Il Pescara sarebbe dovuto uscire dal campo con Muntari

L’arbitro Minelli dovrebbe tornare a scuola a imparare la storia. Il ministro Lotti dovrebbe fare qualcosa. L’esempio del dirigente della squadra veneta del Dolo

Il Pescara sarebbe dovuto uscire dal campo con Muntari

L’arbitro Minelli dovrebbe tornare a scuola

Ho rivisto solo ieri sera le immagini della collera e della mortificazione di Sullay Muntari, il giocatore del Pescara bersagliato da ululati razzisti dei tifosi del Cagliari. Che tristezza l’arbitro Minelli che prima che a Coverciano andrebbe mandato a scuola. Scuola e punto. A imparare la storia. Del colonialismo e del nazifascismo. E quel cartellino giallo vibrato come una coltellata nei confronti della vittima della bestialità razzista, è una cattiva immagine che andrebbe censurata. Non contento, l’arbitro di fronte all’abbandono del campo ha espulso il povero Muntari.

Che fa il ministro Lotti?

C’è qualcosa che non funziona e il ministro dello Sport Lotti e gli organismi federali dovrebbero correre ai ripari. Se fossi stato io a dover decidere lì per lì sul campo, avrei chiesto al Pescara (ma anche al Cagliari per solidarietà) di sospendere la partita. Di tornare negli spogliatoi perché il problema non è solo di Muntari. Anzi non è di Muntari che ha esercitato una forma di lotta non violenta che andrebbe premiato. Il problema è l’indifferenza è il cinismo delle società, della Federcalcio, degli arbitri, dei tifosi.

Il dirigente del Dolo

Io sto dalla parte di Muntari e del dirigente del Dolo (Venezia), una squadra di calcio della Promozione che, questo inverno, ha preso per le orecchie un tifoso del Dolo gli ha risarcito il prezzo del biglietto e lo ha cacciato. Il predetto aveva rivolto ingiurie razziste contro il giocatore Gansane del Vedelago.

Due forme estreme di lotta non violenta al razzismo. Da diffondere, estendere.

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  1. chiedere a lotti di prendere posizione sulla vicenda è come chiedere a dracula di diventare vegetariano. sarebbe bello ma la vedo dura.

  2. Gino Di Costanzo Pitture 2 Maggio 2017, 18:17

    Un paese che ha legalizzato i lager per i migranti come il nostro, che ha stretto accordi criminali (insieme ad altri) con Libia e Turchia per blindare le frontiere – quindi altri lager e atrocità per chi fugge dalle atrocità – dovrebbe ostacolare con sospensioni e interruzioni una attività miliardaria come il calcio professionistico? Razzismo? Su, guardatevi un po’ intorno senza occhiali da sole, quelli dell’ipocrisia involontaria: il razzismo da noi è LEGALE…

  3. Domenica è successo la stessa cosa con Koulibaly nell civilissima Milano solo che il fatto no ha avuto rilevanza perché Kalidou non è uscito dal campo limitandosi a protestare civilmente nei confronti dell’arbitro.
    All’autore dell’articolo farei notare che tutte le squadre di calcio hanno giocatori di colore così come anche il Cagliari e, forse oltre al Pescara, per rispetto dei propri giocatori, sarebbe dovuta uscire dal campo anche la squadra del Cagliari. Ma questo si sa, è semplice utopia

  4. Ma che succede, persino i sardi!!! Io davvero non capisco

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