L’ex arbitro Marelli e le novità del Var: «Si utilizzerà solo per chiaro ed evidente errore»

«Il Var sarà utilizzato meno, soprattutto per i casi sospesi tra soggettività e oggettività. Sarà implementata una nuova tecnologia 3D per il fuorigioco».

L’ex arbitro Marelli e le novità del Var: «Si utilizzerà solo per chiaro ed evidente errore»

Il cambiamento

«Scordiamoci la scorsa stagione». Inizia così l’articolo sul blog di Luca Marelli, ex arbitro, che introduce i cambiamenti per la Var nella prossima stagione. A partire dalle indicazioni arrivate dal Mondiale in Russia e dalle istituzioni calcistiche, Marelli spiega che lo strumento «verrà molto ridimensionato. Ciò non significa che verrà utilizzato meno ma che sarà uno strumento più limitato nelle fattispecie».

La prima modifica riguarda la tecnologia tridimensionale per il fuorigioco: «Il sistema si basa sulla proiezione dall’alto verso il basso di qualsiasi parte del corpo non aderente al terreno di gioco, in modo da togliere ogni dubbio sulla posizione regolare o meno di un qualsiasi attaccante. Sarà introdotto nel nostro campionato fin dalla prima giornata. Ed è già stato decisivo nella finale dei Mondiali, in pochi secondi è stata convalidata l’autorete di Mandzukic».

Restringere il campo

La modifica “regolamentare” più importante riguarda il protocollo, e la definizione di “chiaro ed evidente errore”. Marelli lo spiega con termini non tecnici, facilmente comprensibili: «Il fine di questa modifica è impedire la review di episodi sospesi tra oggettività e soggettività, consentendo interferenze tecnologiche solo nel caso in cui l’arbitro centrale (od i suoi assistenti) abbiano commesso gravi errori che potremmo inserire nella casistica delle “sviste”. In pratica, ci saranno meno episodi rivisti col Var, soprattutto nelle aree di rigore». Quindi meno interventi per i contatti in area, mentre i dubbi sui fuorigioco e gli scambi di posizione non saranno intaccati dalla novità.

La sala Var

In ultimo, una curiosità “logistica”: «In Russia abbiamo visto una sola sede Var, con quattro elementi impegnati per partita. In Italia non ci sono novità in questo senso, probabilmente sarà un’innovazione che partirà dalla stagione 2019/2020 e che presuppone due benefici di non poco conto: minori costi generali e maggior tecnologia presenti. Due le ipotetiche sedi: Milano (all’interno del palazzo che ospita la sede della Lega di A) o Firenze (Coverciano, ove esiste già una struttura Var)».

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  1. Giusto. La Juve aveva rischiato troppo.

  2. Fatta la legge trovato ‘inganno, anzi perfezionato. Meno interventi in area? che significa lo stesso di Cagliari/Calvarese?. Italia, paese della vergogna.

  3. Si potrebbe fare la sede VAR a Vinovo. Lì sono all’avanguardia su tutto e hanno strutture molto organizzate…

  4. mi sembra un passo indietro…

  5. Tutto per non rendere troppo difficili le cose agli arbitri che intendono decidere chi debba vincere partite e campionato. L’anno scorso si sono dovuti arrampicare sugli specchi tra “Ho visto tutto io e non ho bisogno del VAR” e cartellini gialli dati, con conseguente espulsione per doppia ammonizione, e, soprattutto non dati, come in juve inter. Adessi i vari orsato, mazzoleni & Co. potranno tirare un sospiro di sollievo, un “indietro (quasi) tutta” è quel che ci voleva.

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