La moda di difendere l’indifendibile, anche la pizza di Cracco

Il gioco è sempre lo stesso: una persona o gruppi minoritari di persone che ostinatamente e per mettersi in luce dichiarano il contrario di quello che è sotto gli occhi di tutti

La moda di difendere l’indifendibile, anche la pizza di Cracco

Il Palo Contrario

Un tempo per essere più chiari o per non incorrere nel taglio della testa era in uso, per raccontare una verità scomoda o una incomprensibile, utilizzare la metafora, ossia quella forma del “processo linguistico espressivo, e figura della retorica tradizionale, basato su una similitudine sottintesa, ossia su un rapporto analogico, per cui un vocabolo o una locuzione sono usati per esprimere un concetto diverso da quello che normalmente esprimono” (cit. Treccani). Oggi è in voga il processo del Palo Contrario, metafora napoletana per definire una persona o gruppi minoritari di persone che ostinatamente e per mettersi in luce dichiarano il contrario di quello che è sotto gli occhi di tutti. Non bisogna essere amanti della pizza napoletana, la tradizionale pizza Margherita, la cui preparazione è stata tutelata dall’Unesco appena l’anno scorso, per definire la pizza margherita dello stellato chef Cracco una imitazione anche alquanto malriuscita.

Fake news

Ma torniamo alle metafore, la querelle è sicuramente la metafora di questo tempo, dove alla scomparsa dei valori ognuno si erge a paladino di non si sa bene cosa e prima di tutto delle cose indifendibili. L’abbiamo visto con la difesa ad oltranza delle formazioni neo o para fasciste durante le ultime elezioni, dove si è accampato il diritto della “parola a tutti” dimenticando che la nostra Costituzione dice ben altro. Non dobbiamo essere per la negazione di questo diritto, ma che almeno si trovi un altro nome, come giustamente ha detto, anche in modo furbesco, Gino Sorbillo in merito alla “margherita” di Cracco, ciò non cambierà la sostanza, ma almeno ci informerà sulla fantasia dei taroccatori.

Siamo in un periodo che si giustificano le Fake-News, spiegandole come erronee interpretazioni e lapidando coloro che le scoprono e le portano alla luce. Siamo in questo momento storico, perché si è fatto di tutto per azzerare e distruggere i valori. L’alimento con farinacei, mozzarella, basilico e pomodoro dello chef, potrà risultare al palato anche meravigliosa, ma è distante da ciò che si intende per pizza Margherita, bisogna tener presente questa differenza che può sembrare minima nel linguaggio o obsoleta nella forma, ma è la vista, la preparazione, il gusto, la consistenza, l’odore, il ragionamento e l’insieme delle analisi del nostro intelletto che ce lo impone e queste sono le sensazioni che ci differenziano dall’animale e scusate per la metafora.

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. il giorno che nessuno più farà la pizza sarete felici? ogni pizza proposta nel mondo rimanda a Napoli, qualunque sia la sua forma e aspetto…e cmq finchè non viene chiamata “pizza napoletana” non vedo di cosa c’è da discutere!?

  2. Francesco Sisto 14 marzo 2018, 11:27

    Ca**ate, ma se anche a Napoli la pizza é diversa a seconda da dove vai a mangiarla, lo stesso, per esempio, per il ragù, che puo essere fatto in modi diversi.
    Sulla pizza ci puoi mettere quello che vuoi, magari non sarà la “margherita”, come la intendiamo a Napoli, ma sempre pizza é..
    E poi diciamola tutta, stiamo parlando di un po’ di mozzarella pomodoro ed olio sulla pasta, sessuna capuzzella d’angelo.

  3. Lei è un provinciale e un perdente (R. Virgilio docet)

  4. Chiamano pizza anche quella con la fetta d’ananas eppure non state qua tutti i giorni a commentare le migliaia di ristoranti del mondo intero, che quotidianamente le sfornano. Almeno tra quella con l’ananas e questa di Cracco, l seconda è fatta da uno chef stellato, Forse gli ingredienti li saprà fondere.

    • confy1926 fnsempre 12 marzo 2018, 9:03

      Tu la chiami pizza quella con l’ananas.
      Per quanto riguarda le stelle, sappiamo come funziona, l’unica cosa che resta è che la pizza margherita è un’altra cosa.

  5. Gianfranco Staiano 11 marzo 2018, 13:36

    Perfetto, condivido in pieno.

  6. mettetevi d’accordo tra voi però

  7. Giulio Ceraldi 11 marzo 2018, 13:02

    Ormai si sdogana tutto.
    Ad ogni buon conto gli Chef (con la lettera maiuscola) sono ben altri in Italia (vedi alla voce Bottura). Non impostori come quello della foto.

Comments are closed.