Napoli-Torino 2-2, pagelle / Il sonno di Reina, il populismo di Sarri

La prodezza di Marek. I 120 secondi di Ounas. Insigne è l’ultimo ad arrendersi. Con Milik in campo è un’altra cosa

Napoli-Torino 2-2, pagelle / Il sonno di Reina, il populismo di Sarri

REINA. Il sole è tornato su Napoli (come dato meteorologico, intendiamoci) e favorisce l’inclinazione alla siesta, soprattutto in difesa. Così là dietro si “addormono” due volte e due volte il Torino pareggia, e sul secondo gol anche Zio Pepe – icona dell’antipapponismo con il discorso d’addio in quel di Coroglio – va in sonno felice e partente: esco o non esco? Si ferma ed è perduto – 5

HYSAJ. Che aggettivo vogliamo usare per l’onesto faticatore d’Albania? Pimpante, almeno oggi? Sì, forse è quello giusto e nella fase difensiva riesce a contenere pure Niang, non sempre ma spesso. Per il resto partecipa all’impostazione e talvolta raggiunge la linea di fondo avversaria – 6

ALBIOL. I granata non danno grandi pensieri ma anche l’Ispanico si distrae mollemente, lasciando al povero e basso Mariotto il portoghese l’incombenza De Silvestri – 5,5

CHIRICHES. Insegue senza successo Baselli e poi assiste all’incornata finale del Toro. Eppure non ha fatto male nell’arco dei novanta minuti. Elegante e di sostanza – 6

MARIO RUI. In un modo o nell’altro Mario Rui ha a che fare con l’origine dei due lampi vincenti del Torino. In compenso assicura il solito apporto di sudore sulla fascia sinistra – 6

ALLAN. Si butta nella pugna indomito, sempre più un esempio di cuore e di carattere. A recuperar palloni dietro e in mezzo e a cercare di sfondare la difesa granata. Repetita iuvant: vogliamo undici Allan – 7

JORGINHO. Il Napoli appare decisamente vivo dopo la mortale apatia di Firenze. Merito anche del costruttore capo Jorginho. E le sue lacrime, alla fine, sono orgoglio e rabbia per una stagione comunque indimenticabile – 6,5

ZIELINSKI. Tra lui e il Capitano si ribaltano i ruoli e San Piotr parte titolare, finalmente. Ingrana tardi a dire il vero e offre alcuni dialoghi vigorosi e di talento con Mertense e Insigne. Brutta quella palla indietro ad Allan che poi fa ripartire Niang: ecco, in quel momento è sembrato tale e quale ad Hamsik – 6

HAMSIK dal 24’ del secondo tempo. Vuoi vedere che entrare e giocare solo mezz’ora gli fa bene, anziché un’ora dall’inizio e poi uscire? Non a caso fa il centesimo con una prodezza di destro – 6,5

CALLEJON. Ormai la sua ammuina insopportabile offende la sua e la nostra intelligenza. Che gli è capitato? Solo stanchezza? Al 42’ ha una palla d’oro per raddoppiare ma non sa che fare e spara debolmente tra le braccia di Sirigu. Ancora una volta è stato l’uomo in meno – 4,5

OUNAS dal 43’ del secondo tempo. Il suo ingresso a 120 secondi dalla fine è una perfida presa in giro del sarrismo ostinato e contrario. Mah, contento lui… – senza voto

MERTENS. Risorge con un gol rapinoso, circuendo quell’incapace di Burdisso. Lui e Insigne si adoperano per tornare ai vecchi tempi. Non meritava la sostituzione: poteva andare a destra al posto di Callejon. Tanto è vero che si stupisce non poco per la decisione del Comandante – 6

MILIK dal 17’ del secondo tempo. Mertens non gioca male per la prima volta dopo settimane, ma con Milik in campo è un’altra storia: in meno di 30 minuti il polacco prende una traversa e si mangia un gol fatto. Con lui, almeno in quest’ultima rovinosa fase, qualcosa sarebbe andato diversamente – 6,5

INSIGNE. Al solito, il più vivace e combattivo dei tre piccoletti là davanti. Non si rassegna mai e insiste fino alla fine. Speriamo sia uno dei pilastri della rifondazione prossima ventura – 6,5

SARRI. Dalla rivoluzione al populismo sarrita. La piazza e lo stadio si schierano al suo fianco contro il malefico presidente fissato con la rosa da ruotare. Eppure anche per lasciarsi ci vorrebbe amore, come insegnò il maestro Troisi sul noto calesse. Sulla partita: gli errori sui cambi erano scontati ma l’uomo è fatto così. Auguri di vero cuore a chi se lo prenderà (se va via ovviamente) – 5

ARBITRO DOVERI. Non combina guai, almeno – 6

ilnapolista © riproduzione riservata