Stadio della Roma, Parnasi interrogato: «Ho pagato tutti». Ma il progetto non sembra in pericolo

La Gazzetta dello Sport ricostruisce la vicenda dopo le deposizioni del costruttore a Rebibbia. Intanto, il progetto potrebbe essere bloccato da problemi politici.

Stadio della Roma, Parnasi interrogato: «Ho pagato tutti». Ma il progetto non sembra in pericolo

L’articolo della Gazzetta

La Gazzetta dello Sport racconta gli ultimi sviluppi sulla vicenda del nuovo stadio della Roma, partendo da una dichiarazione di Luca Parnasi. Il costruttore, interrogato dai magistrati a Rebibbia, avrebbe utilizzato parole chiare e abbastanza significative: «Ho pagato tutti». E quel “tutti”, per la rosea, ha una facilissima interpretabilità: «Parnasi canta, come si dice in gergo, e racconta di essere stato munifico con tutti, partiti e movimenti, di maggioranza e opposizione. Descrive finanziamenti ammessi dalla legge e altri contributi su cui, invece, dovranno essere fatti approfondimenti investigativi. Soltanto equivoci? Illeciti? Vedremo».

Insomma, siamo solo all’inizio di una storia che potrebbe andare avanti per molto, molto tempo. Intanto, uno degli obiettivi di Parnasi sembra essere chiaro: «Non risparmia particolari, vuole uscire dal carcere e, probabilmente, evitare che la Procura impedisca all’Eurnova, la capofila del suo gruppo da cui si è dovuto dimettere (la prossima settimana saranno nominati i nuovi vertici), di cedere al miglior offerente il terreno di Tor di Valle con tutte le autorizzazioni, per lo stadio. Operazione cui si è ripreso a lavorare da qualche giorno, con i buoni uffici della Roma e di James Pallotta. Un passaggio indispensabile a riavviare la macchina burocratica del dossier». Anche perché, come spiega la Gazzetta, il club giallorosso non dovrebbe essere “in pericolo”: «Resta salda la convinzione della Procura di Roma che nessun atto del dossier Tor di Valle sia da considerarsi illegittimo».

L’ultimo visto

Il problema del nuovo stadio della Roma resta politico. Perché da Trigoria, visto quanto scritto sopra, insistono con la Raggi perché possa inviare il dossier alla Regione per l’ultimo visto. Solo che Parnasi, come spiega la Gazzetta, «potrebbe aver fatto nomi, chiamato in causa responsabilità di alcuni membri di spicco dell’amministrazione Raggi. Non il solo Lanzalone, per intenderci. Sedotti dalle offerte del costruttore, anche, anzi forse soprattutto al di là di come e quanto avrebbero potuto aiutarlo a portare in porto il nuovo stadio». Quindi, attenzione agli sviluppi della vicenda: la responsabilità rispetto al nuovo stadio, più che giudiziaria, potrebbe diventare di nuovo politica.

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  1. Come si fa a far andare avanti il progetto se il costruttore, che immagino non abbia un ruolo di secondo piano nella promozione e’ in galera? Sti soldi li dava per carita’ umana o per avere permessi?

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