Il tafazzismo dei tifosi del Napoli

Si è scatenata la tragedia greca, eppure siamo secondi a un punto dalla prima. Anche se io mi devo ancora riprendere dal gol di Higuain

Il tafazzismo dei tifosi del Napoli

Foto Ssc Napoli

Siamo secondi in classifica

Che sofferenza. Si può perdere una partita e se ne possono pareggiare due. Ma rimaniamo secondi in classifica a un punto dalla prima. E poi siamo ancora a meno della metà dell’opera. La prima di ritorno è ancora lontana. Eppure siamo caduti in depressione. C’è chi reagisce con il silenzio, la sofferenza, il dispiacere e chi scaraventandosi contro la ciorta, l’allenatore, Sarri, Maurizio il comandante e pure San Gennaro rappresentato in terra da quel Vescovo Crescenzo Sepe che domenica prima della partita si è affacciato sul campo (poteva starsene a casa).

E allora il derby dello scudetto Juve-Inter è finito in pareggio, persino la Roma si è dovuta accontentare di uno striminzito 0-0 e nessuno ha ciatato. A noi è stato riservato un diverso trattamento. Facciamo schifo, in sostanza.

La tragedia greca

E poi si è scatenata la tragedia greca. I napoletani sono dei fans sfegatati di Tafazzi, l’operaio di Altan che ama darsi una martellata sui cabasisi. Bravissimi a processare i colpevoli, l’allenatore, il presidente, la mancanza di turn over, la panchina che non gioca mai e gli acquisti che non si fanno.

E se invece alla prossima andrà bene? Crisi rientrata? Dal tormento all’estasi. Però io mi devo ancora riprendere da quel fetente di gol di Higuain.

ovembre del 1987, ho lavorato per Il manifesto e La Stampa, mi sono sempre occupato di “giudiziaria”, delle grandi inchieste sulle mafie e sulla corruzione. Ma anche di temi sociali come il traffico di migranti clandestini e lotte contro il caporalato e l’inquinamento

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