Caressa elogia Sarri e lo paragona al professore de L’attimo fuggente

Maurizio Sarri come John Keating, il protagonista del lungometraggio di Peter Weir. Secondo Caressa, il tecnico del Napoli «compatta la classe» proprio come il personaggio interpretato da Robin Williams.

Caressa elogia Sarri e lo paragona al professore de <i>L’attimo fuggente</i>

Le parole di Caressa

La corsa per lo Scudetto tra Napoli e Juventus, settimana dopo settimana, si arricchisce di nuovi capitoli, polemiche, giudizi e sensazioni. Pochi minuti fa, nel corso di Sport 24 Today, è intervenuto sull’argomento Fabio Caressa. Il giornalista Sky, chiamato a dire la sua sulla lotta tra azzurri e bianconeri, si è espresso così: «Tutto potrebbe decidersi il 22 aprile, nella sfida di Torino. Credo, infatti, che arriveremo a quella data con al massimo tre o quattro punti di distacco tra le due squadre e che questo renderà cruciale l’esito di quella partita». Poi, Caressa fa riferimento alle dichiarazioni fatte da Maurizio Sarri dopo la gara col Benevento: «L’allenatore degli azzurri ha detto una cosa molto importante e, secondo me, assolutamente vera, cioè che questo campionato poteva essere come la Bundesliga, con una squadra nettamente superiore a tutte le altre. Invece, il Napoli ha il merito di aver reso questo torneo bellissimo e di averlo tenuto vivo».

Infine, il noto giornalista esprime una considerazione sul livello raggiunto dalle due squadre che, ad oggi, si contendono il titolo in Serie A: «Juventus e Napoli viaggiano verso il record di punti assoluto, sono ormai due squadre che vanno considerate nel gotha del calcio europeo».

Suggestioni cinematografiche

Dopo aver parlato della vittoria ottenuta dal Napoli a Bergamo come «una delle più importanti della stagione, perché con quel successo gli azzurri si sono scrollati di dosso paure, tensioni e limiti», Caressa ha iniziato con gli elogi: «Si vede il grande patto fatto tra squadra, società e staff. Il Napoli ha una forza e una compattezza impressionante che, in questo momento, mi emoziona».

Poi, è stato il momento delle citazioni cinematografiche per omaggiare Sarri, col pensiero rivolto prima a L’attimo fuggente e poi a Ogni maledetta domenica: «Ho paragonato Sarri al professore de L’attimo fuggente, che compattava la classe trasmettendo ideali talmente forti da consentire poi di superare ogni ostacolo. Tutti lavorano insieme per un obiettivo, ogni giocatore è convinto dall’allenatore, come succede in Ogni maledetta domenica, a fare quel centimetro in più per la squadra e non per se stesso”.

Una serie di dichiarazioni, quella fatta da Caressa, che ha lasciato trasparire un sincero trasporto per quello che è lo spettacolo offerto dal Napoli in questa stagione. Come confermano anche le ultime parole del giornalista Sky, al quale era stato chiesto un parere sull’importanza di Mertens per gli azzurri: «È importantissimo, come tutti. Quello che emerge, infatti, è che in questo Napoli tutti sono importanti allo stesso modo».

Caressa amplia questo concetto: «È vero che Mertens è quello che fa i gol, ma è vero anche che Callejon è quello che ti dà sempre lo strappo e Insigne quello che ti dà sempre l’intuizione. È anche vero che Allan ti dà l’equilibrio, che Jorginho ti dà le idee, che Koulibaly è quello che chiude la difesa insieme ad Albiol, che Mario Rui sta cercando di non far rimpiangere Ghoulam. Altrettanto importante, infine, è stata la scelta di Reina, che ha deciso di restare per vincere col suo gruppo».

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  1. Giulio Valerio Maggioriano 7 febbraio 2018, 19:19

    La famosa skyJuve 😀

  2. Sicuramente Sarri è una persona carismatica ma penso che un ruolo decisivo nello spogliatoio lo svolga Reina. Il patto di cui tutti parlano è stato discusso durante una grigliata a casa di Pepe lo scorso anno. Riguardate le foto sul web e capirete. Pepe è credibile e bravo in questo e, tra l’altro, ha vinto più di altri giocatori.
    Io credo che questo aspetto da solo gli dovrebbe valere il rinnovo. E’ vero che in passato ha fatto papere tremende ma è anche vero che non è bello sentir dire ADL che ci serve un nuovo portiere per il prossimo anno. Io fossi in Reina ci rimarrei male e non poco.

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