La Gazzetta smentisce la Lega e sconvolge il Fantacalcio: gol a Zielinski

Il quotidiano rosa è un mondo a parte e smentisce la Lega Calcio. Il weekend dei fantacalcisti presenta anche altre incongruenze: da Cutrone a Iago Falque

La Gazzetta smentisce la Lega e sconvolge il Fantacalcio: gol a Zielinski

Un mondo a parte

Il +1 del Napoli sulla Juve è un bonus dell’anima, ma al San Paolo sabato sera s’è impigliato un +3 che poco ha a che fare con il campionato regolare e moltissimo con quello parallelo: gol di Mario Rui o di Zielinski? Il fantacalcio, per molti, è rimasto appeso a quella decisione mentre il mondo lì fuori andava avanti: uno stadio in delirio, una città in festa, una nazione che cambiava canale e passava al Festival di Sanremo. “Non mi avete fatto niente”, si cantava altrove, ma vaglielo a dire a quelli che aspettavano il responso. Che è poi arrivato, prima della premiazione del Festival, comunque prima dell’alba: per la Lega Calcio “nel caso di un tiro indirizzato nello specchio della porta e deviato involontariamente in rete da un proprio compagno, la marcatura sarà assegnata all’autore originario del tiro”, ovvero Mario Rui.

Tra Rafinha e Karamoah

Ma la Gazzetta dello Sport, che da qualche anno ha preso l’andazzo di far da sé pure su cose che dovrebbero essere “istituzionali” come la classifica marcatori, ha deviato quel bonus sul fianco di Zielinski, regalando a lui il gol e tutte le conseguenze del caso. In tribuna stampa nel frattempo, Mimmo Malfitano perdeva la bussola dei giudizi e distribuiva voti altissimi a pioggia: Jorginho 8, come Zielinski, ma più di Mertens, il quale segna ma prende meno pure di Insigne che invece nell’insistenza patologica del tirare “aggiro” sempre e comunque il gol non lo fa.

Ma i voti del Napoli sono solo l’antipasto della domenica spensierata dei pagellisti della Gazzetta. Se Karamoah “ha l’effetto del vento quando il cielo è carico di smog: porta luce e freschezza”, capite bene che tutto può succedere. Anche che Rafinha venga valutato 7,5 come l’autore del gol vittoria. La spiegazione dovrebbe essere: “Mi hanno fatto una testa così con Luci a San Siro, ma qui manca perfino chi riesca a trovare l’interruttore. Ok, datemi la palla e ci penso io”. Siamo all’ermetismo, quasi, e abbozziamo sulla fiducia. Ma G.B. Olivero è anche lo stesso che punisce Handanovic con 5,5 quando su Fantagazzetta e nelle svariate interpretazioni del voto statistico il portiere dell’Inter non scende mai sotto il 6,5.

Iago Falque e Cutrone pari sono

Quello di Rafinha mica è l’unico voto un po’ così. Iago Falque, per esempio, per la Gazzetta vale un 7,5. Cosa avrà mai fatto per pesare come Cutrone, autore di una doppietta? E Caprari, 7,5 pure lui? Quagliarella, stessa squadra, che ha segnato un rigore, si è fermato sul 6. La sufficienza. Siamo entrati in una nuova stagione, in cui una buona prestazione e un assist valgono quanto due o più gol. Ne prendiamo atto. Come non possiamo non fare i conti con le variabili impazzite di questa giornata: Miranda 4 e Borja Valero 4,5, pur vincendo in casa col Bologna. Under 15 (voto 8 + 6 per i gol, + 1 di assist), che è un ossimoro da scommettitori. Eder, che da riserva di Icardi segna più di Icardi. Che non ci sia una scienza esatta, dietro tutto ciò, è una considerazione banale. E quando proprio sei sul filo del 65,5 non c’è giuria popolare che tenga. Quel mezzo voto in più o in meno fa male, fa male eccome.

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