I Foja: «Di questo tour ci restano tanti chilometri e la consapevolezza che c’è un mondo da scoprire»

I Foja hanno scelto di celebrare a Napoli il successo del tour internazionale, li abbiamo incontrato nel loro regno, in sala prove, alle prese con i preparativi.

I Foja: «Di questo tour ci restano tanti chilometri e la consapevolezza che c’è un mondo da scoprire»

Il concetro dei Foja a Napoli

Due anni in giro per il mondo con oltre 200 concerti in Italia e all’estero. E sabato, 29 dicembre, ‘O treno che va fa tappa alla Casa della Musica – Federico I c/o Palapartenope di via Barbagallo a Fuorigrotta.

I Foja hanno scelto di celebrare a Napoli il successo del tour internazionale, che li ha portati negli Stati Uniti, a Parigi, nel Regno Unito, in Irlanda, Belgio, Olanda e Spagna, con una grande festa folk-rock. E non solo.

Sono previsti, infatti, tredici gli ospiti speciali che parteciperanno al live, in quella eterna jam session, a metà strada tra sperimentazione e contaminazione, che caratterizza e rende unico lo stile Foja.

In attesa del concerto un piccolo cammeo, una Malia speciale per Il Napolista


 

Sul palco con Dario Sansone (voce e chitarra), Giovanni Schiattarella (batteria), Giuliano Falcone (basso elettrico), Ennio Frongillo (chitarra elettrica), Luigi Scialdone (produttore artistico, chitarre, mandolino elettrico) saliranno gli amici-musicisti con i quali condivideranno emozioni e note. Ci saranno Ghigo Renzulli (Litfiba), Pauline Croze, Francesco Di Bella (24 Grana), Maldestro, Roberto Colella (La Maschera), Tommaso Primo e Jovine che duetteranno con Dario Sansone, mentre Alfonso ‘Fofò’ Bruno, Gennaro Porcelli, Marco Caligiuri (the Collettivo, Enzo Gragnaniello), Luca Caligiuri (the Collettivo), Phonix e Gianluca Capurro imbracceranno i loro strumenti per arricchire il sound del gruppo.

Abbiamo incontrato i Foja nel loro regno, in sala prove, alle prese con i preparativi. Nell’ultima intervista al Napolista li avevamo lasciati dicendo che ‘O treno che va sarebbe diventato un Interrail. «Di questo tour ci restano tanti chilometri e la consapevolezza che c’è un grande affetto – racconta Dario Sansone -, c’è un mondo da scoprire e che puoi portare qui le esperienze fatte fuori. È stato molto emozionante: trovare i club pieni di affetto è una cosa che ci porteremo sempre dentro».

Nel futuro dei Foja c’è un nuovo disco e nuove collaborazioni. «Continueremo sicuramente questo percorso internazionale – spiega Dario Sansone. Io e Luigi Scialdone siamo stati negli USA dove abbiamo registrato una versione di “Cagnasse tutto” con una band di Charleston che suona musica nera. A breve uscirà questo nuovo singolo. A febbraio avremo un musicista canadese che verrà a registrare delle cose con noi. Continuiamo come abbiamo iniziato: abbiamo sempre pensato che la nostra musica non dovesse rimanere relegata alla napoletanità pur avendo una forte matrice di appartenenza. Abbiamo sempre mischiato cose provenienti da altre parti e continueremo a fare questo».

 

 

 

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