La mostra “Longobardi – Un popolo che cambia la storia” si prepara a sbarcare al MANN

La presentazione della mostra che sarà al Museo Archeologico di Napoli dal 21 dicembre al 25 marzo

La mostra “Longobardi – Un popolo che cambia la storia” si prepara a sbarcare al MANN

“Longobardi – Un popolo che cambia la storia”, la mostra “spectaculaire” (come l’ha definita Le Monde) organizzata da Villaggio Globale International che vede la collaborazione internazionale tra il Museo Civico di Pavia, il Museo Archeologico di Napoli e l’Ermitage sta per arrivare a Napoli.

Si tratta di un evento che racchiude un patrimonio di studi e cultura, del punto di arrivo di oltre 15 anni di indagini archeologiche, epigrafiche e storico-politiche su siti altomedievali.

«Una divagazione sul tema strettamente archeologico del Mann si può pensare, ma un’occasione per mettere in luce altri aspetti fondamentali della storia di Napoli e della Campania» Ha cominciato così il direttore del MANN, Paolo Giulierini, la conferenza stampa di presentazione della tappa napoletana dei “Longobardi”, che si è tenuta oggi sulla nave ammiraglia della MSC “Maraviglia”

 

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«Parlare di Longobardi – ha proseguito – vuol dire fare sicuramente una riflessione sui primi tentativi dell’unità d’Italia, ma anche di commistione e comunicazione tra popoli e culture. Non sempre le convivenze sono state pacifiche nella storia di questi popoli, ma è vero che gli incontri o scontri tra culture portano sempre ad una sintesi che è un arricchimento»

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La presenza longobarda in Campania ha prodotto esperienze originali d’incontro con la cultura greca e islamica da un lato e col mondo franco-tedesco dall’altro. È proprio in questi secoli che si forma l’identità peculiare del Meridione, come ha illustrato il Professor Federico Marazzi, che ha curato la mostra insieme a Gian Pietro Brogiolo: «Il meridione longobardo ha avuto una storia a sé rispetto al settentrione, un isolamento in cui ha dovuto imparare a confrontarsi e sopravvivere a potenze di gran lunga più forti e con maggiori possibilità»

La scelta della Maraviglia per la presentazione della mostra che aprirà i battenti al MANN il 21 dicembre, si inserisce nell’ampio progetto OBVIA, portato avanti dal Museo Archeologico di comunicazione e diffusione della cultura, con lo scopo di aumentare i visitatori del museo, ma anche di riuscire a fare rete con le numerose altre realtà del territorio.

Non a caso tra i protagonisti del progetto che accompagnerà la mostra ci saranno le città di Capua, Benevento e Salerno, vere testimonianze dei Longobardi in Campania. «Stiamo studiando una serie di attività congiunte – ha spiegato Giulierini – che prevedranno dei percorsi longobardi a Capua, Benevento e Salerno che verranno suggeriti e illustrati durante la mostra. E pensiamo anche ad un biglietto congiunto per alcuni musei e ad aperture straordinarie delle chiese e dei monumenti presso le tre città»

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Chiesa di San Michele a Corte, Capua

L’accostamento di una mostra internazionale al Mann con la MSC sta ancora una volta a sottolineare quanto il turismo sia cresciuto in questi anni «E non un turismo qualsiasi – ha sottolineato l’assessore Gaetano Daniele -, il 70% dei nostri turisti sono diplomati o laureati. Questo sta ad evidenziare che il fascino dei nostri luoghi è molto legato alla cultura»

«Cresciuto ed educato – ha spiegato il direttore marketing di MSC, Andrea Guanci – ad oggi possiamo dire che il turismo da crociera non è più un turismo last minute, ma con una programmazione a due anni almeno. Il che significa che i turisti, soprattutto quelli italiani, hanno imparato a scegliere con cura le loro mete in anticipo. Proprio per questo ci piace l’idea di avviare una collaborazione col Museo Archeologico per fornire dei percorsi culturali ai nostri clienti» Gli approdi al porto di Napoli per le navi della MSC terminano la stagione proprio a novembre, ma già con la ripresa delle partenze di Aprile si annunciano novità interessanti e chissà che il MANN non possa prevedere di mandare in crociera una piccola rappresentanza delle sue opere.

Già pronto invece il protocollo di collaborazione con la Fondazione del tesoro di San Gennaro e le Catacombe, che vedrà la realizzazione di un unico biglietto per il periodo della mostra; come anche una serie di attività educative rivolte a famiglie e bambini che rientrano nel programma MANNFORKIDS già presentato dal museo.

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