Allegri: «Tifosi a Vinovo per sostenere la Juventus, notizie false sulle liti interne»

Massimiliano Allegri presenta Inter-Juventus in conferenza stampa: «Non è il momento più difficile per me alla Juventus, al mio arrivo la situazione era peggiore. Dobbiamo solo pensare a giocare».

Allegri: «Tifosi a Vinovo per sostenere la Juventus, notizie false sulle liti interne»
Photo Matteo Ciambelli

In conferenza stampa

Massimiliano Allegri presenta Inter-Juventus in conferenza stampa. La prima domanda riguarda il periodo difficile in casa bianconera: «Il momento più tribolato della mia gestione? Quando sono arrivato era peggio rispetto ad ora. I tifosi sono venuti a Vinovo per sostenerci, per far sentire la loro vicinanza. Abbiamo un finale di stagione in cui tutto è in ballo. Lo spogliatoio? Dispiace dover sentire certe notizie, sono senza fondamento e soprattutto vanno a toccare la professionalità di tutti. Però non è né la prima volta, tantomeno sarà l’ultima. Sono già successe queste cose, queste notizie che vengono fuori, noi dobbiamo solo farcele scivolare addosso con serenità. E pensare a giocare a calcio».

Il match contro l’Inter: «Nella vita ci sono momenti in cui le cose vanno meno bene, questo non ci ha trasformato, non eravamo una squadra di fenomeni invincibili e non siamo un gruppo di brocchi. Mancano cinque partite per arrivare in fondo, dobbiamo portarle a casa, serve equilibrio. Affrontiamo un avversario importante come l’Inter,  che ha subito solo 23 gol e solo 2 nelle ultime 9. Bisogna quindi fare una grande partita e poi ce ne saranno altre tre. Il campionato non si deciderà domani o domenica, la strada è ancora lunga. E poi la monotonia non mi piace, questo è un bel momento. Dobbiamo essere più pronti su tutto, sui contrasti, sulle seconde palle. Domenica abbiamo fatto 8 falli e ne abbiamo subiti 18, è un dato importante per il Napoli e negativo per noi. Mi aspetto una prestazione più tosta da part dei miei calciatori».

Le scelte di formazione

Prosegue Allegri: «Affrontiamo una partita di calcio, né più né meno. E se siamo pensierosi o paurosi, giochiamo peggio. Noi dobbiamo pensare solo a noi, non al Napoli o alle altre. Le scelte per donami? Dybala sta vivendo una situazione normale, è un grande giocatore che ha un mese per dare un grosso contributo alla Juventus. In questo momento non contano obiettivi personali, Paulo sta bene e forse ci aspettavamo qualcosa in più. Però come detto c’è ancora un mese di tempo, sarà un periodo pieno di entusiasmo. Però bisogna ripulirsi la testa perché dopo la sconfitta contro il Napoli ci sono stati due giorni complicati, ma quello che è stato fatto rimane».

La formazione per Milano: «A parte Chiellini – che ha finito la stagione, ormai – e De Sciglio sono tutti a disposizione. Anche Bernardeschi sta bene, ha gamba. Domani si gioca in 14. Probabile che ci sia Mandzukic, Barzagli non era in grado di giocare 90′ ma domani potrebbe essere scelto. Escludo la difesa a tre. Ora è importante che tutti si mettano in discussione per arrivare a centrare due obiettivi importanti, campionato e Coppa Italia».

La negatività

Allegri e il post-Napoli: «A inizio campionato sette squadre vogliono vincere il campionato, poi alla fine solo una finisce in testa. Negli ultimi sei anni ha vinto la Juve, ma bisogna pensare al futuro. I tifosi hanno amore per la Juve e fanno bene a esprimere giudizi, ne hanno il diritto. Il calcio è così: un giorno sei il più bravo di tutti, un giorno il meno bravo. E noi veniamo da una settimana di delusioni. Non c’è altro da fare che lavorare. Si gioca a calcio, quel che è stato è stato. Normale che il Napoli sia in un momento di entusiasmo, ma nel calcio può cambiare tutto nel giro di un minuto».

L’accoglienza del 2014 (citata in precedenza) e il futuro: «Io lavoro, e rispetto i tifosi che mi hanno sempre rispettato. Abbiamo giocato una brutta partita a Crotone e contro il Napoli, siamo stati disattenti e l’allenatore è responsabile di tutto. Quello che conta avverrà domani, poi conterà il Bologna e dopo ancora la Coppa Italia. Tanti campionati si sono decisi all’ultima giornata, io ho sempre detto che il calendario di quest’anno avrebbe fatto in modo che tutto sarebbe stato risolto al 20 maggio. Ora abbiamo l’Inter, ci saranno 80mila persone. Ci guferanno? Dobbiamo solo pensare a calcio, Spalletti ha una squadra organizzata, è difficile segnare contro di loro».

 

 

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