Allegri: «Ancelotti è un uomo sereno, ha vinto tantissimo. Juve-Napoli conta più per loro»

Massimiliano Allegri presenta Juventus-Napoli in conferenza stampa: «Il Napoli è migliorato in fase difensiva, ha già preso le sembianze di Ancelotti».

Allegri: «Ancelotti è un uomo sereno, ha vinto tantissimo. Juve-Napoli conta più per loro»
Photo Matteo Ciambelli

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri presenta Juventus-Napoli in conferenza stampa: «Affrontiamo la squadra più vicina a noi, il Napoli è a tre punti da noi dopo aver giocato contro squadre importanti. Noi affrontiamo l’ennesima sfida difficile in campionato e Coppa Italia, poi c’è la Champions. Dobbiamo andare avanti a velocità di crociera, la partita di domani sarà più importante per loro, per quanto riguarda la classifica».

Su Ancelotti: «Lo definiscono gestore, come me? Non so, di certo è un uomo sereno, tranquillo.  Siamo simili nel modo di affrontare le cose, veniamo dalla stessa scuola. Lui ha vinto tantissimo, stamattina mi sono messo a leggere il suo palmarés e ho dovuto fermarmi. Che si dia una calmata! Il suo ritorno è stato un bene per il calcio italiano, la Serie A resta sempre il campionato più difficile. Detto questo, poi, l’importante è solo la vittoria, e riuscirci non è mai facile. Ci vogliono grandi giocatori, altrimenti non ci riesci. Quando fai i 100 metri è facile scendere dai 13 secondi ai 10, ma è molto difficile scendere poi ai 9,99. È facile arrivare quarti, ma non lo è poi vincere».

La partita di domani secondo Allegri: «Affrontiamo una squadra che ha già preso le sembianze caratteriali del suo allenatore.  Ancelotti ha avuto l’intelligenza e il merito di non aver stravolto quanto di buono fatto negli ultimi anni di crescita. Quindi sarà una bella partita, bisognerà farsi trovare pronti, ci vorrà grande entusiasmo da parte di tutti e i i tifosi dovranno essere presenti anche per riscattare la sconfitta dell’anno scorso. Noi dovremo giocare una gara fisica, tosta, da Juventus. Ma siamo solo alla settima giornata, questa gara non deciderà niente».

Le scelte di formazione: «Devo ancora risolvere dei dubbi. Di certo ci saranno Bonucci, Chiellini e Alex Sandro. Poi Pjanic, Matuidi e Ronaldo. Volete il settimo titolare? Szczesny. Dybala? Non sarebbe doloroso lasciarlo fuori, abbiamo tante soluzioni. Nelle ultime partite è rimasto fuori anche Bernardeschi che è il più in forma di tutti, poi abbiamo fuori calciatori importanti come Khedira e Douglas Costa».

Il Napoli da Sarri ad Ancelotti

Il cambiamento secondo Allegri: «Il Napoli è migliorato nel modo di stare in campo, in fase difensiva. Poi le qualità dei calciatori in attacco sono le stesse, sono giocatori si conoscono bene e lì sono pericolosi. Dietro stanno un pochino più bassi, si raccolgono e lavorano sulla verticalità che Carlo gli ha dato».

Allegri e lo squilibrio economico tra Juventus e Napoli: «Le partite si giocano, vincere non è mai facile altrimenti i campionati non si giocherebbero nemmeno. Basta guardare in Spagna, dove Barcellona e Real Madrid hanno perso partite nonostante monte ingaggi 20 volte superiore. Il Napoli è una grande realtà, bisogna fare i complimenti a chi l’ha costruito partendo dalla C. Ma la Juventus ha vinto 7 scudetti di fila: vincere non è la regola, è una cosa straordinaria. Ho grandi uomini, poche squadre hanno giocato negli ultimi quattro anni tutte le gare della stagione. Quest’anno bisogna scrivere altre cose e per farlo bisogna correre, avere testa e mettersi in discussione. Quest’anno abbiamo una grande rosa e per giocare bisogna pedalare altrimenti ti rubano il posto. In campo sono tutti amici, in settimana sono nemici per avere il posto da titolare».

 

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