Yaya Touré accusa Guardiola di razzismo: non vuole giocatori africani

L’intervista a France Football: «Non lo ammetterà mai, ma è così. Ama calciatori obbedienti, con me è sempre stato a disagio. Si è costruito un’immagine»

Yaya Touré accusa Guardiola di razzismo: non vuole giocatori africani
Guardiola

«Voglio distruggere il suo mito»

Si parlerà dell’intervista concessa da Yaya Touré a France Football. Il centrocampista ivoriano lancia accuse molto pesanti nei confronti di Pep Guardiola suo allenatore al Manchester City. Touré, che ha avuto non pochi problemi con l’inventore del tiqui taca, ha detto che vuole distruggere «il mito di Guardiola». Lo riporta Bleacher Report.

Touré ha lasciato il City al termine di questa stagione. Aveva avuto Guardiola allenatore anche al Barcellona. Non ha mai nascosto il suo rapporto difficile con Pep. Tra i due, in passato, non sono mancati scontri intensi. Nel 2016, Guardiola disse che l’ivoriano non avrebbe giocato se non si fosse scusato per i suoi apprezzamenti sul lavoro di Pep.

«Si sarebbe comportato così con Iniesta?»

Touré ha dichiarato che Guardiola non ama i calciatori africani e che è stato crudele con lui. Ha detto di non aver potuto sapere come mai non è stato utilizzato dal tecnico del City nonostante le sue statistiche fossero migliori rispetto a quelle di altri giocatori. «Era geloso di me, mi considerava un rivale, come se potessi offuscarlo. Pensi che si sarebbe comportato allo stesso modo con Iniesta? Questo è il punto, mi sono chiesto se questo comportamento non fosse legato al colore della mia pelle, so che in passato anche altri giocatori del Barcellona si sono posti la stessa domanda».


E ancora: «Succede che alcune persone non trattino i calciatori africani alla stregua degli altri. Quando poi rifletti sui problemi che spesso Pep ha avuto con calciatori di colore, qualche domanda te la poni. Ovviamente lui non lo ammetterà mai, ma il giorno in cui allenerà una squadra con cinque calciatori africani, gli spedirò una torta.

«Desidera calciatori obbedienti»

Il Guardian aggiunge altre dichiarazioni di Touré: «Pep ama dominare, vuole calciatori obbedienti che gli bacino le mani. Non è il tipo di relazione che preferisco. Rispetto il mio allenatore, ma questo non mi appartiene. Come tutti, anche io ho litigato con i miei allenatori. Ma poi ci si riconcilia. Con Pep non è possibile, lui è molto rigido e gioca a manipolarti. Tanti calciatori non lo diranno mai pubblicamente, ma alcuni mi hanno confessato che hanno finito con l’odiarlo».

«Ha creato il personaggio, è tutta scena la sua»

E ancora: «Ci siamo guardati in modo strano, mi girava attorno senza dire una parola, mi guardava. Eppure io parlo catalano, spagnolo, inglese. Ogni volta che ci siamo incrociati, sembrava a disagio. Come se fosse consapevole che lo conoscessi perfettamente».

«Sceglie i suoi giocatori e va avanti solo con quelli che ha scelto lui. A Barcellona non ha inventato niente, ha solo avuto l’intelligenza di adattare quel che aveva creato Cruyff. Poi ha provato a riprodurre lo stesso modello a Monaco e Manchester, sempre lavorando solo con i suoi calciatori. Secondo me, Zidane gli è superiore. Pep ha voluto costruire un personaggio, fa molta commedia. Mi fa ridere quando si gratta la testa pensoso, mi fa ridere, è tutta una scena».

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