De Magistris: «È solo grazie al Comune che al San Paolo si giocherà Napoli-Real Madrid»

Le parole del sindaco De Magistris a Radio Crc: «Entro il 2021, il club dovesse decidere di non investire su San Paolo, noi siamo pronti a ultimare i lavori».

De Magistris: «È solo grazie al Comune che al San Paolo si giocherà Napoli-Real Madrid»
De Magistris e De Laurentiis

L’intervista a Radio Crc

Luigi De Magistris in diretta a Radio Crc. Le parole, questa volta, sono critiche contro nei confronti della gestione dello stadio da parte di Aurelio De Laurentiis. «Stiamo rispettando il cronoprogramma dei lavori al San Paolo. Niente stadio nuovo, ma una bella ristrutturazione dell’impianto esistente. L’obiettivo imminente è concludere gli spogliatoi, i corridoi e la tribuna stampa per il 7 marzo, per la gara col Real Madrid. Rispetteremo l’impegno e, nel caso non dovesse arrivare il sostegno della società, andremo avanti lo stesso. La strada è stata intrapresa e la porteremo a compimento anche da soli. Non credo che sarà solo una sciacquata di faccia perché questa città sta investendo sullo stadio e questa amministrazione è l’unica in Italia che lo ha fatto pur non avendo risorse adeguate. Siamo ».

Continua De Magistris: «Se non ci fosse stato il nostro intervento, probabilmente non si sarebbe giocata Napoli-Real Madrid. Il San Paolo non era idoneo. Ci siamo fatti carico di un sacrificio enorme, ma il nostro intervento arriverà fino ad un certo punto. Poi, se al nostro impegno si aggiungerà anche quello della società, si potrà pensare di mettere a posto anche la parte esterna dello stadio. Siamo pronti a nuovi lavori, anche dopo il completamento dei nostri questa estate. Gli interventi riguarderanno  i bagni, i seggiolini, ad altre cose per cui si inizierà a vedere la ristrutturazione. Fino al 2021, nell’ipotesi peggiore, quella per cui il club dovesse decidere di non investire su San Paolo, noi siamo pronti a ultimare la ristrutturazione. Rimuoveremo anche la sovrastruttura in ferro e ci sarà un bando».

Lo stadio da 20mila posti e la mancata trasferta a Torino

De Magistris commenta le parole di De Laurentiis sullo stadio da 20mila posti e la decisione di vietare la trasferta a Torino, per la semifinale di Coppa Italia, ai tifosi della Campania. «Un San Paolo da 20mila posti? Ritengo sia un’idea impraticabile. Lo stadio è del popolo e il fatto che ci debbano essere barriere economiche per accedervi, non lo condivido. Anzi, sono fermamente contrario. Non andare a Torino per la partita di coppa Italia con la Juventus è una sconfitta. La forza dello Stato deve prevalere sulla violenza di quei pochi anche perché lo sport è fatto per la maggioranza di persone perbene».

ilnapolista © riproduzione riservata
  1. Radio CRC ha esaurito i procuratori?

  2. Attimo Fuggente 24 febbraio 2017, 17:09

    Mi preme precisare che i pochi ,ma più che sufficienti,link
    da me proposti sugli stadi di Udine e Torino,ovviamente non contengono affatto
    bufale, come affermato da alcuni utenti,ma neutrali , approfondite e
    documentate esposizioni delle vicende in oggetto,che del resto sono di pubblico
    dominio e ,aldilà delle mie segnalazioni esemplificative, ampiamente presenti
    in rete e verificabili da chiunque.

    Inoltre ,a gentile
    richiesta dei suddetti utenti, questo è il testo della convenzione Comune SSC
    Napoli.In particolare, rispetto alla questione della manutenzione ordinaria,si
    consiglia la lettura dei punti 3.2,3.3 e 13.1

    http://static.fanpage.it.s3.amazonaws.com/socialmediafanpage/wp-content/uploads/2014/04/sanpaolo.pdf

    Tempo fa,quando evidentemente la linea di questa testata era
    diversa,essa era reperibile anche nel sottostante link,cosa che vi permetterà
    di leggere anche il commento del Napolista dell’epoca.

    https://www.ilnapolista.it/2015/06/convenzione-comune-napoli-stadio-san-paolo/

  3. Attimo Fuggente 24 febbraio 2017, 11:11

    Desidero ricordare,viste le critiche campate in aria (quelle sì che sono populismo allo stato puro),che lo stato delle strutture sportive napoletane è stato ereditato dalle precedenti amministrazioni insieme ad un debito di 1,5 miliardi di euro e un disavanzo di bilancio di 850 milioni.Il Comune deve operare nel rispetto di un rigoroso piano di rientro economico e il recupero di queste strutture necessita di finanziamenti speciali come appunto sono quelli per le Universiadi.Il Palargento, comunque,credo che non rientri nel discorso poichè è ridotto ad un rudere irrecuperabile da almeno 10 anni.

  4. Attimo Fuggente 24 febbraio 2017, 9:00

    Poiché da parte di alcuni utenti,come se non bastassero le
    falsità sul S.Paolo,vengono citati in modo del tutto improprio e strumentale i
    casi di Udine e Torino,vi invito ad informarvi.

