Il presunto rigore per tocco di braccio di Mertens: ha deciso il Var

Zenga protesta, per l’arbitro De Marco a Premium era da fischiare, per Sarri no. Per noi si poteva anche assegnare

Il presunto rigore per tocco di braccio di Mertens: ha deciso il Var

Le proteste di Zenga

Il caso viene aperto da Walter Zenga nelle dichiarazioni rilasciate a Mediaset e a Sky. Se inizialmente le moviole postpartita si erano concentrate soprattutto sull’episodio finale (Ceccherini su Maggio, Mariani ha fischiato fallo in attacco ed è stata una decisione contestata), il focus si è poi spostato sul presunto fallo di mani di Dries Mertens su azione d’angolo. Sotto, l’episodio rivisto al video (tratto dall’account Twittwe Var_Tech).

Secondo l’interpretazione dell’ex arbitro Demarco, ospite nel salottino Mediaset, il penalty doveva essere assegnato. L’assenza di ex direttori di gara a Sky non permette di giungere a una conclusione, Ambrosini e Adani sembrano propendere in ogni caso verso un’idea simile a quella di Zenga. Per Sarri, invece, «certi falli non si fischiano mai».

Secondo noi il rigore si poteva anche assegnare, ma il nostro discorso si sposta sul Var. Gli arbitri predisposti alla moviola di supporto hanno evidentemente visualizzato l’episodio, e hanno scelto volutamente di instradare Mariani verso il no. La valutazione non è oggettiva, quindi resterà opinabile fino alla notte dei tempi. Chi la pensa diversamente dai due assistenti al Var (Doveri e Giallatini) non fa altro che interpretare il tocco di Mertens in maniera diversa. Il Var è questo, su certi episodi: una valutazione post, che va accettata perché è legittimata da uno schermo televisivo. 

In ogni caso, si tratta del primo vero episodio controverso nella stagione del Napoli. Episodio marginale rispetto alla forza espressa da questa squadra lungo tutto il 2017. Rispetto a quanto fatto vedere anche questa sera, con tante occasioni da gol in una partita non brillantissima. Il resto è polemica.

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