La Gazzetta: il Napoli è un ibrido, è alla ricerca di una nuova identità

Il quotidiano: “ha conservato qualcosa di Sarri, non è ancora di Ancelotti. Bastonato da Giampaolo possibile erede del tecnico del Chelsea. Non c’è l’anti Juve”

La Gazzetta: il Napoli è un ibrido, è alla ricerca di una nuova identità

Con la prima sconfitta, arrivano ovviamente e ragionevolmente le prime critiche. La Gazzetta scrive che l’anti Juve non c’è.

“In settimana – la firma è di Sebastiano Vernazza – ci eravamo illusi che il Napoli potesse reggere il ritmo della Juve, ma i segnali di fragilità abbondavano. Per due volte, nelle prime due giornate, la formazione di Carlo Ancelotti era andata in svantaggio e per due volte aveva ribaltato il risultato, a Roma contro la Lazio e al San Paolo contro il Milan. A Marassi, contro la Samp, stesso copione: Napoli sotto di due gol all’intervallo e i suoi tifosi a ripetersi che non c’è due senza tre, ma non si può vivere così, in perenne stato di falsa partenza. Al terzo tentativo il ribaltone non è riuscito, sarebbe stato sorprendente il contrario. A Genova ha preso forma il castigo perfetto: la bastonata l’ha inferta Marco Giampaolo, l’allenatore che aveva i requisiti ideali per raccogliere e rinnovare l’eredità di Sarri”.

Una fase di passaggio

Prosegue la Gazzetta:

Il Napoli attraversa una fase di passaggio. Ha conservato qualcosa di sarriano, non è ancora ancelottiano. È un ibrido, oscilla tra vecchie e nuove conoscenze, ricerca un’altra identità, collauda giocatori fin qui inesplorati tipo Ounas. Nel deserto di concorrenza, resta l’anti-Juve in virtù del secondo posto e dei 91 punti della stagione scorsa, ma è un’investitura d’ufficio, a forte rischio di smentita. A fine settembre, settima giornata, sarà già in cartellone Juve-Napoli allo Stadium e c’è il pericolo che Ancelotti ci arrivi in rilevante svantaggio.

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