De Calò (Gazzetta): «Ora Sarri è accerchiato, il Napoli si è un po’ esaurito dopo la partenza sprint»

Il commento sulla Gazzetta dello Sport: «Torna al comando il vecchio feticcio del calcio all’italiana, del primo non prenderle».

De Calò (Gazzetta): «Ora Sarri è accerchiato, il Napoli si è un po’ esaurito dopo la partenza sprint»
Sarri / Foto Matteo Ciambelli

Il commento sulla Gazzetta

«La corsa scudetto continua a essere un viaggio di gruppo, ma il prima non prenderle sta diventando verbo e influencer del nostro campionato. E finisce per fare il gioco dell’Inter». Si apre così il commento di Alessandro De Calò sulla Gazzetta dello Sport di oggi. Si parla anche di Napoli, ovviamente. Anzi, «il campionato è ancora aperto perché la squadra di Sarri, dopo la partenza super, ha esaurito un po’ della sua spinta propulsiva (tanto che, per la prima volta da quando c’è il tecnico toscano, ha chiuso due match di fila senza segnare); perché l’Inter anche quando gioca male non perde un colpo – è l’unica imbattuta; perché Di Francesco è riuscito a plagiare rapidamente la Roma e ha a disposizione un organico in grado di giocarsela».

Ci sono tutti gli ingredienti per una corsa aperta, incerta. Da parte sua, Sarri vive un periodo particolare: «Il suo gioco veniva indicato da tutti come il migliore della Serie A. In un momento di difficoltà, dopo il kappaò con la Juve, l’eliminazione in Champions e lo 0-­0 di ieri con la Fiorentina, Sarri è accerchiato. Torna al comando il vecchio sistema di gioco all’italiana, con pregi, difetti e varie sfumature. Il prima non prenderle è un feticcio che torna di attualità in un torneo che verrà probabilmente deciso dagli scontri diretti. Da tre match la Juve non prende gol. Chi sbaglia resta indietro, chi non ha ricambi all’altezza rischia di perdersi».

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