    Il paragone con Udine è ridicolo .A Udine il Comune ha dato
    solo la superficie(il terreno) in concessione per 99 anni a basso costo.Tutto
    ,ma proprio tutto,è a carico dell’Udinese dalla ricostruzione costata 50
    milioni + 22,alla manutenzione ordinaria e straordinaria,alle spese di
    gestione, alle tasse ecc.. Informatevi :

    https://it.wikipedia.org/wiki/Stadio_Friuli

    http://www.calcionapoli24.it/esclusive/esclusiva-il-sindaco-di-udine-stadio-all-udinese-clausole-costi-e-vantaggi-n172900.html

    E per la fraudolenta storia dello Juventus Stadium
    ,informatevi:

    http://www.faziosi.it/5731563_juventus-stadium-non-regalato-ma-costruito-sul-fallimento-del-torino

    • certo che le tue fonti non sono proprio attendibili… La convenzione tra comune e sscn dovresti linkare non questi siti bufala…

    • Attimo Fuggente 24 febbraio 2017, 18:02

      Mi preme precisare che i pochi ,ma più che sufficienti,link
      da me proposti sugli stadi di Udine e Torino,ovviamente non contengono affatto
      bufale, come affermato da alcuni utenti,ma neutrali , approfondite e
      documentate esposizioni delle vicende in oggetto,che del resto sono di pubblico
      dominio e ,aldilà delle mie segnalazioni esemplificative, ampiamente presenti
      in rete e verificabili da chiunque.

      Inoltre ,a gentile
      richiesta dei suddetti utenti, questo è il testo della convenzione Comune SSC
      Napoli.In particolare, rispetto alla questione della manutenzione ordinaria,si
      consiglia la lettura dei punti 3.2,3.3 e 13.1

      http://static.fanpage.it.s3.am

      Tempo fa,quando evidentemente la linea di questa testata era
      diversa,essa era reperibile anche nel sottostante link,cosa che vi permetterà
      di leggere anche il commento del Napolista dell’epoca.

      https://www.ilnapolista.it/2015

  5. Alfonso De Vito 24 febbraio 2017, 3:47

    De Magistris usa toni retorici e propagandistici magari, ma comunque difende una proprietà pubblica e fa bene in questo

  6. Attimo Fuggente 23 febbraio 2017, 23:01

    Poiché ,come se non bastassero le falsità sul
    S.Paolo,vengono citati in modo del tutto improprio e strumentale i casi di
    Udine e Torino,vi invito ad informarvi.

    Il paragone con Udine è ridicolo .A Udine il Comune ha dato
    solo la superficie(il terreno) in concessione per 99 anni a basso costo.Tutto
    ,ma proprio tutto,è a carico dell’Udinese dalla ricostruzione costata 50
    milioni + 22,alla manutenzione ordinaria e straordinaria,alle spese di
    gestione, alle tasse ecc.. Informatevi :

    https://it.wikipedia.org/wiki/

    http://www.calcionapoli24.it/e

    E per la fraudolenta storia dello Juventus Stadium ,informatevi:

    http://www.faziosi.it/5731563_juventus-stadium-non-regalato-ma-costruito-sul-fallimento-del-torino

  7. Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:03

    Intanto, almeno sino a questo momento, il Comune ha fatto qualcosa, la SCCN ha fatto chiacchiere.

  8. Sulla questione DeLa-DeMa ho già discusso in passato ed è inutile ripersi. Mi soffermo, questa volta, solo su DeMa, precisando che l’ho sempre votato come Sindaco di Napoli perché lo ritengo una persona onesta e molto legato alla città.
    Mi rendo conto che gestire una città come Napoli in Italia sia veramente duro, ma non faccia passare tutto ciò come un’impresa da acclamare. Qui siamo a logiche di pensiero vecchie di 30 anni. Siamo andati a contrarre un debito senza che ci sia un progetto di valorizzazione riguardante il San Paolo e la zona circostante. Se domani DeLa decidesse (ragiono per Assurdo, quasi per Utopia) di traslocare, la città si ritroverebbe un cespite inutilizzato e un debito da 25 milioni per una “pittata” (è una provocazione).
    La strada da intraprendere è veramente lunga e, purtroppo, ancora dobbiamo nemmeno imboccarla.

    • Questo è il paese dell’imprenditoria senza capitali. E quando ci sono i capitali, si fanno operazioni quantomeno opinabili, di carattere smaccatamente speculativo (vedi Roma).

