Cagliari-Napoli 0-1, pagelle / Cresce il portamento da leader di KK

Tra turnover, Ospinate e dormite in campo, Re Carlo porta a casa tre punti a Cagliari e fa tesoretto

Cagliari-Napoli 0-1, pagelle / Cresce il portamento da leader di KK

OSPINA. Stavolta, su quel palo già maledetto ad Anfield, non fa cazzate, cara Ilaria, e respinge a modo suo su Faragò. Ma la vera ospinata, la palla fermata con entrambe le gambe, la compie su Farias. Un miracolo perlopiù inutile perché il sardo era in fuorigioco. Meglio, stasera, pure sui rilanci – 6,5

Ospinata è una parola bellissima, come quelle due gambe chiuse a dire no a Farias, Fabrizio. Nella ripresa nulla più che ordinaria amministrazione – 6,5

MALCUIT. Ci sono momenti in cui la destra è più frizzante della Perrier, tra lui, Ounas e Fabian Ruiz. Il riccio biondo di Malcuit duella in maniera tosta con Joao Pedro, senza fare guai, anzi. E a inizio ripresa, al 48’, dona un assist meraviglioso a Fabian Ruiz – 6,5

Sempre attento e pronto ad anticipare. Corre tantissimo sulla fascia destra ma commette molti errori banali che gli fanno guadagnare “solo” la sufficienza piena – 6

CALLEJON dall’80’. Basta la presenza, nel suo caso, anche solo per dieci minuti che poi diventano quasi venti col recupero – 6

Fa il terzino! – 6  

 MAKSIMOVIC. Il Corazziere Serbo presidia bene la sua porzione difensiva, sostenuto dalla sicurezza mentale di giocare al fianco di un mostro, il nostro Maciste Nero. Si becca un’incredibile ammonizione di Doveri, per aver calciato fuori il pallone (ce n’erano due in campo) – 6

Sembra a tratti disorientato e a volte impreciso, in particolare nel secondo tempo. Nel primo era andato meglio – 6  

KOULIBALY. Commette un solo errore e per riparare si esibisce subito dopo in un salvataggio ultraterreno al 62’, uno scippo che lascia a bocca aperta. È l’unico azzurro cui Re Carlo non rinuncia mai, ci sarà una ragione. Cresce anche il suo portamento da leader, palla al piede oppure pescando i compagni con lanci al millimetro – 7

Dopo la prestazione contro il Liverpool la fascia da capitano era la conclusione più logica, dato il carattere. Si spinge anche in avanti quando necessario: ormai è diventata un’abitudine. Ferma tutto e fa ripartire l’azione. Personalità totale – 7

GHOULAM. Lo dico subito Ilaria: Ghoulam a sinistra e Malcuit a destra sono nel mio Napule prediletto di quest’anno. E gli angoli di Ghoulam sono velenosi come serpenti. Ancora bentornato – 6,5

E non è ancora il solito Ghoulam, credo, Fabrizio, anche se l’eleganza è sempre quella che incanta. L’ho visto meglio contro il Frosinone, ma forse perché mi mancava da morire. In ogni caso due partite piene e un po’ in mezzo sono un ottimo allenamento per uno stop così lungo – 6

OUNAS. Il discorso è semplice: il talento c’è ma deve ricevere la giusta educazione. Non solo per quell’errore che fa ripartire il Cagliari (terminata con la citata incursione di Faragò), ma soprattutto per le giocate di troppo là davanti – 5

Una leggerezza imperdonabile, che chiama Ospina a intervenire. Per il resto, alterna giocate bellissime ed eleganti a palle perse nel nulla ed errori banali. Nel complesso, è piacevole da vedere – 5,5

INSIGNE dal 70’. Non incide come vorremmo e perdipiù viene ammonito da Doveri per proteste che poteva risparmiarsi – 5,5

A sua discolpa c’è da dire che non è che riceva queste grandi palle da giocare. Ma è troppo nervoso e non crea nulla – 5,5  

