Il Mattino: «Piano rinnovi del Napoli: le trattative per i nuovi contratti di Allan e Jorginho»

Non solo i centrocampisti brasiliani: nei piani del Napoli, anche il prolungamento di Chiriches, Zielinski, Diawara e addirittura Maggio. Niente rinnovo per Reina e (forse) Albiol.

Il Mattino: «Piano rinnovi del Napoli: le trattative per i nuovi contratti di Allan e Jorginho»

L’articolo del Mattino

Le parole dell’agente di Jorginho, che anche noi abbiamo riportato ieri (qui), aprono un nuovo fronte nel mercato interno del Napoli. Secondo quanto riportato dal Mattino in edicola oggi, la firma del regista italobrasiliano sul prolungamento del contratto sarebbe «una formalità». E farebbe parte del nuovo piano conservativo di De Laurentiis, intenzionato ad offrire nuovi contratti a tutti i protagonisti di questa stagione. Per quanto riguarda le cifre, Jorginho dovrebbe arrivare addirittura a un ingaggio tra i 3 e i 4 milioni di euro. Inoltre, si legge di come questa trattativa possa essere un segnale in merito alla volontà di Sarri di rimanere al Napoli: «Perché Jorginho ha sempre legato il suo destino napoletano col doppio filo al tecnico di Figline».

Sempre secondo il quotidiano napoletano, solo Reina non farebbe parte di questo contingente del rinnovo. Anche perché la priorità, al momento, è la corsa-scudetto. Mentre Giuntoli lavora al rinnovo di Allan. Leggiamo: «Il diesse del Napoli e il procuratore del centrocampista brasiliano si sono già incontrati e l’intesa sembra essere davvero vicina. Però c’è un nodo clausola rescissoria. De Laurentiis, da un po’ di tempo, non vorrebbe più inserirle nei contratti. I calciatori, invece, preferiscono ce ne sia una».

Altri rinnovi possibili: Chiriches (uno dei calciatori più apprezzati da Sarri), Diawara, Zielinski. E addirittura Christian Maggio, per il quale pare si sia mosso addirittura Sarri in persona. Difficile, invece, il prolungamento per Albiol. Il centrale spagnolo sogna un ritorno a casa prima del termine della carriera. A 32 anni, e con un accordo che termina nel 2020, la scadenza naturale potrebbe essere la soluzione migliore per tutti.

ilnapolista © riproduzione riservata