Le cinquanta pizze più buone d’Italia: vince “Pepe in grani”. Secondo Sorbillo, terzi i fratelli Salvo

Napoli fa la parte del leone. A Caserta il miglior pizzaiolo. Due veronesi nelle prime dieci. La migliore a Roma è a Monteverde Nuovo, La gatta mangiona.

Le cinquanta pizze più buone d’Italia: vince “Pepe in grani”. Secondo Sorbillo, terzi i fratelli Salvo

Una classifica. Da scorrere, con cui confrontarsi. È la classifica delle migliori pizze d’Italia. È stata divulgata a Castel dell’Ovo in occasione della presentazione della guida online “50 Top Pizza”, a cura di Luciano Pignataro, Barbara Guerra e Albert Sapere. Una classifica stilata con “cento ispettori che in forma anonima hanno valutato la qualità del cibo, la carta dei vini e delle birre, la ricerca in cucina e la piacevolezza dello spazio”. Così riporta il sito del Gambero Rosso.

Ha vinto la Campania. Ma non Napoli. Ha vinto Caserta con Franco Pepe della pizzeria “Pepe in grani” a Caiazzo. Ha preceduto sul podio Gino Sorbillo, ai Tribunali, cui è andato il premio per la migliore comunicazione web. Sul podio anche i fratelli Salvo, a San Guorgio a Cremano, premiato anche per la migliore carta dei vini. Al quarto posto Enzo Coccia, creatore de La Notizia, pizzerie in via Caravaggio, cui è andato il premio alla carriera. Da segnalare che ci sono due pizzerie di Verona tra le prime dieci. Il miglior pizzaiolo è ancora di Caserta: Francesco Martucci con la sua “I Masanielli” in viale Lincoln strada conosciuta della città alle porte di Napoli.

La miglior pizza romana è La gatta mangiona, a Monteverde Nuovo. Il Pizzarium di Bonci è al 27esimo posto.

Ecco la classifica, con i premi speciali

1. Pepe in Grani – Caiazzo

2.Gino Sorbillo ai Tribunali – Napoli | Migliore Comunicazione Web

3.Francesco&Salvatore Salvo – San Giorgio a Cremano | Miglior Carta dei Vini

4.Pizzeria La Notizia 94 – Napoli | Premio alla Carriera a Enzo Coccia

5.I Tigli – San Bonifacio | Premio Zonin Miglior servizio di sala

6.I Masanielli – Caserta | Miglior Pizzaiolo dell’anno a Francesco Martucci

7.Concettina ai Tre Santi – Napoli | Miglior Asporto

8.50 Kalò – Napoli

9.La Gatta Mangiona – Roma | Miglior Carta delle Birre

10.Saporè – San Martino Buon Allegro

11.L’Antica Pizzeria Da Michele – Napoli

12.‘O Fiore Mio – Faenza

13.Dry – Milano | Premio Antonello Colonna Open Miglior Comfort e Benessere Complessivo

14.Sanrarpia – Firenze

15.Pizzeria Starita e Materdei – Napoli

16.Sforno – Roma

17.Guglielmo Vuolo a Eccellenze Campane – Napoli

18.La Masardona – Napoli | Premio Electrolux Miglior proposte dei Fritti

19.La Sorgente – Guardiagrele

20.La Kambusa – Mssarosa

21.In Fucina – Roma

22.Pizzeria Da Attilio – Napoli

23.Piccola Piedigrotta – Reggio Emilia

24.Carmnella – Napoli

25.Pomodoro & Basilico – San Mauro Torinese

26.Percorsi di Gusto – L’Aquila

27.Pizzarium – Roma | Pizza dell’anno (Pizza Mozzarella di Bufala Campana a Crudo, Funghi Prataioli e Prosciutto crudo)

28.Il Vecchio Gazebo – Molfetta

29.Berberè – Castelmaggiore | Miglior carta degli Oli Extra Vergine d’Oliva

30.Pizzeria Da Albert – Trento

31.Casa Vitiello – Napoli | Giovane dell’anno a Ciccio Vitiello

32.Tonda – Roma | Valorizzazione del Made in Italy

33.Korallo Pizza & Drink – Trento

34.La Braciera – Palermo

35.La Divina Pizza – Firenze

36.Pizzeria Apogeo – Pietrasanta

37.Ranzani 13 – Bologna

38.Lievito Madre al Duomo – Milano

39.Ristorante Pizzeria Le Parule – Ercolano

40.Mistral dal 1959 – Palermo

41.La Pizzeria Sud – Firenze

42.Pizzeria Montegrigna Tric Trac – Legnano

43.10 Diego Vitagliano Pizzeria – Pozzuoli

44.La Campagnola – Bitritto

45.Carlo Sammarco Pizzeria 2.0 – Aversa

46.Sbanco – Roma

47.Marghe – Milano

48.Lievito Madre al Mare – Napoli

49.Fandango Racconti di Grani – Filiano | Premio Caputo Sostenibilità Ambientale

50.Pizzeria Di Matteo – Napoli | Premio Pastificio Di Martino Frittatina di pasta dell’anno

Premio Fornaio d’Italia – Antico Forno
Premio Consorzio Mozzarella Pizzaiola dell’anno – Isabella De Cham (1947 Pizza Frtta)
Miglior Pizzeria Napoletana fuori dall’Italia – Ober Mamma (Parigi)

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  1. Lo consideravo una persona in gamba, ma Pignataro per me è morto dal punto di vista della serietà da quando difende la porcata del consorzio della mozzarella di bufala DOP che vuole estendere la denominazione alla mozzarella congelata, tra l’altro scrivendo in etichetta “frozen” con il chiaro intento di fregare i consumatori meno attenti (o che ignorano l’inglese, non un buon motivo per fregarli). Questa classifica prezzolata è solo l’ennesimo chiodo sulla bara, cosa non si fa per campare, si è disposti a buttare al vento in poco tempo la credibilità costruita in anni di lavoro, sarà giunto il momento di monetizzare.

  2. importante è conoscere il committente della ricerca.

  3. Direi Salvo al primo posto per come se la tira,

  4. Tempo fa a Report fecero un’inchiesta su quello che sottendeva all’attribuzione delle famose stelle Michelin. Addirittura l’acqua che questi templi della ristorazione servono è di due marchi specifici (liscia e gassata) appartenenti allo stesso gruppo. Tralascio il resto perché stomachevole.
    Ora, arrivando a questa classifica, mi riesce difficile pensare che non esista una pizzeria, una, di una delle altre tre province campane. Il Gambero Rosso non fa eccezione. Stesso cliché di Michelin (se ne parlava nella stessa inchiesta di Report).

  5. di matteo al 50esimo posto…..ahahhahahahahah

  6. ma chi le fa queste classifiche ? ridicolo.

  7. aristoteles logatto 22 luglio 2017, 9:46

    Piedi e politica. Ecco i parametri che sono stati usati

  8. Stefano Giancotti 21 luglio 2017, 22:51

    In occasione dell’amichevole tenutasi sabato 15 luglio tra Napoli e Trento, ho avuto modo di mangiare la pizza da Albert, numero 30 in classifica.
    Ma comm sfaccimm l’ha fatt sta classific Luciano Pignataro?
    Per citarne uno, lievito madre al mare di Sorbillo è posizionato al 48o posto…
    Cordialmente Stefano Giancotti

    • Ci sono altri parametri come la lista di vino e birra e l’accoglienza del locale. Cosa di cui io me ne strafrego quando vado a mangiare la pizza. Infatti adoro Michele.

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