Giroud: «Per i calciatori gay è impossibile coming out»

L’attaccante del Chelsea ricorda Thomas Hitzlsperger, il primo calciatore dichiaratamente gay nella storia della Premier: «Una storia emozionante».

Giroud: «Per i calciatori gay è impossibile coming out»

L’intervista a Le Figaro

Olivier Giroud dalla parte della comunità LGBT. Il centravanti francese del Chelsea, intervistato dal quotidiano francese Le Figaro, ha solidarizzato con i calciatori omosessuali, per cui «è praticamente impossibile fare outing». L’attaccante campione del mondo ha detto di compredere «il dolore e la difficoltà dei giocatori che fanno fatica ad uscire allo scoperto».

Giroud ha posato sulla copertina di una rivista gay nel 2012, e ha indossato diverse volte i simboli con i colori arcobaleno della comunità LGBT. Alla vigilia della settimana che celebra l’uguaglianza degli orientamenti sessuali, anche sui campi da calcio, il pensiero di Giroud è andatao al caso di Thomas Hitzlsperger, ex centrocampista della Lazio. Ai tempi della sua militanza all’Aston Villa, Hitzlsperger fece coming out e divenne il primo calciatore dichiaratamente omosessuale ad aver giocato in Premier League. Le parole di Giroud: «La storia di Hitzlsperger è stata molto emozionante. In uno spogliatoio calcistico c’è molto testosterone, si dorme e ci si fa la doccia con i compagni. In un mondo del genere, dichiarare apertamente di essere gay è una decisione difficile, che nasce dopo un lungo lavoro emotivo delle persone coinvolte. Una situazione difficile, nel mondo del calcio c’è ancora da lavorare molto sulla tolleranza, per non dire altro».

Una situazione che stiamo vivendo anche in Italia, con Paola Egonu e le normali dichiarazioni di una ragazza fidanzata con un’altra ragazza. La parola chiave è “normali”, la percezione che dovrebbero avere tutti. Nel calcio, nello sport, nella vita.

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