Tevez torna al Boca e parla dell’esperienza in Cina: «Sette mesi di vacanza»

La condizione del calcio cinese risulta abbastanza chiara nelle parole dell’Apache: «Appena sono atterrato a Shanghai, volevo solo tornare al Boca».

Tevez torna al Boca e parla dell’esperienza in Cina: «Sette mesi di vacanza»

Il ritorno a casa

Carlos Tevez al Boca. Per la terza volta, il secondo ritorno. Questa volta, però, il viaggio per il club xeneize di Buenos Aires è stato decisamente lungo. L’Apache è infatti di ritorno dalla Cina, cui era approdato a dicembre 2016. A fare (e dover fare) riflettere, sono le parole dell’attaccante argentino in merito all’esperienza a Shanghai: «Appena arrivato in Cina, la prima cosa che ho pensato è stata che volevo tornare al Boca. Ho trascorso sette mesi di vacanza e so che alcuni hanno preso male la mia decisione di andar via. Era prevedibile che qualcuno si sentisse tradito. A dire il vero, ho pensato anche di ritirarmi, ma tanti tifosi mi hanno spinto a continuare e ciò che dice la mia gente lo prendo sempre in considerazione».

Tevez ha spiegato di aver fatto inserire nel contratto una clausola per tornare al Boca: «Ho sempre saputo che sarei tornato a casa. Adesso, ho firmato un contratto che mi lega per altri due anni al club del mio cuore e sono intenzionato a concludere la mia esperienza con il calcio giocato indossando questa maglia. Voglio dare il massimo in questo poco tempo che mi rimane per divertirmi sul campo».

Torniamo al punto iniziale: l’esperienza in Cina. Che è vista come un passaggio esclusivamente “economico” anche per i calciatori di maggior richiamo. Tevez, appunto, ma anche tutti quelli che hanno deciso di tornare sui propri passi, in Europa, in Sudamerica. All’inizio della trasmigrazione verso la Chinese Super League, scrivemmo un articolo su questa situazione prendendo ad esempio il trasferimento a cifre record di Jackson Martinez (qui). Ci chiedevamo se potesse aver senso abbandonare il grande calcio per un’avventura di questo tipo. Evidentemente, no.

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