Maggio: «Vogliamo fare bene in Europa League, spero di essere uno stimolo per i compagni»

Christian Maggio in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Lipsia: «Lo scudetto? Abbiamo alcuni segnali, può essere la volta buona. Ma non abbiamo raggiunto ancora niente».

Maggio: «Vogliamo fare bene in Europa League, spero di essere uno stimolo per i compagni»
Christian Maggio / Photo Matteo Ciambelli

In conferenza stampa

Christian Maggio in conferenza stampa alla vigilia di Napoli-Lipsia: «Per noi l’Europa League è una competizione importante, vogliamo far bene. Incontreremo una squadra rivelazione, che sta facendo benissimo nel suo campionato. Anche noi però abbiamo voglia di dimostrare il nostro valore, giocheranno dei calciatori che hanno avuto meno opportunità di andare in campo. Quindi magari cercheranno di farsi vedere un po’».

I segnali-scudetto secondo il gruppo: «Abbiamo capito in diverse occasioni che quest’anno potrebbe essere la volta buona. Però non siamo arrivati ancora a niente. La voglia c’è, l’avete percepita. Ma il cammino è ancora lungo. Per noi ora la partita importante è quella di domani».

La stagione di Maggio e l’esempio per i compagni a partire da domani sera: «Spero di poter andare in campo, ma in ogni caso è una competizione importante. Al di là dell’età, anch’io spero di avere l’occasione di dimostrare il mio valore. E di rappresentare uno stimolo per gli altri compagni, magari soprattutto quelli più giovani. Se hanno bisogno di una mano, sanno dove trovarmi».

Il miglior Napoli nella carriera di Maggio? «Negli ultimi tre-quattro anni sono arrivati calciatori molto più importanti. Poi è arrivato un allenatore che ha saputo amalgamarli in modo da farli rendere al meglio. Nel periodo precedente non eravamo ancora una squadra compiuta, negli anni la squadra è cresciuta, ha acquisito consapevolezza e ha messo insieme risultati positivi. Difficile dire se questo sia il miglior Napoli della mia carriera, ma la crescita è innegabile».

Il gioco di Sarri

«In questi anni abbiamo seguito un percorso chiaro. Il bello è che se alcuni calciatori stanno fuori per un po’, entra e riproduce perfettamente i movimenti e la mentalità della squadra. Questo è un segnale positivo. Tante volte non è facile, sappiamo bene che il mister gioca in maniera diversa rispetto agli altri. Però siamo contenti quando rientriamo in campo, sono stato felice anche per Lorenzo Tonelli. Lui è la dimostrazione che anche chi non gioca sta bene in questa squadra».

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