Il caso-Bernardeschi: tra 20 giorni nuovi esami, poi possibile operazione

Non si conosce ancora l’entità dell’infortunio di Bernardeschi: dopo le terapie conservative, si verificherà l’eventuale necessità di intervenire chirurgicamente.

Il caso-Bernardeschi: tra 20 giorni nuovi esami, poi possibile operazione

Le parole di Allegri

Nella conferenza stampa di presentazione di Juventus-Atalanta, il tecnico bianconero Massimiliano Allegri ha confermato le indiscrezioni sull’infortunio di Federico Bernardeschi. O meglio: ha confermato le indiscrezioni su una gravità maggiore rispetto a quanto ipotizzato subito dopo il match contro il Torino. La Gazzetta dello Sport aveva spiegato che l’ex fantasista della Fiorentina non si era (ancora) sottoposto agli esami strumentali programmati per via delle condizioni ancora non chiare del ginocchio distorto. La diagnosi comprende anche un interessamento della capsula legamentosa, quindi potrebbero esserci problemi seri.

Una sensazione che Allegri, in qualche modo, ha alimentato nell’incontro con i giornalisti terminato pochi minuti fa. L’allenatore della Juventus ha spiegato: «Federico sarà rivalutato tra venti giorni. Se fino a quel momento la terapia conservativa avrà avuto effetti positivi, potremmo pensare al recupero. Altrimenti decideremo se e quando sottoporlo all’operazione». Come scritto sopra, la situazione non è proprio semplice. E potrebbe diventare ancora più seria: finora, in pratica, non si conosce ancora l’entità dell’infortunio che ha colpito Bernardeschi. Il lavoro fatto finora è di tipo conservativo, in modo da non dilatare troppo l’assenza dal campo. Ma non ha portato a buoni risultati, quindi a questo punto sarà necessario saperne di più tra qualche tempo. Tra venti giorni, in pratica, sapremo se l’ex Fiorentina potrà ancora giocare in questa stagione. In caso di operazione necessaria, infatti, l’assenza si protrarrebbe fino a maggio. E anche oltre.

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