Allegri: «Attenti al Bologna, la Juventus non ricada nella presunzione»

«L’episodio con Tagliavento? In Italia si fa commedia. Abbiamo preso molti gol su palla inattiva. Il Var anche in Europa avrà bisogno di tempi di adattamento»

Allegri: «Attenti al Bologna, la Juventus non ricada nella presunzione»
Photo Matteo Ciambelli

Conferenza stampa di Allegri alla vigilia di Juventus-Bologna in programma domani sera alle 20.45

Allegri si è soffermato sulla classifica: «Abbiamo fatto 88 punti, qualche punto in più dell’anno scorso e la corsa scudetto è ancora aperta grazie al Napoli che sta facendo un campionato straordinario. Quindi questi 88 punti sono frutto del lavoro, della voglia e di cercare di raggiungere gli obiettivi. Dobbiamo vincere altrimenti ci incasiniamo di nuovo, contro un Bologna che gioca bene, ha dei giocatori anche di qualità, ben organizzato e verrà qui cercando di fare un’impresa e una vittoria storica. Non dobbiamo ripetere Crotone. I ragazzi l’hanno capito e soprattutto in questo momento c’è anche l’entusiasmo che non deve cadere nella presunzione, nella superficialità e nella convinzione che domani la partita sia assolutamente facile. Domani è un altro passo in avanti che dobbiamo fare per lo scudetto.

«In  questo momento non siamo solidi, a Benevento abbiamo preso due gol ma ne potevamo prendere 4-5, dopo il 2-2 Szczesny ha fatto una parata importante. Siamo stati 18 partite senza prendere gol e ora in questo momento abbiamo preso 6 gol in 4 partite. Domani ci vuole una partita seria e giusta. Giocano Dybala e Higuain».

Le polemiche

«Sono stato infastidito relativamente, le immagini hanno confermato un episodio che non esiste. In Italia ci piace fare un po’ di commedia, questa settimana è stata una commedia lunga. Le voci di mercato non mi interessano, sto bene alla Juventus».

Il Var nelle coppe europee

«Non è un’emergenza, il Var è uno strumento che aiuta molto se usato con criterio. In Italia sono molto migliorati nell’uso di uno strumento nuovo. Ma occorrerà un periodo di adattamento anche in Europa. Dico che vanno fatti i complimenti alla Roma per la partita che ha fatto, perché ha fatto una grande partita, sono andati vicini alla qualificazione. Parliamo sempre di disastro del calcio italiano, io non lo vedo. Vediamo sempre più in negativo di quello che è».

L’aspetto motivazionale

«La testa ti fa fare tutto, basta vedere cosa è successo a Milano. Una partita in cui avevamo il controllo, poi è bastata una punizione, abbiamo difeso male e poi non abbiamo dato segni di solidità. Nelle ultima quattro partite, abbiamo subito sei gol di cui tre su palle inattive. Abbiamo subito undici gol su ventidue da palla inattiva. Contro di noi l’Inter ha fatto la migliore partita dell’anno sotto l’aspetto dell’intensità, della tecnica, quindi l’aspetto psicologico è comunque fondamentale sempre. Sono stati bravi i ragazzi che ci hanno creduto fino alla fine, l’Inter aveva speso talmente tanto che bastava portare la palla vicino all’area che si potevano creare delle situazioni favorevoli. Non è una questione di stanchezza, in questo momento la voglia e l’obiettivo che abbiamo davanti, è talmente grande che la stanchezza non si sente. Poi quando uno dice che è stanco ha ancora da correre per un bel po’».

Dybala al Bayern

«No, non do nessun ok, semmai lo daremmo insieme alla società. Lui è un giocatore molto importante, credo abbia fatto quest’anno una stagione importante, e ha secondo me margini di crescita importanti per arrivare a essere uno dei top player del calcio mondiale. Però sta a lui, la voglia di sacrificio, di mettersi in discussione ogni giorno, come tutti. Parlare di mercato ora credo non abbia senso».

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