  9. Attimo Fuggente 23 febbraio 2017, 20:35

    VISTO CHE ALCUNI UTENTI CON EVIDENTI INTENTI EXTRACALCISTICI (NON CI PUO’ ESSERE ALTRA SPIEGAZIONE PER TALE OSTINATA DISINFORMAZIONE) continuano a inventare storie in merito al S.Paolo,è doveroso ricordare come stanno le cose.(chiunque può verificare attraverso i mezzi di informazione e in rete).Prima di tutto va detto che quello che non era in buone condizioni allo stadio dipende esclusivamente dalla SSC Napoli. L’ordinaria manutenzione dello stadio é dal 2005, da contratto di concessione (stipulato ai tempi del sindaco Iervolino) a carico del Calcio Napoli e non è stata mai fatta,sopperendo con interventi circoscritti urgenti strettamente necessari per la concessione dell’ agibilità.
    Questo naturalmente,oltre a rendere l’impianto scomodo e indecoroso, col
    tempo ha reso necessario un intervento straordinario più urgente e costoso
    (quello attuale). E dire che fino a due anni fa pagavano un fitto
    bassissimo,quasi simbolico (123 000 euro all’anno) .Oltre a questo la SSC
    Napoli non paga il fitto da alcuni anni, con la precedente convenzione e
    con l’ultima stipulata nel 2015 (650 000 euro l’anno) ed è stato recentemente per questo anche messa in mora dal Comune.http://www.tuttonapoli.net/in-primo-p
    Anche quest’ultimo contratto era molto vantaggioso per AdL : introiti pubblicitari tutti suoi,diritti televisivi tutti suoi e nemmeno il versamento di quella piccola percentuale sugli incassi che c’era prima(se non erro 5%).Per conferma di tutto ciò: http://www.fanpage.it/stadio-s
    L’attuale ritardo del rinnovo della convenzione Comune –
    Calcio Napoli è dovuto evidentemente, oltre che alla sacrosanta revisione di
    alcuni dei punti suddetti, alla presenza di clausole che
    prevedono settori popolari a prezzi contenuti e bloccati,cosa sgradita
    al Calcio Napoli e che spinge AdL a comportamenti come le
    recenti fantasiose e millantatorie dichiarazioni sul costruire stadi privati o
    il disertare le riunioni tecniche indette.
    Semmai ce ne fosse bisogno questa è l’ ulteriore conferma che ad Adl del San Paolo e del suo pubblico non importa nulla,perchè non è fonte di introiti immediati(se fosse mediamente pieno sarebbe
    solo il 6% del fatturato annuo,figurarsi semivuoto) .Se, per assurdo,allo
    stadio non andasse più nessuno , lui andrebbe tranquillamente a giocare
    altrove,fittando un impianto per ogni partita,ma mantenendo tutti gli introiti
    dei diritti vari e risparmiando la manutenzione ordinaria e il fitto annuale.
    Per quanto riguarda i lavori di ristrutturazione,cito il contenuto di una pubblica dichiarazione del Sindaco alla stampa,mai smentita da nessuno.Era l’epoca in cui (come fa sempre quando sta per essere sputtanato dai fatti e tenta di infangare preventivamente la controparte ) andava dicendo amenità tipo “Il sindaco è interista”:
    AdL,al quale il comune aveva dato la precedenza, fece un’ offerta
    (evidentemente finta,cioè giusto per non mostrare totale disinteresse) di 20 milioni di cui 13 per i diritti pubblicitari della Filmauro e solo 7 per lavori effettivi e senza alcun progetto,per avere in concessione lo stadio per 99 anni.Praticamente ,secondo questa offerta,il Comune avrebbe dovuto “regalare”un bene pubblico ad un privato ,così interveniva la Corte dei Conti e li arrestavano per truffa.Il Comune è stato molto disponibile e paziente con il Napoli ,concedendogli una proroga di 2 mesi per ripresentare l’offerta,ma AdL dopo aver fatto perdere altro tempo ,non ha presentato alcuna offerta,né fatto proposte alternative.Fortunatamente il Comune, nel frattempo, ha battuto altre piste trovando il finanziamento di 25 milioni del Credito sportivo del Coni,cosa molto difficile di questi tempi,sennò erano guai .I lavori finanziati dureranno 2 anni e si svolgeranno anche durante i campionati e le coppe. Il Credito agevolato del Coni si inquadra nell’ambito dei lavori per le Universiadi che sono organizzate da Regione e Coni e porteranno al Comune entrate e benefici di gran lunga superiori al mutuo acceso;quindi si tratta di fatto di un “anticipo” da parte del Coni.Solo per il S. paolo sono stati già stanziati 100 milioni dall’Agenzia delle Universiadi.Questo finanziamento è stata la salvezza del calcio a Napoli.Senza di esso Adl andava (forse con suo grande piacere) a giocare altrove.Saluti

    • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 21:40

      Bravissimo Attimo Fuggente!
      Solo una pedanteria giuridica: non si sarebbe trattato di truffa, ma di danno erariale.

      • Attimo Fuggente 23 febbraio 2017, 22:30

        Almeno hai fatto in tempo a leggerlo prima che lo censurino.Risulta “in attesa di moderazione”.Ma che razza di posto è questo? Cose da pazzi!

