Sturaro fa il bullo con un dodicenne napoletano: «Zitto Gomorra, ritardato che non sei altro»

Battibecco social (su Instagram) tra il centrocampista della Juventus e un adolescente: «Vai a giocare con i Pokemon, ti faccio fare una figura di merda».

Sturaro fa il bullo con un dodicenne napoletano: «Zitto Gomorra, ritardato che non sei altro»

Cosa è successo

Sturaro dà del ritardato ad un dodicenne su instagram, e scoppia la polemica. Clamoroso il gesto di cui si è resto protagonista il centrocampista bianconero. In un periodo in cui imperversa la lotta al bullismo, un personaggio pubblico ne incarna le fattezze, creando sdegno sui social e critiche violente anche da parte dei tifosi bianconeri. Il pomo della discordia è stato la foto dell’abbraccio juventino al San Paolo, dove il bambino di origine napoletane, ha stuzzicato il centrocampista tacciando la squadra torinese di “rubare”.

Dopo un battibecco in pubblico, il calciatore ha contattato in chat privata il ragazzino, inviandogli una foto di Higuain, e fin qui nulla di grave (anche se scendere a livello di un dodicenne è di per sé una grave ammissione di immaturità) ma quando il bambino ha incalzato rispondendogli che “non meritate i soldi che guadagnate” lui si è infervorato e ha risposto “Stai buono che ti faccio fare una figura di merda che manco ti immagini e poi piangi per tre giorni“. E ancora “Vai a giocare con i Pokemon e non rompere il c…o ritardato che non sei altro“.

Parole che, personalmente, mi lasciano basito e perplesso. Soprattutto in un momento storico in cui il bullismo sembra essere finalmente riconosciuto come piaga da debellare, un giocatore professionista – che sul profilo evidenzia anche di essere “calciatore della Nazionale italiana” – dà uno schiaffo pesante ai buoni propositi e alla decenza umana.

Che partita al #SanPaolo! Una vittoria importantissima! #NapoliJuve #FinoAllaFine #ForzaJuve @Juventus @seriea_tim

Un post condiviso da Stefano Sturaro (@stefano_sturaro27) in data:

Il post di Sturaro, all’interno molti commenti negativi per il centrocampista della Juventus

Il modesto centrocampista juventino, che spesso viene utilizzato con il contagocce da Mister Allegri, rasenta il ridicolo quando usa una foto dal profilo del bambino e aggiunge “Perché devi renderti ridicolo, un po’ di dignità non ce l’hai?” Ecco appunto, la dignità, la maturità o anche l’educazione ed il buon senso, di capire, che interloquire con una bambino che potrebbe essere tuo figlio, in questi toni, da bullo navigato, non è propriamente un atto dignitoso. La famiglia del ragazzino si dice scossa, e pure ammettendo che il piccolo “Ha esagerato negli insulti” ha espresso che un “calciatore, è un esempio, un professionista di alto livello, non può insultare un ragazzino”. Come dargli torto?

Le parole inviate da Sturaro al ragazzino napoletano. Screen tratto da La Stampa

Un professionista

Sebbene Sturaro sia marginale al progetto Juventus, come dimostrano le pochissime presenze, è pur sempre un rappresentate della società di Agnelli. Pertanto ha macchiato in un solo colpo l’immagine di una società, che a quanto pare non si è ancora espressa in merito. La vicenda ha suscitato parecchio clamore sul web, laddove tutto sembra essere incontrollato e incontrollabile. Dove è possibile leggere le violenze verbali ai danni di un bambino, bullizzato da un professionista, calciatore della squadra campione di Italia, e frustrato, forse, dall’ombra dei veri campioni umani e sportivi con cui condivide lo spogliatoio.

Preghiamo, affinché Sturaro possa scrivere una lettera a Babbo Natale. In cui chiedergli un po’ di lumi, di ragione, di dignità, di maturità. Di consapevolezza del ruolo che ricopre. Preghiamo che non ne resti deluso, perché a questo punto, caro Stefano, hai ragione. Babbo Natale esiste, perché a dodici anni si è in quella fase in cui sai che non è vero ma ci credi ancora. A dodici anni pensi che ripetere le cose che dicono i “grandi” ti fa sentire grande; pensi che ogni goal che fai al campetto lo stai facendo a Buffon; a dodici anni, si è fragili come a quaranta. Ma almeno a quaranta ti aspetti e incassi tra le cicatrici la cattiveria e la delusione umana. A dodici ci resti solo male, e soffri, anche se non lo dici. Cresci Sturaro, che sei ancora in tempo.

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