Sconcerti si giustifica su Ronaldo in panchina (e si aggrappa a una parentesi)

«Un paradosso per esaltare l’importanza di Mandzukic e la portata della rivoluzione bianconera, con Ronaldo che potrebbe sostituire solo Higuain o Dybala».

Sconcerti si giustifica su Ronaldo in panchina (e si aggrappa a una parentesi)

Il ruolo di Mandzukic

Il ritorno di Mario Sconcerti. Non nel senso letterale del termine, non era mai andato via, ma nel senso di tornare a parlare di Cristiano Ronaldo. Di Ronaldo in panchina, così come inequivocabilmente scritto qualche tempo fa. Prima di Cardiff, ovviamente. Prima di una partita che, in qualche modo, ha mostrato al mondo l’assurdità di questa teoria.

La “giustificazione” dell’editorialista del Corsera arriva proprio dalle colonne del quotidiano milanese. Sconcerti scrive e parla di una frase tra parentesi che conteneva «una provocazione e una considerazione tecnica generale». Il discorso era «di qualità tattiche, non individuali». E si riferiva a Mario Mandzukic.

Il croato, nella Juventus, agirebbe da centrocampista. E mostra uno spirito di sacrificio che Ronaldo non possiede. «Mandzukic è il punto di equilibrio di tutta la squadra, in quanto sostituisce Pogba con la stessa fisicità nella stessa zona del campo». Passi pure per questa visione delle cose, che potrebbe anche essere (lontanamente) condivisibile. È il punto di dopo a chiarire, ove mai ce ne fosse ancora bisogno, il fatto che questa idea rappresenti una follia: «A Ronaldo non interesserebbe fare il centrocampista. Vorrebbe sostituire uno tra Dybala e Higuain, ma a questo punto l’argomento diventa diverso». In sostanza, per Sconcerti, l’unica possibilità “tattica” con Ronaldo alla Juve sarebbe che Ronaldo sostituisse uno dei due argentini. Solo che lui non sarebbe d’accordo. Solo lui, però. Chiediamo ai tifosi juventini quanti farebbero (o soprattutto avrebbero fatto, l’altro ieri sera) uno scambio alla pari.

Rivoluzione

Sconcerti si dice anche «meravigliato» dalla diversità tattica della nuova Juventus. Una squadra «che si regge su un equilibrio leggero, fragile, che non ammette altro da cambiamenti minimi. Ronaldo non sarebbe un cambiamento minimo». Anzi, Sconcerti rilancia: «La Juve con il portoghese sarebbe diversa, forse migliore. Ma altra. Non questa che ha già fatto un po’ di storia del calcio. Il mio dubbio era che foste voi a non aver capito l’importanza di Mandzukic o della rivoluzione portata dalla Juventus. Mi sono aiutato con un paradosso».

Quindi, giusto per essere chiari: Sconcerti, per questa Juventus che ha fatto la storia, ha pensato di utilizzare un paradosso personale in cui immagina che la nuova veste tattica pensata da Allegri valga più di Ronaldo. Cioè di un calciatore che, negli ultimi 365 giorni, ha vinto tutte le competizioni cui ha partecipato meno la Copa del Rey. In questa lista compaiono un Europeo – col Portogallo – e due Champions. Ah, dimenticavamo: tra questo calciatore e Dybala e Higuain la scelta diventa complicata. Tutto a posto. Ora si è spiegato.

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