ALLAN. Nel primo tempo il Napule è svogliato, senza cazzimma. Tutto il Napule tranne Allan, ovviamente. E l’azione più bella della partita origina da lui al 49’: da Allan a Zielinski, indi a Fabian Ruiz, di nuovo a Zielinski per Milik, che va al tiro. Che spettacolo – 7

Sono abituata a ben altri morsi alle caviglie per giudicare la prestazione di oggi più che sufficiente, Fabrizio – 6

DIAWARA. Nei primi 45’ non scuote mai i compagni rapiti da noia e torpore, se non per un’apertura bellissima al 17’, destinatario Ounas. Aspettando Diawara o Godot? – 5

Un’altra occasione mancata – 5  

MERTENS dal 61’. È il primo dei tre non alti a entrare ed è quello che fa di più. Sul cranio di Arcadio poggia un pallone che poi rimbalza in campo dalla traversa. Fa incazzare Re Carlo perché vuole battere la punizione poi lasciata a Milik, per fortuna  – 6,5

Nessun guizzo a parte la punizione guadagnata, per come l’ho vista io – 5,5  

ZIELINSKI. Nel primo tempo è tra i più sciatti, con sbagli che lasciano sbigottiti. Nella ripresa ritrova slancio e cattiveria, ricopre due ruoli ed è pericoloso con un paio di tiri da fuori area, facendo la media tra i due tempi San Piotr è sufficiente – 6

Durante il primo tempo ha dormito e fatto dormire. Su questo concordo – 5,5

MILIK. Una prova da centravanti d’antan, quando il Napule si scatena nel secondo tempo. Scalda il piede calciando da fuori anche lui, indi s’innalza sull’assist citato di Mertens e prende la traversa. La punizione perfetta al 90’ è da archiviare in cineteca. Otto gol e tre punti per non regalare del tutto il campionato ai non colorati – 7

Sembra che non ci arrivi mai, poi ti risolve le partite. Non è questo che deve fare un centravanti? – 6,5

FABIAN RUIZ. Classe pura. Inventa calcio d’altissima caratura ma gli manca sempre un’anticchia per essere decisivo, questo il limite stasera a Cagliari. E continua a dare la sensazione di sparire a tratti per poi rispuntare sontuoso con tunnel e dribbling. Per non dire del gol mangiato al 48’ – 6

Palla al piede è fantastico, come al 20’, quando porta palla avanti e la passa a Ounas che però penetra troppo in profondità prima di scaricarla. Gli manca la finalizzazione in porta, però, e non è poco – 6

ANCELOTTI. Ordunque, Ilaria, per capire lo straordinario secondo posto del Napule di Re Carlo è sufficiente il raffronto con lo scorso anno, alla sedicesima giornata: 38 punti contro 39, appena uno in meno, giusto per segnalarlo ai gufi nostalgici del populismo sarrita, fanatici della religione novantunista. Osa senza Insigne e Mertens e conferma che la sorpresa è la sua cifra d’allenatore tra i migliori del mondo, lontano da ogni integralismo. E tre punti in terra sarda, al novantesimo e dopo Anfield, sono un tesoretto – 8

Un turnover pazzesco ma giusto, che però alla fine lo fa ritrovare con Callejon terzino e un gol su punizione del solito risolutore Milik. È sembrato che provasse il tutto per tutto, ad un certo punto. Fortuna che il risultato gli ha fatto gioco perché sennò, dopo Liverpool, avremmo letto la qualunque e una settimana così non l’avrei retta – 7

ARBITRO DOVERI. Trovo demenziale, Ilaria, imitare l’arbitraggio all’inglese. Qui siamo in Italia e si giocava a Cagliari non a Londra o Manchester. E poi quando è fallo è fallo. Invece Doveri non fischia quasi mai, tranne per fortuna la punizione della vittoria. Suvvia siamo italiani, con tutti i nostri limiti: non abbiamo bisogno di copiare pure le storture albioniche – 3

Una perdita di tempo continua in una partita pressoché noiosa. Altro che campionato inglese… – 4

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