Grazie Mertens, ci hai ricordato com’era Napoli

L’umanità di questa Napoli è oggi sonnolenta, non crede più in se stessa. Sei l’orgoglio di tutti noi

Grazie Mertens, ci hai ricordato com’era Napoli
Mertens (Carlo Hermann)

C’è un po’ di invidia per te

Ciro Dries Mertens sei l’orgoglio di tutti noi. Un esempio per Napoli, prima di tutto per quella Napoli che vorrebbe essere come te ma che non ce la fa.
C’è un po’ di invidia per la tua esplosiva freschezza, genuinità, simpatia, sensibilità. Non ti sei limitato a finanziare una pizza per i clochard della stazione. Sei andato intabarrato per vivere quel piccolo grande gesto di solidarietà. Non hai potuto delegare ad altri la gioia di vedere i clochard sfamarsi grazie a te.
Sei grande, Ciro. Come quando vai al Pausilipon o al Santobono a portare gioia ai bambini (e ai loro genitori). Sei un santo laico, e non lo sai.

Oggi Napoli non crede più in se stessa

Uno che fa di tutto per allietare i sofferenti, per dare un pizzico di Gioia agli infelici.
Una volta Napoli era come te, Ciro. Ma l’umanità di questa Napoli è oggi sonnolenta, non crede più in se stessa. Delusa, travolta dal deserto di valori e di idee in cui credere, si è ritirata, si è chiusa in sé.
Che bello il video che che ci hai mostrato. Sì quello al canile. Non volevi farlo ma visto che i giornali e i social hanno cominciato a raccontare questa tua umanità hai deciso di non delegare il racconto a nessuno, e lo hai fatto in prima persona.
Che bello, Ciro. Orgogliosi di te e della nostra squadra richiediamo un piccolo favore: fateci sognare fino alla vittoria finale.

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