  10. Ho letto tutti i commenti pubblicati finora. Aggiungo che ho fatto il verso a quella macchietta di borriello per i continui rinvii della data di inizio dei lavori. Detto ciò noto che non si riesce mai ad accontentare nessuno. Dema ha contratto un mutuo che cade sul bilancio comunale ma ha avuto il merito di smuovere le acque chete. Poi gli tornerà utile in futuro? E va be. Meglio fare qualcosa che morire senza far nulla.
    Lo stadio è un onere al momento per il comune ma non si può nemmeno pretendere, come fa ADL (e qualche tifoso miope) che il comune glielo regali perché tanto senza il Napoli che ci gioca diventerebbe un monumento al nulla. Contrariamente a quello che si pensa, il San Paolo è una signora struttura. Ha bisogno di essere ripresa, certo, ma con un chiaro impegno delle parti, si può realmente pensare di renderlo un gioiello. Personalmente non butterei nemmeno la copertura che userei come ossatura per rivestirla totalmente in policarbonato con impianti luce da rendere scenografico sia l’interno che l’esterno (tipo Allianz arena per intenderci). Solo in un secondo momento proverei a portare gli spalti a ridosso del campo (per questione di complessità e costi).

    • Ma che ha fatto? Ha bloccato il napoli per fare un dispetto a de laurentiis e lo ha fatto con i soldi del contribuente napoletano

    • La sovrastruttura a quanto ho capito comporta problemi di statica ai palazzi nelle immediate vicinanze. Che io sappia nessuno fino ad ora si è mai voluto sobbarcare l’impresa di smontare tutto, neppure potendo recuperare il ferro. Dobbiamo ringraziare di tutto questo le tangenti di Italia ’90

  11. Cos’è, questo dibattito, una specie di resa dei conti tra pregiudizi contrapposti?
    C’è il papponista, l’antipapponista, quello che ce l’ha con Cuba, quello che invidia la Roma, quello che vuole lo stadio dal sindaco, e il contrario perché poi le spese “ricadono sulla comunità”. Insomma ognuno dà sfogo ai suoi umori, illudendosi che il problema sia di facile soluzione.
    Il costruendo stadio della Roma non è altro che il pretesto per speculatori, banchieri e mattonari per costruire un nuovo quartiere al di fuori di ogni regola urbanistica, per di più in un’area a fortissimo rischio idrogeologico. Vorremmo anche noi una soluzione del genere? Credo proprio di no. E allora accontentiamoci di quello che abbiamo, tanto nel giro di una decina d’anni sarà tutto dei Cinesi e si occuperanno loro del problema.

  12. Diego della Vega 23 febbraio 2017, 18:49

    Ridicoli sia il Delacialtrone sia il Sindaco populista, il primo vuole fare le nozze coi fichi secchi (24 milioni per rifare il San Paolo, con 24 milioni ci ricompri giusto le porte, Rube Stadium 170 milioni, Roma progetto del solo stadio 500 milioni..) e il secondo pensi a rimettere a posto le infrastrutture sportive napoletane che cadono a pezzi (Scandone, Palargento, Collana, etc.) e che ci fanno veramente vergognare.

  13. Ci siamo fatti carico di un sacrificio enorme, chi? Noi chi? Hai fatto un ulteriore debito sulle spalle della cittadinanza che paga le tasse comunali più alte del modo. Devi dire: “vi ho addossato ancora un altro debito che finiranno di pagare i napoletani che ancora devono nascere perché la mia campagna elettorale qualcuno la deve pagare”.

    • Secondo te il popolo bue cosa avrebbe detto (e fatto) se qualcuno si fosse messo di traverso? In quanti scrivevano anche solo nei commenti che adl doveva pagare per avere uno stadio? La colpa è dei napoletani.

  14. se lo stadio non fosse stato idoneo il Napoli non avrebbe dovuto pagare per giocarci, o no ?

  15. Raffaele Sannino 23 febbraio 2017, 17:10

    Invece di tante chiacchiere dal sapore propagandistico,ristrutturi lo stadio facendone un 5 stelle UEFA.Poi,visto che ADL ha bisogno del SP perché non costruirà mai uno stadio nuovo,gli faccia pagare un canone salatissimo.Comparato,ovviamente, alla qualità dell’impianto.

  16. Che cialtrone…. Lo stadio è del popolo… Questo parla con dei concetti vecchi anche per Cuba….

    • Luigi Ricciardi 23 febbraio 2017, 16:14

      Se e’ del Comune di Napoli, la proprieta’ e’ della citta’ di Napoli, e di riflesso dei rappresentanti dei residenti a Napoli.

      • ricciardi fai sempre punto e virgola… È un cialtrone e basta. Usa una terminologia da ‘900…. IL POPOLO IL POPOLO…. Ma quale popolo a Napoli è: magn’ tu, magn’ pur io’, si salvi chi può…

        • Luigi Ricciardi 23 febbraio 2017, 16:47

          Non e’ punto e virgola (anche se le parole sono importanti, come diceva qualcuno),ma e’ lo stato dei fatti: se ritieni il linguaggio populistico, cialtrone, antiquanto, fatti tuoi. Ma lo stadio e’ di proprieta’ del Comune di Napoli, a cui vanno ascritto pregi e difetti (sopratutto i secondi) della gestione.
          Riuscissimo a uscire dalla situazione attuale, contenti tutti.

