L’ex arbitro Marelli: «Incomprensibile la scelta di far giocare Genoa-Napoli»

Il commento dell’ex arbitro sul suo blog: «Il campo era impraticabile, il pallone non rimbalzava né scorreva. Abisso ha usato una procedura strana».

L’ex arbitro Marelli: «Incomprensibile la scelta di far giocare Genoa-Napoli»

Abbiamo già scritto degli episodi da moviola di Genoa-Napoli, riportando l’articolo della Gazzetta dello Sport. Anche l’ex arbitro Luca Marelli, sul suo blog, conferma la buona prova del direttore di gara Abisso: «Prova eccellente, proteste plateali del Genoa infondate. L’autogol di Biraschi è regolare, Albiol non commette nessun fallo in attacco, anzi è lo stesso Biraschi che trattiene vistosamente il difensore del Napoli per la maglietta. Il rigore richiesto per presunto fallo di Mario Rui su Mazzitelli fa riferimento a un normale contrasto aereo  tra i due calciatori, entrambi si appoggiano sul corpo dell’avversario con un braccio come accade in tutte le circostanze di questo genere».

La sospensione

Il vero tema sollevato da Marelli riguarda la gestione dell’emergenza meteo. Non ci sarebbero stati, anzi non ci sono stati, senza condizionale, i presupposti per giocare a calcio. La spiegazione: «Partita sospesa e ripresa dopo pochi minuti. La procedura mi è parsa quantomeno particolare. Dopo una sospensione, solitamente l’arbitro deve rientrare in campo con i capitani, valutare la praticabilità del terreno di gioco lanciando il pallone in varie direzioni, per assicurarsi che lo stesso rimbalzi. Al contrario, invece, Abisso è rientrato in campo con le squadre, ha atteso chissà cosa per un paio di minuti, non ha valutato il terreno di gioco per poi riprendere la gara. Gara ripresa in un acquitrino tale da far pensare più ad un incontro di pallanuoto che di calcio»

«Campo allagato in varie zone (soprattutto nella fascia opposta alle panchine); pallone che non rimbalzava minimamente; giocatori impossibilitati a fare passaggi rasoterra. Francamente incomprensibile il motivo per cui Abisso abbia voluto riprendere in tutta fretta la gara, dato che aveva la possibilità regolamentare di attendere che il campo venisse ripristinato dagli addetti, soprattutto in considerazione del fatto che la pioggia era quasi del tutto cessata. Genoa-Napoli, per almeno 30 minuti, si è disputata su un terreno di gioco ampiamente impraticabile. C’è stato un grave rischio per i calciatori stessi (e di scontri “pesanti” ne abbiamo visti non pochi)». Condividiamo pienamente il pensiero di Marelli, qui il pezzo completo sul suo blog.

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