Napoli-Chievo 0-0, pagelle / Talvolta il problema è nella testa

Una partita noiosa e piovosa. I migliori in campo: Koulibaly e Insigne. I pagellisti si scontrano su Zielinski

Napoli-Chievo 0-0, pagelle / Talvolta il problema è nella testa

KARNEZIS. Col pigiamone verde, fradicio d’acqua, evita l’atroce e clamorosa beffa respingendo quel tiro di Obi al 56’. Bentrovata Ilaria, in questa domenica già grigia e piovoso di suo. Figuriamoci adesso, a meno otto dai maledetti lassù – 6

Sono tre le volte in cui viene chiamato in causa, nessuna delle tre particolarmente preoccupanti, ma lui è pronto. Gli metto giusto mezzo voto in più per movimentare la giornata ultra noiosa – 6,5

MALCUIT. Ormai la sua intensa profondità è una certezza e tra i suoi traversoni se ne segnala uno magnifico al 38’. Bravo anche in difesa, quando il flipper clivense al 55’ imperversa nella nostra area e lui sventa – 6,5

Combatte, ma potrebbe essere forse più incisivo. Bello il passaggio a KK, in area, all’88’ quando il nostro prova una rovesciata che però, purtroppo, non fa cadere lo stadio. Forse più lucido nel primo tempo che nel secondo – 6

ALBIOL. Il Napule del primo tempo è una squadra sazia, lenta e senza cazzimma, che tratta il Chievo plebeo con troppa sufficienza. Il contributo personale dell’Ispanico, esteso pure alla ripresa, è una prestazione che alterna distrazioni a rozzezze inusitate – 5,5

A contenere contiene, ma non ci mette la verve di altre partite – 6

KOULIBALY. Per quanto riguarda le distrazioni, il nostro Maciste nero si toglie subito il pensiero e dopo venti secondi dona un pallone al redivivo Pellissier, pugnace leader clivense anti-Ventura. Il resto di KK, cioè l’intera partita, è un football totale, fino alla rovesciata dell’88’, rovinata dal solito palo – 6,5

Al netto delle distrazioni, è probabilmente il migliore in campo – 6,5

HYSAJ. Ancora una volta costretto a sinistra, dove in fase offensiva, a causa dei piedi difficili da invertire, preferisce fare il centrocampista anziché il terzino che raggiunge il capolinea per crossare. In ogni caso, una partita onesta e sufficiente – 6

Ho sentito tanto la mancanza di Mario Rui, Fabrizio – 5

MARIO RUI dal 74’. Stavolta i cambi di Re Carlo non portano a nulla, non hanno nulla di magico. A partire dall’irascibile Mariotto Rui – senza voto

Sì, va bene, ma molto meglio i suoi scarsi 15 minuti che tutta la partita di Hysaj – 6

CALLEJON. Meglio chiarire per i quattro gatti che ci leggono, cara Ilaria: l’apporto di Callejon, per tre quarti di campo, non si discute nella trama di questo Napule volubile. Detto questo, il suo problema sta diventando l’ultimo tocco, che sia un tiro o un assist. Troppi, troppi errori, come quel passaggio sbagliato al 63’. Un giocatore del suo talento non può sbagliare così. In pratica, conferma l’involuzione vista a Genova – 5

Come ha fatto a non sfondare e a preferire mettere al centro? Come, Fabrizio? – 6

DIAWARA. Esce dopo un’ora di gioco, in cui prevale l’adesione alla uallera (ernia per gli italici lettori) collettiva del primo tempo. Qualche sprazzo c’è, per carità, ma non ribalta una prestazione mediocre. Urge forse una riflessione sulle sue potenzialità, Ilaria? Mah. Quien sabe? Meglio però non ragionare di pancia in tempi populisti e sovranisti – 5

La cosa peggiore che si possa dire di qualcuno: senza infamia e senza lode – 5

ALLAN dal 58’. Incredibile dictu, Ilaria. Incredibile a dirsi: entra e ce ne accorgiamo non più di tanto, giusto perché sveltisce un po’ il traffico là in mezzo, durante un assedio vano e disperato – 6

Concordo: la differenza è stata solo fisica – 6

ZIELINSKI. Uno dei migliori in questa triste e inattesa domenica di Cristo Re, prima dell’Avvento. E’ l’unico che al centro del campo regala lampi che potrebbero essere decisivi, tipo il corridoio per Insigne al 24’. D’accordo, spreca malamente un tiro al 92’ rispetto agli altri merita mezzo voto in più – 6,5

Oddio, Fabrizio, su questa potremmo accapigliarci. Io, in campo, più che Piotr oggi ho visto un cartonato – 5

OUNAS. L’incipit è ubriacante con tunnel e ghirigori di varia fattura, compreso un cross per Mertens. Però quando ci sarebbe da fare sul serio gestisce malissimo una palla ricevuta da Zielinski al 18’. Indi perde una pelota che innesca un contropiede clivense – 5,5

Una presenza, oggi, del tutto inutile – 5

MILIK dal 58’. Benedetto Iddio, uno come lui oggi avrebbe dovuto piantarsi come un albero secolare in mezzo all’area del Chievo e aspettare, aspettare, aspettare. Invece fa un su e giù dispendioso e dispersivo – 5

Credo che non abbia toccato nemmeno una palla. Cerco conferme – 5 

INSIGNE. Quello che si salva più di tutti, mettiamola così Ilaria cara, anche se si divora un gol enorme al 48’, pensando forse di essere in fuorigioco. Lui e Mertens fanno a gara nei controlli maldestri ma il nostro Lorenzo dimostra almeno più determinazione. Non a caso prende il palo al 76’ – 6,5

Se non altro: vivo – 6,5 

MERTENS. Il tabellino delle occasioni va oltre la sufficienza semplice ma, appunto, i suoi numerosi tiri hanno un deficit di energia e di convinzione. Esempio eclatante è quel rigore in movimento servitogli da Callejon al 9’ – uno dei rari assist azzeccati dallo spagnolo – sprecato con inaudita sufficienza. Come se Ciro non fosse stato abbastanza preoccupato oggi, per dirla con Re Carlo. Facendo la media tra occasioni e testa, viene una sufficienza scarsa – 6

Opaco, parecchio – 5 

ANCELOTTI. Stretto tra Scilla-Champions e Cariddi-Juventus, Re Carlo ha capito che talvolta il problema è nella testa. E noi ci fidiamo di lui, nonostante quel letale meno otto – 6

Una partita noiosissima, Fabrizio. Tra l’altro il Chievo non si è nemmeno chiuso tutto dietro. Siamo proprio noi che non ci abbiamo messo nulla, in campo – 6 

ARBITRO CHIFFI. Scusa l’ignoranza Ilaria, ma solo oggi ho scoperto che un arbitro può dirigere una squadra della sua stessa regione. Chiffi è infatti di Padova, a 70 chilometri da Verona. E almeno un rigore ce l’ha negato. Ormai il Var è materia per la Sciarelli a “Chi l’ha visto?” – 3

Il Var? Desaparecido – 4 

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