          • Allora se lo stadio è di proprietà del Napoli non ci raccontasse la storiella che è merito del Comune. Era ed è un dovere del Comune aggiustare lo stadio. Anzi sarebbe un dovere rimetterlo davvero a nuovo. Se no facciamo come la ? della mamma di Massimo Troisi… 5mila lire io 5mila lire tu e 70 milioni di € ADL e poi lo stadio è di tutti. Se ADL avesse la convenzione, come l’Udinese o come la Juve, gli investitori li troverebbe. Ma non è solo un discorso di Napoli. Pure a Roma fanno ste guaratellelle, la sovrintendenza i grillino e altri accidenti vari che bloccano qualsiasi cosa…

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:05

            Era suo dovere? Rimetterlo a nuovo? Veramente?
            Ti sfugge che è un bene concesso in locazione.

          • Non è così, non è un bene in locazione.

          • Enrico Pessina 24 febbraio 2017, 10:45

            No? È che cos’è?

          • Una convenzione. Gli impianti sportivi pubblici non si locano.

          • Enrico Pessina 24 febbraio 2017, 23:33

            Ferdina’, ma che stai ammaccann? Convenzione significa semplicemente contratto. Va te cocc’ che è meglio.

          • Eh! E non tutti i contratti sono di locazione. Ogni parola si richiama a determinate leggi. Prestazione di servizi è una cosa, noleggio ancora un’altra, locazione ancora e via così.

          • Enrico Pessina 25 febbraio 2017, 13:41

            Bravo. Considerazione elementare che, sebbene alquanto imprecisa, costituisce un progresso rispetto alla fesseria precedente. Se conosci la differenza tra contratti nominati, innominati e misti possiamo passare allo step successivo.

          • Enrico Pessina 25 febbraio 2017, 16:49

            Mica ho ragione io. Eravamo fermi all’abc di istituzioni di diritto civile.

          • Mi dispiace di fare questa cacciata. ma io mi ero rivolto a te bonariamente e collaborativamente. Tu ti sei messo a offendere e a fare l’avvocato delle cause perse. Onde per cui…

            La disciplina privatistica della locazione non è applicabile alla concessione dei beni patrimoniali indisponibili.
            I beni patrimoniali indisponibili sono tali in quanto destinati ad un pubblico servizio e non possono essere sottratti alla loro destinazione.
            Tali beni possono essere trasferiti nella disponibilità di privati, per usi determinati, solo mediante un provvedimento concessorio.
            Con esse l’amministrazione mantiene a sé una serie di prerogative volte a regolare, compatibilmente con l’interesse pubblico, l’uso temporaneo del bene da parte del concessionario e a stabilire garanzie essenziali per l’eventuale ripristino dello status quo ante.
            Il San Paolo non è una casa popolare, diventano perciò inapplicabili sia le norme relative ai contratti di locazione, sia i principi che ispirano i rapporti interprivatistici inerenti l’esecuzione dei rapporti obbligatori.

            Qua sta la concessione, quella vecchia, quella nuova ancora non c’è in rete http://www.fanpage.it/stadio-san-paolo-napoli-ristrutturazione-de-laurentiis/#convenzionstadiopdf vedi come comincia: concessione in uso di bene… leggi attentamente.

          • Enrico Pessina 27 febbraio 2017, 23:08

            Innanzi tutto non ti ho mai offeso, quindi sei pregato di astenerti dall’accusarmi falsamente.
            Mi dicono che un bravo giocatore di tennis che sia costretto a giocare contro un principiante non soltanto non si diverte, ma fa anche più fatica.
            Ed è quello che mi capita con te.
            Cercherò di fare in fretta ed in sintesi, perché altrimenti dovrei partire “ab ovo” e francamente non mi sembra proprio il caso e non ne ho neppure voglia.
            Il testo che hai riportato nel tuo post non centra il problema.
            Probabilmente non hai le cognizioni necessarie per comprendere l’errore di prospettiva in cui perseveri.
            E’ naturalmente vero che l’attribuzione ad un privato dell’uso di un bene facente parte del patrimonio indisponibile della P.A. postula necessariamente un atto amministrativo di concessione (nel caso che ci occupa, Del. C.C. n. 266/2002, Del. G.C. n. 716/2005, Del. C.C. n. 56/2005), ma è altrettanto vero che la convenzione (che resta un contratto) stipulata tra P.A. e concessionario successivamente all’atto amministrativo di concessione è un negozio anche di diritto privato.
            Tanto è vero che, come potrai rilevare, la premessa della convenzione che tu stesso hai menzionato allegandone soltanto la prima pagina contenente l’intestazione compie espresso riferimento ad una “trattativa” precontrattuale avvenuta tra le parti, cioè all’elemento fondamentale che caratterizza qualsiasi negozio bilaterale di natura privatistica.
            Inoltre, non consideri che dal contratto stipulato (all’esito della predetta trattativa) sorgono a carico delle parti anche obblighi di natura prettamente civilistica (es. il pagamento dei canoni, gli obblighi di manutenzione etc.).
            Proprio per questo, anche in virtù della molteplicità e della diversa natura delle prestazioni dedotte nella convenzione-contratto, si tratta, come avevo vanamente cercato di spiegarti in precedenza, di una fattispecie negoziale complessa, riconducibile alla categoria dei cd. contratti misti.
            Peraltro, probabilmente ti è sfuggito (perché non lo hai neppure letto, essendoti fermato all’intestazione) che l’art. 9.4 della convenzione (che disciplina le ipotesi di addizioni e migliorie) prevede espressamente la deroga convenzionale degli artt. 1592 e 1593 c.c. (dettati in tema di contratto di locazione), vale a dire la loro inapplicabilità nei rapporti tra le parti.
            Ciò significa che, in mancanza di tale deroga pattizia, i predetti artt. 1592 e 1593 c.c. sarebbero stati applicabili al rapporto tra Comune e SSC Napoli.
            Ti dovrebbe essere chiaro, infatti, che tale deroga convenzionale non avrebbe avuto senso se le predette norme del c.c. in tema di locazione non fossero state automaticamente applicabili alla fattispecie (naturalmente in tema di addizioni e migliorie).
            Sei tu, quindi, che dovresti leggere attentamente (e tutto, non soltanto l’intestazione).
            Infine, per concludere, ad ulteriore conferma di quanto osservato, ti faccio notare che, mentre le controversie relative al godimento del bene indisponibile concesso al privato sono naturalmente riservate alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo, le controversie relative alle indennità, ai canoni, ad altri corrispettivi ed al risarcimento dei danni conseguenti alla violazione degli obblighi di manutenzione appartengono alla giurisdizione del giudice ordinario, cioè, per intenderci, al Tribunale civile (ex ceteris, cfr. Cass. SS.UU. n. 4430/2015; Cons. Stato n. 3924/2013; Tar Sicilia n. 2542/2012.
            Non volendo apparire scortese, ti rappresento che, non disponendo di molto tempo libero e volendolo destinare ad attività più gratificanti, non prenderò in considerazione tuoi ulteriori messaggi contenenti argomentazioni erronee e/o non pertinenti che necessiterebbero di risposte lunghe e complesse.
            Detto questo, tu auguro la buona notte.

