Spalletti: «Niente alibi, l’Inter deve rispettare il Fair Play Finanziario: non abbiamo 40 milioni»

Luciano Spalletti in conferenza stampa: «Pastore e Mkhitaryan valgono investimenti che non possiamo permetterci. E poi nessuno può arrivare e cambiare le sorti di una squadra».

Spalletti: «Niente alibi, l’Inter deve rispettare il Fair Play Finanziario: non abbiamo 40 milioni»

In conferenza stampa

Piccola lezione di calciomercato e contestualizzazione da parte di Luciano Spalletti. Il tecnico nerazzurro, alla vigilia del match contro la Fiorentina, viene stuzzicato più volte sulla sessione di gennaio che sta iniziando. Le sue risposte spiegano la condizione del club di Suning in relazione alle possibilità per i prossimi trasferimenti: «Continuare a dire che per essere competitivi va fatto un mercato importante, pure se il club ha spiegato che ci sono dei paletti, è il modo migliore di farsi del male. Anche perché così si riduce la possibilità di migliorare con quelli che abbiamo. Nessuno può arrivare e cambiare le sorti di una squadra».

La situazione finanziaria dell’Inter: «Tutti sanno che non possiamo fare acquisti importanti in questo mercato. Devo poi valutare se chi c’è già è all’altezza di vestire questa maglia. In difesa serve un uomo per far numero, negli altri reparti invece gente più forte di quella che ho. Ma i nomi che girano costano 30-40 milioni. E per fare uno scambio di prestiti devono volere prendere uno dei nostri. E tutti devono mettere a posto il FFP facendo numeri in entrata. Gli altri si rafforzano? Niente alibi , vietato piangersi addosso. Per Mkhitaryan e Pastore ci vogliono 40 milioni. E noi non li abbiamo, inutile girarci intorno. Dobbiamo fare quadrare i conti, come noi anche molti altri club. Ausilio e Sabatini dovranno cogliere al volo un’occasione, se si presenterà».

Il campo

In merito al match contro la Fiorentina, e alla situazione dell’Inter: «Non scelgo gli undici migliori, ma il miglior undici per creare una squadra. Il gol è un problema? Non sto troppo attento a questi numeri, ma bisogna analizzare anche i gol subiti. Segnare poco e prenderne pochi ti fa comunque restare dentro i tuoi obiettivi. Noi in area ci arriviamo anche coi centrocampisti. I numeri nostri non mi sembrano molto distanti da quelli degli altri. Tutto si risolverà con il lavoro».

 

ilnapolista © riproduzione riservata