Primo tempo

Partita equilibrata però più colorata di nerazzurro, perché la squadra di Spalletti ha in mano l’inerzia del gioco e crea più occasioni. Intanto, la traversa da calcio d’inizio di Icardi, con Meret in traiettoria. Poi, nel finale del tempo, tre buone chance: Joao Mario di testa colpisce in maniera debole, palla facile per Meret; Icardi si porta il pallone in porta, ma Koulibaly chiude in scivolata; nel finale, Joao Mario si libera e tira col destro. Palla a lato. Nel mezzo, il Napoli crea solo una mezza occasione con Milik, palla fuori di testa.

La ripresa

È un altro Napoli, che a differenza del primo tempo decide di giocare di più il pallone, senza verticalizzare troppo velocemente. L’inerzia del match si sposta dalla parte degli uomini di Ancelotti, che però creano davvero pochino. C’è il caso-Koulibaly a dieci minuti dalla fine: il francosenegalese (diffidato) abbatte Politano in corsa, si prende l’ammonizione ma poi applaude Mazzoleni. Rosso diretto, San Siro ulula al difensore del Napoli (come già fatto nel primo tempo). Nel finale, Keita reclama un rigore per un intervento dubbio di Albiol. Sul ribaltamento di fronte, Insigne e Zielinski a un millimetro dal gol. Handanovic salva su Lorenzo, poi Piotr a porta vuota si fa ribattere il tiro da Asamoah.

Nel finale, il gol dell’Inter: cross al centro di Keita (subentrato nella ripresa), velo di Vecino e tocco malefico di un altro calciatore entrato nel secondo tempo: Lautaro Martinez. Napoli sconfitto in campionato dopo tre mesi, la Juventus ha nove punti di vantaggio, l’Inter è ancora dietro di cinque. Nel finale, nervosismo tra Insigne e Keita, Lorenzo si prende il rosso per aver cercato di colpire l’attaccante ex Lazio. Finisce così, male.

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