          • Dopo questo ampio giro torniamo alla casella di partenza: gli impianti sportivi pubblici sono o non sono locabili alla stregua di un qualunque immobile?
            Ps il documento è consultabile per intero previo download.

          • Luigi Ricciardi 24 febbraio 2017, 9:14

            ll casino sullo stadio e’ figlio di un’impasse strategica, politica, sportivo, e cosi’ via.
            Non e’ colpa solo di De Magistris, e neanche solo di De Laurentiis.
            Il dato di fatto e’ che e’ una struttura pubblica usata pero’ praticamente in esclusiva da una societa’ privata, la ssc Napoli, la cui attivita’ ha pero’ una ricaduta generale.
            De Magistris non vorrebbe “regalarla” al suddetto privato, il quale vorrebbe far leva sulla situazione di fatto che e’ l’ unico a usarla e sul peso emotivo che ha nei confronti dei tifosi.

          • Se il Comune concedesse lo stadio per X anni le spese le dovrebbe pagare il Napoli calcio, con tutti gli annessi e connessi e su questo non ci piove. Ma se il Comune non intende, come è nelle cose, concedere lo stadio non può farsi bello e “vendersi” la ristrutturazione come un merito. Perchè fa solo il suo dovere, rimettendo in piedi una struttura di cui maniente pienamente la propietà e della quale fa ciò che vuole (concerti atletica matrimoni e altro)… Io onestamente la convenzione dello stadio non l’ho letta. Non so cosa sia previsto quando e come. Stigmatizzo solo esclusivamente la posizione di dema il quale strumentalizza qualsiasi cosa a suo vantaggio. Il bello è che i napoletani gli vanno pure appresso…. Poi non dimentichiamo che “questa lavata di faccia” costa 25 milioni di €uro agli italiani non ai napoletani, perchè sono soldi del credito sportivo… Soldi per fare le Universiadi nel 2019 (che è domani) per le quali (San paolo escluso) ancora si deve mettere mano alla cardarella per aggiustare qualcosa… Ma dove le faranno le Universiadi????

          • Luigi Ricciardi 24 febbraio 2017, 10:05

            Non so niente delle Universiadi, so pero’ che sia De Magistris che De Laurentiis dichiarano pro domo propria: l’ uno perche’ politico (qualunque cosa faccia lo fa per la rielezione, ed e’ ovvio che sia cosi’, e qulunque soldo spende non sara’ mai suo, dei napoletani o italiani che siano, ed e’ altrettanto ovvio che sia cosi’). l’ altro perche’ imprenditore ma in un settore ad alta sensibilita’ sociale (il calcio).
            Ovviamente, non sapendo il contenuto della convenzione, non posso giudicare chi ha toro e chi no.
            Ma, a naso, definire De Magistris straccione e populista (con seguito di popolo bue) e De Laurentiis illuminato imprenditore, quello onestamente no: non riesco ad essere tanto manicheo.

          • Luigi non è questione di manicheismo… ADL fa funzionare la cosa di cui è a capo, senza strizzare l’occhio a nessuno, senza cercare comprensioni ne indulgenze. Anzi, cerca di essere il più inviso possibile. Dema no. Perchè se fosse sicuro del proprio lavoro e della bontà della propria azione amministrativa non avrebbe bisogno di blandire la collettività. Cosa che invece fa ad ogni piè sospinto.

