Ponte Morandi. Trovato il reperto che indica la causa del crollo. Lo stato di corrosione chiama in causa Autostrade

Sarà sottoposto ad una superperizia in Svizzera. Autostrade apre alla trattativa con i parenti delle vittime

Ponte Morandi. Trovato il reperto che indica la causa del crollo. Lo stato di corrosione chiama in causa Autostrade

Lo hanno trovato: è il reperto 132. Probabilmente, indica la causa del crollo del Ponte Morandi e della morte assurda di 43 persone. Sotto sequestro in un hangar, il detrito è in partenza per Zurigo, dove sarà sottoposto a una super-perizia.

Lo racconta, oggi Il Secolo XIX.

Il cedimento per rottura degli stralli

Il reperto in questione proverebbe agli investigatori che il cedimento è avvenuto per una rottura degli stralli, dal momento che il tirante sembra essersi letteralmente strappato dalla sommità del sostegno, provocando il collasso dell’intera struttura.

L’avanzato stato di corrosione

Non solo: al suo interno è stato scoperto “un avanzato stato di corrosione” dei cavi, come è scritto nella relazione prodotta.

“Il degrado della struttura diventa un nuovo elemento accusatorio nei confronti di Autostrade, che doveva eseguire controlli periodici sul viadotto – scrive il quotidiano – Soprattutto: dimostra in maniera forse definitiva come fosse impossibile avere il polso reale sulla tenuta del manufatto, senza condurre ispezioni dentro il rivestimento in cemento che proteggeva gli stralli. Era l’aspetto più critico del Morandi ed era stato segnalato per anni dai consulenti e dal personale stesso di Autostrade”.

Alla luce della superperizia a cui il reperto sarà sottoposto in Svizzera, verrà compilata una nuova lita di indagati tra tecnici e dirigenti che dovevano occuparsi della manutenzione sui tiranti.

Autostrade tratta con i parenti delle vittime

Autostrade per l’Italia è disponibile ad avviare trattative con tutti i parenti delle vittime del Ponte per concedere contributi economici.

Il Secolo XIX racconta che, a partire dalla prossima settimana, l’azienda contatterà ogni nucleo familiare colpito dal crollo.

Intanto, Aspi ha avuto un primo contatto con alcuni parenti delle vittime (finora i rapporti tra Autostrade e familiari delle 43 persone uccise dal Morandi erano stati inesistenti). La concessionaria ha inviato una lettera ufficiale agli avvocati Umberto e Paolo Pruzzo, che assistono una trentina di familiari, “in cui esprime il proprio cordoglio e dà un’apertura sostanziale alla possibilità di contributi economici, in particolar modo per quelle famiglie alle quali il crollo del Morandi non ha causato solo lo strazio di perdere una persona amata ma ha anche gravi problemi economici”.

Il contributo che sarà concesso, chiarisce Autostrade, è assolutamente slegato da qualsiasi considerazione su eventuali responsabilità della società che saranno accertate in sede legale.

È la prima volta che Autostrade apre ufficialmente alla possibilità di fornire un sostegno economico alle famiglie.

 

Foto tratta da Il Secolo XIX

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