Ancelotti e la moltiplicazione della rosa e dei titolarissimi

Il Napolista riporta in esclusiva il racconto del miracolo avvenuto sulle rive del Volturno tra la folla arrabbiata che gridava: “pappo’, cacc’e sorde”

Ancelotti e la moltiplicazione della rosa e dei titolarissimi

Andò all’altra riva del fiume Volturno

Dopo questi fatti, Ancelotti andò all’altra riva del fiume Volturno, cioè dove si allena il Napoli,
2 e una grande folla di tifosi lo aspettava, cercando di carpire le sue parole ai giocatori.
3 Ancelotti arrivò in campo e fece disporre in cerchio i suoi calciatori, lui si pose nel mezzo.
4 Era vicino l’inizio del campionato l’appuntamento più atteso della stagione.
5 Alzati quindi gli occhi, Ancelotti vide che una grande folla di tifosi stava accorrendo gridando contro la rosa corta e chiedendo nuovi acquisti. Una strana voce s’odeva: “pappo’, cacc’e sorde”. E allora disse a suo figlio Davide: «Ci sono tutti i calciatori? Dobbiamo dare una dimostrazione a queste persone».
6 Diceva così per metterlo alla prova; egli infatti sapeva bene quello che stava per fare.
7 Gli rispose suo figlio Davide: «Papà, i calciatori ci sono, sono più o meno gli stessi dello scorso anno. Non so come potrai fare a gestire tre competizioni. Dicono tutti che non sono all’altezza. Che la rosa è corta. Che tu sei un gestore. Sì, un gestore. Comunque sono tutti in cerchio che ti aspettano».

La moltiplicazione dei pani e dei pesci

Gli disse Marek

8 Gli disse allora uno dei titolarissimi, Marek:
9 «Ci sono qui alcuni ragazzi che stanno con noi da due anni, hanno sì e no giocato duecento minuti; ma che cos’è questo per tanta gente?».
10 Rispose Ancelotti: «Fateli sedere». C’era molta erba in quel luogo. Si sedettero dunque ed erano circa venticinque uomini sull’erba e molti di più all’esterno.
11 Allora Ancelotti prese i calciatori, lesse i dati delle loro presenze, e dopo aver reso grazie, disse a quelli che si erano seduti e a quelli che erano fuori che tutti avrebbero giocato, anche più partite. E che avrebbero giocato così tanto da esserne stanchi. Maksimovic giocherà titolare due volte nelle prime sette partite. Tutti partiranno almeno una volta da titolare, persino quello con i capelli strani come si chiama, ah Malcuit. Sì, anche il giovane slavo giocherà, quello col cognome breve. A centrocampo. E persino quello un po’ francese e un po’ algerino, anche se non dal primo minuto. Non ci saranno differenze.
12 E quando furono esausti, disse ai calciatori: «Dovrete dare il massimo in ogni competizione, nemmeno un minuto dovrà essere perduto. Poi, portatemi le statistiche».
13 Le raccolsero e riempirono cifre e dati, dopo aver versato tanto sudore sui campi d’Italia e d’Europa. Non erano avanzati minuti da distribuire.
14 Allora la gente, visto il segno che egli aveva compiuto, cominciò a dire: «Questi è davvero il profeta che deve venire nel mondo!».

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