Cagliari-Napoli 0-5, pagelle / Il circo del tiki taka implacabile ci regala il festival della manita

Mario Rui annienta Cragno. Allan l’uomo d’oro. Jorginho il mago. Insigne il fabbricatore di assist

Cagliari-Napoli 0-5, pagelle / Il circo del tiki taka implacabile ci regala il festival della manita

REINA. Anche in terra sarda la porta resta vergine, nonostante il maschio Pavoletti ci provi in tutti i modi, almeno nei venticinque iniziali del primo tempo. Ma Zio Pepe vigila, para ed esce finanche sull’insidioso compagno nordcoreano Han, compagno comunista, ovviamente cara Ilaria – 6,5

Come un guardiano su una torre di vedetta non si fa sorprendere dai guerrieri nemici che aspirano a incrinare le porte del forte. Una questione di onore – 6,5

Un Hysaj che non ti aspetti

HYSAJ. Mai così decisivo e incisivo in fase offensiva. Lo zero a due griffato da Mertens è tutta farina del suo sacco di faticatore. Hysaj insiste come un martello e alla fine la mette finalmente giusta in mezzo. Dietro fa il suo e a impensierirlo è solo qualche sortita del citato Pavoletti – 7

E che galoppata, Fabrizio, che piglio da condottiero. Un Hysaj che non ti aspetti quando non molla di un centimetro e va a recuperare quella palla che ormai aveva già considerata sua! – 6,5

MAGGIO dal 28’ del secondo tempo. Dopo i novanta minuti di Lipsia, eccolo di nuovo in mezzo a noi, seppur per scarsi venti minuti. Sta diventando uno dei cambi fissi di Sarri. E non è poco – 6,5

Un portamento che lo rende elegante e fiero. È un piacere vederlo in camèo a dividere un pezzettino di onore con i compagni – sv

Una difesa infreddolita

ALBIOL. Toh, lui e Koulibaly appaiono, fin quando il Cagliari esiste, un po’ imbambolati ed è l’Ispanico nostro, a farsi sorprendere dalla voglia leonardesca dell’ex. Poi la partita rientra nei binari del dominio azzurro e c’è solo gestione – 6

Pavoletti gli fa proprio cucù dietro la schiena e lui se lo perde. Forse imbambolato dal freddo: mi pare fosse l’unico a indossare i guanti per proteggersi da un gelo che non era sicuramente quello napoletano! – 6  

KOULIBALY. Idem come sopra, con l’aggiunta che fa malissimo un paio di volte in fase d’uscita. Il tempo di rinsavire e Callejon apre il festival della manita. E la difesa si tranquillizza – 6

E lui non aveva neppure i guanti! – 6

Il piccolo fado si beffa di Cragno

MARIO RUI. Oggi la fascia sinistra è solo Insigne, tanto Insigne, tutto Insigne. Però Mario Rui trova sempre il modo di farsi sentire, anche quando sbaglia tre passaggi consecutivi, alzando la palla, nei fatidici venticinque iniziali. Detto questo, col match in discesa, si distende e ancor prima della punizione finale potrebbe segnare, servito dall’onnipresente Lorenzo il Magnifico – 6,5

Fabrizio, questo piccolo fado danzante ha sorpreso tutti. Me di sicuro. Combatte, agguerrito e scaltro, prendendo calci a morire, interpretando la parte del disturbatore alla perfezione. Alla mezzora del secondo tempo manda di poco a lato del palo uno splendido assist di Insigne. E poi quel gioiello di punizione! L’immagine di questa partita è Cragno che resta immobile, imbambolato e si affoga con le sue stesse parole. Mario esce dal campo coprendosi la bocca mentre scherza con Mertens e poi con Reina. Caro mio, merita qualcosa in più – 7,5

L’uomo del furto con destrezza

ALLAN. È l’uomo d’oro. Per dirla con Beluschi buonanima: quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare. È il 28’ quando Allan, spazientito da tante azioni belle ma incompiute dei suoi colleghi azzurri, spianta un rossoblu, si prende il pallone e lo dà a Callejon con ogni benedizione possibile. È lo zero a uno. Il resto è sradicamento continuo, una sofferenza senza fine per la gambe dei sardi – 7,5

