Ponte Morandi / Autostrade scrive ai familiari delle vittime e ribadisce di non avere responsabilità

I vertici di Autostrade convocati in Procura. Peggiora il rating di Atlantia, Adr e Autostrade e Moody’s non esclude un nuovo downgrading

Ponte Morandi / Autostrade scrive ai familiari delle vittime e ribadisce di non avere responsabilità

I vertici di Autostrade sono stati convocati in Procura. I pubblici ministeri hanno alzato il tiro nelle indagini: ieri mattina i Finanzieri si sono presentati nelle sede di Roma della concessionaria ed hanno consegnato un invito a comparire a quattro dei suoi mega dirigenti.

I destinatari del provvedimento dei pm

Lo racconta Il Secolo XIX – di fatto l’unico giornale che continua a seguire con grande attenzione la vicenda – che indica i quattro convocati in Giovanni Castellucci, amministratore delegato, Paolo Berti, direttore generale, Michele Donferri Militelli, direttore delle manutenzioni e Mauro Bergamo suo predecessore con lo stesso incarico.

Lunedì sarà sentito Bergamo, mercoledì Donferri e all’inizio di novembre Berti (la data precisa sarà decisa in settimana). L’amministratore delegato Castellucci, invece, sarà interrogato il 23 novembre.

“I quattro sono tutti indagati e potranno avvalersi della facoltà di non rispondere – scrive Il Secolo – Però la scelta della Procura di chiamarli per essere interrogati non è casuale. E arriva dopo un lungo lavoro di raccolta di testimonianze, analisi di documenti, mail e chat da cui potranno generare contestazioni e accuse piuttosto precise”.

I pm sembrano ottimisti – secondo le infiltrazioni raccolte dal quotidiano – nello sperare che i quattro risponderanno alle domande dei magistrati. Sicuramente, chiarisce Il Secolo, dovranno presentarsi davanti ai magistrati anche nel caso in cui decidessero di non rispondere alle domande: “L’invito a comparire, comporta l’obbligo di presenziare. Nel caso di assenza il magistrato può anche decidere per l’accompagnamento coatto”, spiega una qualificata fonte della Procura.

Spea contro Autostrade sui monitoraggi

La Spea Engineering, controllata di Autostrade, accusa la capogruppo di “aver ignorato i segnali di allarme sul Morandi che i suoi ingegneri avevano colto”. Il Secolo XIX la definisce “una guerra fratricida” che coglie di sorpresa anche gli stessi inquirenti.

Dopo le accuse di relazioni ammorbidite e giudizi “a tavolino”sulla sicurezza del Morandi, alcuni dirigenti di Spea hanno puntato il dito contro la società controllante sulla base di un documento acquisito dalla Finanza in cui si sottolinea come la stessa Spea, nel 2009, avesse avvisato Autostrade di problematiche sul Morandi, “sottolineando anche come fosse necessario aumentare la frequenza dei controlli diagnostici previsti ogni tre anni sul ponte”.

Spea aveva chiesto un monitoraggio con diagnostica a cadenza annuale sulla pila 9. Ma Autostrade non solo ignorò quel tipo di intervento – secondo gli inquirenti, scrive Il Secolo, perché più costoso, ma preferì anche far svolgere altre valutazioni a istituti esterni e non direttamente a Spea.

Anche questa circostanza, secondo quanto trapela, sarebbe oggetto di contestazioni tra le due società. “Ad ogni modo – scrive il quotidiano – questi elementi dimostrerebbero come lo stato di grave ammaloramento del viadotto fosse risaputo da tempo”.

Aspi avvia le procedure per risarcire i familiari delle vittime

Il Secolo XIX racconta anche che i legali che assistono i familiari delle 43 vittime del Morandi hanno ricevuto la richiesta della documentazione da Aspi. Due mesi e mezzo dopo il crollo, quindi, iniziano le trattative per i risarcimenti.

Nella lettera trasmessa via Pec, la società si dice “addolorata per quanto accaduto” ed esprime cordoglio, scusandosi anche per i tempi lunghi di attesa per la risposta. “Autostrade ha chiesto ai legali l’invio della documentazione per iniziare a stabilire un risarcimento per i familiari – scrive il quotidiano – salvo ribadire la totale assenza di responsabilità nella vicenda”.

I primi a ricevere questa comunicazione sono stati gli avvocati Umberto e Paolo Pruzzo, che assistono i parenti di Alessandro Robotti, di Arquata Scrivia. Ieri la lettera è arrivata anche al legale Andrea Martini che assiste i parenti della famiglia Robbiano, padre, madre e figlio, Samuele, di otto anni, originari di Campomorone. Non sarebbero ancora pervenute, invece, come dichiara l’avvocato Martini, le risposte del Mit.

Moody’s taglia il rating Autostrade

La Repubblica scrive del peggioramento del rating di Atlantia, Adr e Autostrade.

Moody’s ha tagliato da Baa2 a Baa3 il rating della holding e da Baa1 a Baa2 il rating di Autostrade per l’Italia e Aeroporti di Roma. Secondo Moody’s, scrive il quotidiano, “le pressioni politiche e i dubbi legati al crollo del ponte Morandi, gestito da Aspi, e un profilo di credito già messo a dura prova dall’acquisizione di Abertis Infraestructuras hanno eroso ulteriormente l’affidabilità di Atlantia”.

L’agenzia non esclude un nuovo down grading “collegato al potenziale avvio di una procedura di revoca della concessione di Aspi, che esporrebbe il gruppo al rischio di lunghe vertenze e multe considerevoli”.

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