Sarri-Napoli, il rinnovo possibile: questione di stipendi e di programmazione tecnica

Il Mattino fa il punto sulle trattative per il nuovo contratto di Sarri: incontro tra giovedì e venerdì, previsti un aumento e una messa a punto del progetto, anche sul mercato.

Sarri-Napoli, il rinnovo possibile: questione di stipendi e di programmazione tecnica
Sarri e De Laurentiis

L’articolo de Il Mattino

Anche all’indomani di una vittoria importante come quella di Benevento, si parla del rinnovo del contratto di Maurizio Sarri. Nonostante il tecnico, nelle interviste postpartita di ieri sera, abbia mostrato di essere molto distaccato da questo tipo di speculazioniIl Mattino descrive la situazione con un certo ottimismo in merito al rinnovo: «Il club azzurro crede di aver in pugno il destino di Sarri. E non è una questione di contratto: De Laurentiis non vuole perderlo, è convinto che non esista allenatore più adatto per questa squadra di lui. Ed è convinto che Sarri non pensi di voler andare via».

Il quotidiano del Chiatamone, nonostante le smentite (di rito) del tecnico, continua a fissare per giovedì o venerdì l’incontro tra De Laurentiis e Sarri. Ci sarà pure il suo agente Pellegrini. Il problema, sempre secondo Il Mattino, non sta nelle clausole o nella volontà del tecnico di proseguire con il progetto-Napoli. Leggiamo: «Sarri guadagna troppo poco rispetto ai colleghi di Serie A. Meno di 1,5 milioni di euro, per dire. Ed è evidente che ora De Laurentiis pensi a un nuovo contratto, senza più opzioni o clausole unilaterali. Che, non è un segreto, non vanno a genio all’allenatore azzurro. Un contratto di almeno altri 2 anni  rispetto a quello attuale (scaduta la clausola il 31 maggio, Sarri e il Napoli sarebbero automaticamente legati fino al 2020)».

Oltre ai discorsi sull’ingaggio, Il Mattino scrive anche del futuro del progetto: «La forza contrattuale di Sarri è molto più forte rispetto al rinnovo del 2016. E questo avrà un suo peso non solo sulle richieste economiche e sui
bonus, ma anche sulle pretese di ordine tecnico. Il mercato estivo del Napoli dipende quindi da Sarri: questa squadra, va migliorata solo con certi tipi di investimenti. Che il tecnico vorrà stabilire in prima persona: vanno bene i giovani di prospettiva, ma non solo quelli».

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