L’infortunio di Neymar tra Champions, Mondiali e sponsor: per il padre, «sei-otto settimane di stop»

L’entourage del calciatore, il Psg e la nazionale brasiliana stanno valutando l’opportunità di un’operazione. Quasi impossibile che Neymar possa giocare contro il Real Madrid.

L’infortunio di Neymar tra Champions, Mondiali e sponsor: per il padre, «sei-otto settimane di stop»

Senza la Champions

La situazione è semplice, almeno sul brevissimo periodo: Neymar si è fatto male e non potrà giocare il ritorno degli ottavi di Champions contro il Real Madrid. Queste sarebbero le ultime indicazioni, in contrasto con le notizie più ottimistiche uscite poche ore dopo l’infortunio patito contro il Marsiglia.

Ci ha pensato papà Neymar a chiarire la cosa, in un’intervista a Espn Brasil: «Ciò che è chiaro e che il Psg già sa è che non potrà contare su Neymar nelle prossime partite per 6-8 settimane. Domani (oggi) sarà presa la decisione se operare o meno il fuoriclasse brasiliano: in questo caso la sua stagione sarebbe finita».

Il vero problema sono gli sponsor del calciatore, che puntano diretti verso il Mondiale in Russia. In pratica, l’infortunio capitato a Neymar è potenzialmente lungo. Soprattutto nel caso in cui la stella brasiliana dovesse “giocarci sopra”. Non è un caso che, nella stessa intervista, Neymar senior spieghi: «Stiamo aspettando di parlare con il Psg per risolvere la situazione. La una decisione non spetta a Neymar, nemmeno a me, visto che non siamo medici. Ora sta arrivando il responsabile sanitario della nazionale brasiliana e insieme prenderemo una decisione. Non volevamo trovarci in questa situazione, ma ora dobbiamo provare a recuperare Neymar nel miglior modo possibile».

La gravità dell’infortunio

Possibile, quindi, che Neymar debba operarsi al quinto metatarso del piede destro. Inoltre, ci sarebbero dei problemi al legamento della caviglia. Si prospetta uUn’assenza lunga, che chiuderebbe anticipatamente la sua stagione e rappresenterebbe un’ombra lunga sulla sua partecipazione ai Mondiali.

Secondo la Gazzetta, «l’intervento chirurgico sembra l’opzione più realistica, salvo una remota finale di Champions.  Se un’operazione ai legamenti, benché tecnicamente possibile, sembra esclusa, quella al metatarso implicherebbe, per permettere la perfetta cicatrizzazione dell’osso, la posa di una placca e un’immobilizzazione del piede di 45 giorni. Cui sommare poi una rieducazione che potrebbe variare da tre settimane a un mese. Senza intervento i tempi di recupero si dimezzerebbero. Ma tutto dipende dalla gravità del caso. Comunque un dilemma cruciale che chiama in causa vari interessi. Del Psg che in tutto finora deve a Neymar 28 gol e 16 assist. Del Brasile che naturalmente ha voce in capitolo e per questo ha inviato ieri a Parigi il medico federale Rodrigo Lasmar. E non va dimenticato il peso dello sponsor tecnico comune a tutti».

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