Brutto Napoli, sconfitta meritata. Il problema non può essere il turn over

Bruttissimo primo tempo. Meglio nella ripresa. Hanno deluso soprattutto Insigne (uscito al 45esimo) e Mertens. Strano che il migliore in campo è stato Ounas

Brutto Napoli, sconfitta meritata. Il problema non può essere il turn over

Mai costruita una palla gol

Prima e meritata sconfitta del Napoli di Ancelotti. Tre a zero in casa della Sampdoria che ha giocato con grande attenzione e animosità dall’inizio. Gli azzurri hanno regalato un tempo alla squadra di Giampaolo. Ma anche nella ripresa, con i cambi di Ancelotti, il Napoli non ha costruito vere e proprie palle gol. Anche se il Napoli ha giocato alla pari. Stavolta non c’è stata la rimonta, così come i cambi non hanno dato i risultati sperati. Sostituzioni insolite ma non campate in aria a fine primo tempo: fuori Insigne e Verdi, impalpabili, e dentro Ounas e Mertens. L’incredibile è che il franco-algerino è risultato il migliore, mentre Mertens è stato opaco al pari di Insigne. Non sono mai entrati Hamsik e Callejon. Qualche discutibile fischio dell’arbitro Massa che ha fermato Milik nel primo tempo per una carica sul portiere che non sembrava tale.

Il Napoli ha perso l’imbattibilità in campionato. E lo ha fatto nella sera in cui Ancelotti ha allargato la rosa. Di fatto è fallito il primo turn over di stagione. Ma è questa la strada, tra l’altro il migliore (insieme ad Allan) è stato proprio Ounas. E non è una consuetudine. Male Diawara nel primo tempo, decisamente meglio nella ripresa. Il problema non può essere stato il turn over, sono stati due cambi /uno, Verdi, uscito al 45esimo), è tutta la squadra che non si è vista. Come ha sintetizzato Ancelotti: «Nel secondo tempo la squadra ha lottato, nel primo tempo no».

L’illusione è durata ottanta secondi

Il Napoli ha illuso giusto un’ottantina di secondi. Pronti via, Insigne è stato ben lanciato da Koulibaly e si è trovato da solo davanti ad Audero, lo ha anche superato e poi non è riuscito a riprendere il pallone. Di Lorenzo non si è visto praticamente più nulla.

Dopo la prima sfuriata, è stato chiaro che Giampaolo aveva preparato benissimo la partita. I blucerchiati correvano di più e sono stati molto più corti. Ottimo il pressing a centrocampo, con Saponara disturbatore della costruzione del Napoli. Diawara non si è mai visto. Con Saponara, ottimo il lavoro di Linetty, Barreto ed Ekdal. Surclassata e asfissiata la mediana azzurra.

Il primo gol è arrivato all’undicesimo. Su azione di contropiede da calcio d’angolo. Superficiale la difesa del Napoli. C’è stato un primo errore tra Zielinski e Hysaj che non sono riusciti bloccare il pallone che è arrivato a Saponara, passaggio a Defrel: gran destro da fuori area. Imparabile per Ospina che ha incassato cinque gol in due partite. Il Napoli sei in tre partite: la media di due gol a partita. Molti. Troppi. L’anno scorso Defrel non aveva mai segnato su azione.

Nessuna reazione

La reazione del Napoli non c’è stata. Molto importante il lavoro di Saponara. C’è stato un tiro di Milik da fuori area, nulla di pericoloso. La prima palla recuperata da Diawara è arrivata poco prima della mezz’ora.

Il primo tempo horror del Napoli si è materializzato compiutamente alla mezz’ora con la doppietta di Defrel che ha raccolto un assist di Quagliarella bravo in area ad addomesticare un cross basso. Il tiro è stato anche deviato da Albiol e per Ospina non c’è stato nulla da fare. Difficile dire che il risultato non sia stato giusto. La Sampdoria è arrivata sempre prima sui palloni. Il Napoli si è rivelato molle. Talvolta inutilmente falloso. Poi è uscito Saponara per infortunio, al suo posto Ramirez.

I cambi nella ripresa

Ancelotti ha provato a cambiare il Napoli. Fuori Insigne e Verdi, impalpabili. Ci sarà da riflettere. Anche il cambio di Insigne prova qualche riflessione. C’è stato un atteggiamento che ad Ancelotti non è piaciuto. Dentro Ounas e Mertens. Ounas è stato probabilmente il migliore in campo e, come detto, è un dato che deve far riflettere. Ha creato la superiorità ogni qual volta ha toccato il pallone. Mertens, invece, non si è quasi mai visto. Si è divorato un gol nel finale, ma anche prima non ha fatto praticamente nulla.

La vetrina se l’è giustamente conquistata Quagliarella con il terzo gol che ha definitivamente chiuso la partita. Con uno splendido colpo di tacco.

Adesso arriva la sosta e Ancelotti dovrà parlare e guardare in faccia la squadra. Il Napoli deve allargare la rosa. E deve imparare a giocare con tutti i suoi uomini. La speranza è che si è trattato di una serata storta. Di certo Giampaolo ha preparato benissimo la partita. Chapeau a lui e alla Sampdoria. In questi casi si parla di sconfitta salutare. Le sconfitte, però, non sono mai salutari. Ancelotti e il Napoli devono comunque aprire gli occhi. Non c’è da drammatizzare, anche se la mazzata c’è stata. È indubbio. Però questo 3-0 non è nemmeno da sottovalutare.

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