Allegri: «Ronaldo è un professionista, lo conosco da tre mesi. Meglio che non vada in Nazionale»

Massimiliano Allegri commenta le accuse a Cristiano Ronaldo in conferenza stampa: «La sua professionalità è indiscutibile, è anche impegnato nel sociale».

Allegri: «Ronaldo è un professionista, lo conosco da tre mesi. Meglio che non vada in Nazionale»
Photo Matteo Ciambelli

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri presenta Udinese-Juventus in conferenza stampa, ma soprattutto si è espresso sul caso-Ronaldo. Le parole del tecnico bianconero: «Cristiano sta bene. È un professionista e una persona serena. Lo conosco da tre mesi, quello che posso dire è che in quindici anni di carriera ha sempre mostrato grande professionalità, dentro e fuori dal campo. E poi è uno che si è dedicato molto anche al sociale, e questo la dice lunga. Come comportamento dentro e fuori dal campo, è da considerare indiscutibile».

La mancata convocazione in nazionale: «Per noi è meglio, può restare a lavorare a Torino. Sapevo che non sarebbe stato convocato, ha concordato la cosa con il commissario tecnico e con la federazione».

Sulla protezione della Juventus: «È giusto essergli vicino in un momento così delicato. Ma lui ha le spalle larghe, è già concentrato sulla partita di domani».

Allegri e l’atmosfera dello Stadium: «I tifosi ci sono sempre vicini, ma ogni momento va vissuto con entusiasmo. Vincere non è mai semplice, anzi è sempre complicato, basta vedere la gara di domani. Preparare le partite psicologicamente per chi vince 9 gare di seguito non è facile, e per questo abbiamo bisogno di tutto l’entusiasmo che c’è dentro l’Allianz Stadium quando giochiamo in casa».

La convivenza tra Dybala e Ronaldo: «È un discorso di giocare insieme e conoscersi meglio. Quando giochiamo senza centravanti che fa da punto di riferimento è sicuramente diverso. Hanno giocato insieme Mandzukic, Ronaldo e Dybala, possono giocare insieme, e capiterà di nuovo. Così come capiterà che giocheranno solo due dei tre, perché abbiamo tantissime partite e comunque li devo far recuperare e respirare».

Le parole su Bernardeschi e la Fiorentina: «L’ho rimproverato, ma sta giocando bene. Non volevo mancare di rispetto alla Fiorentina, ma alla Juventus ogni pallone ha un peso specifico diverso rispetto ad altre realtà. Alla Juve ogni contrasto, ogni pallone che non passi per essere egoista, cambia. Non è come altrove, e in questo altrove c’è la Fiorentina».

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