          • Luigi Ricciardi 24 febbraio 2017, 10:36

            De Magistris e’ un politico, De Laurentiis un imprenditore: sono due cose diverse, soprattutto per come loro interpretano il proprio ruolo. Ma dire che, sullo stadio, de Laurentiis ha ragione e De Magistris torto, non me la sento.

          • Ma dire che Napoli Real si gioca al San Paolo grazie al comune me par’ na’ s.trun.zhat….

          • Luigi Ricciardi 24 febbraio 2017, 10:52

            Non lo so, ma se i lavori li ha fatti esclusivamente il Comune e senza gli stessi lo stadio non avrebbe avuto il via libera dall’UEFA, ha tutto il diritto (populistico, politico, egoistico, straccione) ma reale di poterlo dire.

          • E quindi dema si è scapicollato a fare i lavori, per evitare lui una figuraccia, che altrimenti avrebbe avuto un solo padre….

          • Luigi Ricciardi 24 febbraio 2017, 11:15

            … e poter sbandierare che senza i lavori la partita non si sarebbe potuta fare…Quanto vuoi populista, demagogica, semplicistica, ma la verita’.

          • Si ma vantarsi di aver aggiustato uno stadio che non si manuteneva da quasi 30 anni è populismo. Era d’uopo come aggiustare le strade con le buche.

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 21:58

            C’è una differenza. Le strade non sono concesse in locazione ad un privato.
            Lo stadio sì.
            Quindi sussistono obblighi di manutenzione anche a carico del locatario.

          • Sei sicuro? E se così fosse Sarri poteva proporre un altro…

        • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:01

          Popolo non è una brutta parola.
          Dovresti rileggere la Costituzione.

          • Parola svuotata dal Sindaco per i suoi interessi. Se devi contestarmi la parola vuol dire che vedi e sentì senza capire

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:29

            Interessi? E quali? Le sue aziende? La rielezione alle prossime amministrative?.
            Parli senza nemmeno sapere ciò che dici.

          • Abbiamo trovato un filantropo… Ma se sta già muovendosi per le elezioni regionali…. Ma allora over’ si cretin’?

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:48

            Pensi che le ingiurie da parte di uno come te mi offendano?
            Anzi. Tutt’altro.
            Non capisci nemmeno che in questo modo mi fai assist spettacolari, perché mi aiuti ad evidenziare la tua pochezza meglio di quanto potrei fare io.

    • Non più di Dela che vorrebbe lo Stadio a tariffa agevolata perchè si ritiene il deus ex machina, non paga regolarmente accampando delle compensazioni quanto meno dubbie e continua a dire falsità parlando dei suoi 70 milioni da investire per lo stadio trattandosi in realtà di soldi destinati ad una cittadella commerciale dove l’impianto dello stadio rappresentava solo lo specchietto per le allodole.
      Per evitare noiose discussioni tralascio di riportare i commenti di tutti quelli che poco tempo fa davano addosso all’attuale amministrazione comunale (a me invisa per di più) dicendo: solo chiacchiere, non ce la faranno mai a completare i lavori entro per la partita di ritorno…

      • Auricchio ha pubblicamente dichiarato che è il Comune che deve soldi alla SSCN. Tu hai altre fonti?

        • Vedo che continui a seguire i miei commenti, ho evitato di risponderti l’altra volta, lo faccio questa volta per l’ultima volta, perciò evita di farmi domande per il futuro. De Laurentis può dichiarare quello che vuole, certo non è la Bibbia. Infatti le sue verità sono dichiarazioni pro domo sua.
          Deve avere, come società, le spese anticipate per il San Paolo come ad esempio i famigerati tornelli peccato che dimentichi sempre di dire che le contestazioni riguardano il canone pubblicità che essendo in parte quota fissa e in parte quota percentuale, lo stesso presidente calcola a modo suo la parte variabile. Altro caso storico e conclamato, la gestione acqua. Sarà pure romano ma sembra che si è napoletizzato bene su alcune cose (considerando i napoletani come da molti qui vengono considerati) per cui se possibile …l’acqua non si paga. Ti sembrerà strano ma i costi per l’irrigazione dei campi arrivano a milioni di euro (specie se li fai accumulare) e qualcuno li deve pur pagare. Vedi tu secondo logica a chi toccherebbe pagarli. Poi certo se uno si alza e comincia a dire “no, ma qui la convenzione non si capisce bene…voi dite che tocca a me, io dico che tocca a voi”, poi vado in TV e vado a dire “uèèèè guardate che io avanzo dei soldi perchè ho anticipato delle spese ” (cosa vera chi dice il contrario?), ad essere indulgenti si può dire che è una mezza verità. Uno meno indulgente potrebbe dire che è malafede e menzogna.

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:00

            Bravissimo Paolo!.

          • Non ci credo, ancora con sta storia del virgolettato di quell’altra sagoma di Auricchio che diventa il Verbo… Non ce la posso fare!

          • Innanzitutto tu questi toni li usi coi compari tuoi, è chiaro? Chi credi di essere? Secondo te uno si deve ricordare delle fesserie che scrivi? Se non vuoi essere commentato fatti un tuo blog personale e non sfottere le semmenzelle su un sito pubblico. Ma cose da pazzi! È arrivato Gennarino Parsifal.
            Quanto alle sciocchezze che sostieni, mi dispiace ma penso che Auricchio ne sappia molto più di Gennarino Parsifal.