È sempre lui che perpetra il furto con destrezza: ruba la palla persa da Padoin, guarda dentro, aspetta un attimo, razionale e calmo. Vede Callejon, lo coglie al millimetro ed il Napoli va in gol. È quello che ci crede sempre e non molla mai. Stamattina, Fabrizio, con la neve fuori e il freddo nelle ossa, vorrei essere come lui! – 8

Il direttore d’orchestra

JORGINHO. È il mago che tiene insieme le tre anime della squadra. Una cerniera, un metronomo, un direttore d’orchestra, un ragioniere. In più ha l’intelligenza di lasciare al Capitano lo spazio per la regia offensiva. Quando il Napoli di Sarri si studierà all’Unversità, l’esame su Jorginho sarà scienza pura. Scienza del calcio, Ilaria mia – 7

Recupera palle persino in scivolata. Certo, in questo Napoli che vuole fermamente il primo posto, non sfigura – 7

DIAWARA dal 30’ del secondo tempo. Un quarto d’ora per sgambettare – senza voto

Nessun danno. Il che è già un risultato, viste le ultime prestazioni – sv

L’intesa di Marek con Insigne

HAMSIK. La maturità lo ha reso meno dirompente ma maledettamente altruista quando è in vena e condizione. Stasera il Centrocampo, con la maiuscola, è soprattutto lui. È l’intesa con Insigne è una delle pepite più luccicante dello scrigno sarrita. Il gol incorona una prestazione notevole – 7,5

Lo scambio con Insigne è da manuale. Ma non inizia alla grandissima: si riprende andando avanti, giocando una buona partita. Per questo motivo gli calo leggermente il voto – 7  

Le scarpe stracciate di Josè Maria

CALLEJON. Apre il festival della manita, si diceva, ed è il primo interprete della ritrovata forza circense del Napoli. Cinque gol, cinque interpreti diversi. E Callejon poteva farne almeno un altro, stavolta da centravanti al posto di Mertens – 7

Lotta talmente che si rompe addirittura le scarpe: per fermarlo devono stracciargliele – 7  

MERTENS. Al 14’ poteva sbloccare la partita, ma la trattenuta da rigore è fatale e il tiro finisce fuori. Le sue piroette sono fondamentali in tante azioni offensive. Sponde, triangoli, pallonetti. E segna – 6,5

A voler trovare una pecca, c’è quella perdita di tempo e ritmo, all’inizio del secondo tempo, che gli fa mancare un gol che poteva essere facile – 6,5  

ZIELINSKI dal 19’ del secondo tempo. Continua a far male. Agli avversari. E può coprire almeno quattro ruoli, mamma mia – 6,5

Piotr che entra in campo fresco e tosto è ormai una certezza – 6,5

Gli assist di Lorenzo

INSIGNE. Sono pochi i giocatori al mondo di produrre una quantità impressionante di assist. E Lorenzo Il Magnifico è tra questi. Stasera offre un repertorio vasto dei suoi ricami per i compagni. Certo, qualche volta si fa prendere dalla mano, anzi dal piede, e il rischio è una leggerezza leziosa e sterile. Inventa e corre, corre e inventa. Il gol di Hamsik è soprattutto merito suo. Indi si procura un rigore, lo batte e segna – 7,5

La sintonia che ha con Mertens non è una novità, ma quella vista al 45’ ne è uno splendido esempio, peccato che non frutta un gol. La sua caparbietà si rivela in come tira il rigore: li calcia sempre dalla stessa parte! – 7

SARRI. D’accordo, il circo del tiki taka implacabile è tornato, ma a colpire è l’energia mentale della squadra, una sicurezza psicologica oltre che fisica. E nell’azione dello zero a tre (il gol di Hamsik) la toccano tutti e undici – 7,5

Di fronte a questo Napoli, Fabrizio mio, c’è solo da alzare le mani – 7,5  

Ridateci il Var!

ARBITRO GIACOMELLI. Ha abolito il Var, a partire dal mancato rigore su Mertens – 3

Mentre lo chiama in causa per un gol che si vedeva benissimo che non era in fuorigioco. Cose da pazzi! – 3

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