La Juventus di Manchester ha impressionato (con tutti i limiti dello United di Mourinho)

La percezione del momento è che la Juventus sia la squadra più forte d’Europa. Ma in Champions ha battuto due squadre nettamente inferiori.

La Juventus di Manchester ha impressionato (con tutti i limiti dello United di Mourinho)

Una squadra fortissima

Non sappiamo se la Juventus sia o meno la squadra più forte d’Europa. Molto probabilmente è così, almeno adesso. In questo momento non ci sono avversarie in grado di presentare qualcosa di più rispetto alla squadra bianconera, ed è un discorso che a ottobre 2018 va anche al di là della qualità dei giocatori. Differentemente dalle precedenti annate, Allegri sembra aver costruito un gioco non solo efficace ma anche pienamente dominante su tutti i campi, contro ogni avversario: se prima la Juventus era una squadra che preferiva giocare in costante attesa rispetto alla giocata del singolo, ora ci sono dei meccanismi che permettono agli stessi singoli (più Ronaldo, che non è poco) di andare più volte alla conclusione.

Ieri sera, per dire, i bianconeri hanno dominato a Old Trafford. A casa del Manchester United. L’impressione è che le due squadre viste nel Teatro dei Sogni abbiano valori differenti per almeno due categorie. E, ripetiamo: in questo caso, per “valori” intendiamo la forza degli elementi in campo e le connessioni interne a questi stessi elementi. Del resto, i numeri sono molto più eloquenti delle sensazioni: sul terreno dei Red Devils, la Juve ha tirato 14 volte in porta, mentre i padroni di casa si sono fermati a 6 tentativi; possesso palla in favore gli uomini di Allegri (60%-40%), così come i duelli aerei (55%-45%). Insomma, tutto perfetto, o quasi. Il paradosso è che la Juventus avrebbe potuto chiudere la partita con un risultato ben più rotondo, senza arrivare agli ultimi minuti con una sola rete di vantaggio. Sono i rammarichi dei grandi.

Contestualizzare il Manchester United

Diciamolo ancora: la percezione del momento è che la Juventus sia la squadra migliore d’Europa. Certo, siamo a sei mesi dall’inizio della vera Champions League, ma è vero anche che al momento non sembrano esserci squadre tanto attrezzate, tanto complete, tanto avanti nel loro progetto tecnico-tattico.

Allo stesso modo, però, queste considerazioni vanno rapportate alla realtà di un girone che si è dimostrato molto più semplice di quanto promettesse in estate. La Juventus ha battuto in trasferta la decima forza della Premier League e la quattordicesima forza della Liga. Lo stesso Valencia, ieri sera, ha pareggiato in casa dello Young Boys. Certo, Mestalla ed Old Trafford sono bestie difficili da domare, in ogni caso e in tutte le situazioni. Ma nell’autunno del 2018 il Manchester United e il Valencia non sono test probanti come il Liverpool (battuto solo dal Napoli e dal Chelsea in questa stagione), il Manchester City (una sola sconfitta, contro il Lione) o magari il Barcellona.

Red Devils vivono il periodo peggiore della loro storia recente, sono reduci da un secondo posto a 19 punti dal City e da un’eliminazione europea contro il Siviglia di Montella. A loro volta, hanno pareggiato in casa con lo stesso Valencia che non ha vinto contro lo Young Boys. Come dire: la grande vittoria della Juventus resta appunto una grande vittoria. Ma va contestualizzata rispetto al valore di una squadra in difficoltà, che non sembra avere un’idea di calcio e ha una rosa a dir poco squilibrata nei vari reparti. Pogba, Lukaku e Matic giocano insieme a Valencia, Lindelof, Smalling. Oggi, sul Guardian, Jonathan Wilson ha scritto che lo United «non ha un progetto». Difficile vederla diversamente. Anche se lo stesso Manchester United, sabato scorso, era in vantaggio 2-1 sul Chelsea a Stamford Bridge.

Da qui a maggio

La Juventus non va assolutamente sminuita, il suo percorso è netto e perfetto. Solo che non ha ancora avuto test probanti in chiave europea, ha battuto meritatamente il Napoli in campionato ma è un parametro che non può bastare per certificare il ruolo da favorita in Champions. Servirà superare altri esami, le premesse sembrano davvero importanti, ma andranno alimentate con altri risultati positivi, con altre prestazioni dominanti. Con delle vittorie così belle e grandi contro avversari dello stesso livello. Al momento, solo poche squadre al mondo possono aspirare di iscriversi a questo circolo. Ma sono proprio quelle che vogliono togliere la coppa ai bianconeri, da qui a maggio.

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