          • Come al solito hai difficoltà serie a comprendere ciò che leggi. Noterai che non ti ho chiesto di non commentarmi ma di evitare di rivolgermi domande a cui non risponderei . Cosa assai diversa. E il motivo per cui non ti risponderò più è lo stesso per cui sono costretto ad usare questo tono con te. Sei sempre stato arrogante, maleducato e offensivo con tutti quelli che non la pensavano come te (una volta ho riportato anche un parzialissimo elenco dei termini da te usati). Per il resto puoi continuare a credere a chi vuoi io a differenza di te mi informo prima di parlare. Se lo facessi anche tu non avresti bisogno di credere sulla fiducia alle parole del Presidente o alle mie però ti eviterebbe una cosa: di dire che le mie sono sciocchezze senza essere informato.
            Ecco questa è la tua misura, chiamare sciocchezze cose di cui non hai cognizione.
            Tanto ti dovevo.

          • Lui si informa, un altro laureato su Google. Resta con la tua ampollosità e col tuo sindaco rivoluzionario da operetta buono solo a fare debiti sulle nostre spalle. Tanto ti meritavi.

          • Le chiacchiere stanno a zero. Se permetti credo più ad Auricchio che a un Gennarino Parsifal. Ti saluto.

    • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 17:34

      Il S. Paolo è un bene pubblico, quindi è del popolo.

      • Allora il popolo lo aggiustasse tutto. No solo un pezzo. Le classiche cose alla pappoletana…

        • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 20:10

          E già, il popolo paga e il privato guadagna.

          • Il privato offre un servizio, che non è una tassa, che un essere senziente (non il tuo caso) può decidere se acquistarlo oppure no.

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 21:36

            Vedo che sfrutti ogni occasione per renderti ridicolo.
            E devo ammettere che ci riesci sempre.
            Se un privato offre un servizio avvalendosi di un bene altrui ottenuto in locazione, è gravato dall’onere di adeguare il bene alle norme applicabili al tipo di attività ivi esercitata.

          • Per spruzzare fiele e fare la lezione da amministratore di condominio ti dimentichi di renderti conto della realtà. Le uniche due (locatarie) hanno ottenuto la gestione per 99 anni e solo allora hanno proceduto alla ristrutturazione di impianti già esistenti. Tra l’altro il Comune DEVE ristrutturare il San Paolo perché nel 2019 questa città di mherda con popolo di simil guisa ospiterà le Universiadi (e sarà la stessa magra figura del forum delle culture…

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:19

            In verità, come tuo solito, sei tu che offendi gratuitamente.
            Deve essere nella tua indole.
            La tua osservazione non è pertinente ed, in ogni caso, non vale ad escludere gli obblighi gravanti a carico del conduttore.
            Le tue offese alla città ed al popolo napoletano sono vergognose.

          • È sempre colpa di ADL… L’unico con la sua squadra in grado di non farti perdere sempre

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:27

            Vedo che azzecchi figurelle in serie e le consideri applausi.
            Contento tu.

          • Vatt’ a’ cucca Pessì… il ragioniere ha finito il tuo letto è libero

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:31

            Sempre più in basso.
            Complimenti.

          • No stava in ginocchio troppo in basso è scomoda

          • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:42

            Penso proprio che, a questo punto, il moderatore della testata debba intervenire.
            Non penso possa consentire che il blog sia frequentato da simili personaggi che postano simili commenti.

          • ???

          • Enrico, solo per la precisione, non è un contratto di locazione.

          • Ferdinando a lavà a’ cap’ o’ciucc’ se perd l’acqua e o’ssapon….

          • Enrico Pessina 24 febbraio 2017, 10:43

            No? E allora a quale titolo la SSCN lo detiene? A titolo di comodato?
            Piuttosto, venio Vanni è amico tuo? Che ne pensi dei commenti che ha postato sopra?

          • Non ti arrabbiare, gli impianti sportivi pubblici non si locano, si urilizzano in convenzione.

          • Enrico Pessina 24 febbraio 2017, 23:27

            Ferdina’, ma che stai ammaccann? Convenzione significa contratto. Va te cocc’ che è meglio.

          • Enrico Pessina 25 febbraio 2017, 13:34

            E io te ne voglio quanto tu ne vuoi a me.

    • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 21:55

      Guarda che popolo non è una brutta parola.
      La sovranità appartiene al popolo.
      Anche in Italia, mica solo a Cuba.
      Vatti a rileggere la Costituzione (art. 1, secondo comma, C.).

      • non vuoi capire o non riesci… la parola popolo la usa il tuo sindaco devi chiedere a lui perché la svuota sempre per i suoi futili e trascurabili interessi

        • Enrico Pessina 23 febbraio 2017, 22:22

          La parola popolo è scritta nella Costituzione.
          E un bene pubblico è un bene del popolo, a cui appartiene la sovranità.
          Lo so, tempo perso: margaritas ad porcos.

Comments are closed.