ilNapolista

Albiol ha un’intesa perfetta con l’arbitro. Nove a Milik, dieci a Giuntoli

Le pagelle di Dinamo Kiev-Napoli. Jorginho fa fatica, ottimo Ghoulam. Ma il protagonista è il direttore sportivo.

Albiol ha un’intesa perfetta con l’arbitro. Nove a Milik, dieci a Giuntoli

Le pagelle di Dinamo Kiev-Napoli 1-2

REINA – Un sussulto, subito, e smanaccia sorpreso quella inaspettata parabola maligna di Sydorchuk. Altro spavento un tiro di Rybalka deviato e poi nulla più o quasi. Stavolta attentissimo e non goffo sulle palle aeree – 6

Quando esce dai pali continua a farmi paura. Ma sul gol preso, stasera, non poteva fare proprio nulla – 6

HYSAJ – Soffre e come soffre, Ilaria cara, le scorribande di Tsyganchov, ragazzino dalla testa rossa. In concorso con Albiol, è colpevole per il gol di Garmash. Nota lieta un paio di felici sgroppate. La prima sprecata banalmente, cercando Callejon e non Milik – 6

Non so a quale sgroppata ti riferisca tu, ma ho ancora negli occhi lo sfondamento palla al piede al 50’, solo che la sua esitazione nel servire Mertens ci fa perdere palla – 6  

ALBIOL – Varie amnesie, di cui una mortale quando si gode il gesto atletico di Garmash, lasciato solo soletto tipo l’Innominabile con la difesa del Sassuolo. Causa, sul finale, una punizione da infarto. Però l’intesa con l’arbitro scozzese è perfetta: gli segnala due simulazioni che procurano cartellini gialli e rossi a nostro favore. Merita la sufficienza facendo la media tra l’apporto agonistico e quello da quarto uomo – 6

Un colpo di testa che non va a segno, un sacco di appoggi sbagliati. Poi si sveglia al 33’ e stacca di testa buttando via la maledetta palla. Regala un calcio di punizione, ma guadagna un’espulsione. Sono d’accordo con te per la media – 6  

KOULIBALY – Talvolta non padroneggia l’impeto offensivo, ma nei momenti topici è un gigante calmo ed esperto. Una certezza – 6,5

Recupera un paio di cazzate commesse da Ghoulam e ne commette altrettante. Ma resta una roccia. Emblematico il momento in cui accompagna la palla fuori per salvare la porta: l’attaccante del Dinamo lo riempie di calci a sangue freddo, lui resiste con tutto il sangue che ha nelle vene – 6,5

GHOULAM – Gli tocca ballare, al cospetto di Iarmolenko, ma è più reattivo di Hysaj dall’altro lato. Chiude su un’incursione di Junior Moraes dopo aver inizialmente esitato. I suoi cross sono ormai uno degli assiomi di questa squadra, come quello che serve a Milik per il fondamentale pareggio – 7

Si fa letteralmente imbambolare dal tizio dal nome impronunciabile che fa il cross per il gol del Dinamo, ma è suo il cross per Arkadione nostro. Anche qui vale il discorso della media – 6,5  

ALLAN – Non si sottrae alla pugna, di fronte a una delle tifoserie più fasciste e razziste d’Europa. Però incide poco: un gregario che non leva e non mette – 5,5

C’è da dire, però, che è l’unico che prova ad imbastire qualcosa di decente quando, nei primi quindici minuti, sembriamo accusare troppo la pressione – 6

JORGINHO – In questo Napoli di Sarri anno secondo fa più fatica. Nel senso che la gestione della palla, da lui originata, è spesso senza sbocco e zeppa di errori. Lo dimostrano i dialoghi frettolosi tra lui e Hamsik, nel cuore dell’azione azzurra. La sufficienza è stentata – 6

Anche lui recupera un paio di cazzate commesse dai compagni, solo che dopo, le triplica. Ci ha regalato di meglio altre volte – 5,5 

HAMSIK – Perde un pallone pericolosissimo ma lo pareggia con il sublime cambio di gioco su Callejon, che porta al due a uno – 6,5

Ne sbaglia diverse, a dimostrazione del fatto che, sotto pressione, purtroppo non sempre rende. Ma poi ti stupisce all’improvviso con un’apertura poetica come quella di cui parli tu. È stanco: ha faticato moltissimo, nelle ultime partite, e giocato alla grande. Lo assolvo in pieno – 6

ZIELINSKI dal 62’ – Ogni volta che entra assicura qualità e adrenalina – 6

Non devastante come contro il Palermo ma comunque determinante. La prossima volta cercherò di contare il numero di palle che tocca. È straordinario rendersene conto ogni volta – 6  

CALLEJON – Stasera il sacrificio impone anche mazzate su mazzate, ma Stakanov-Callejon non perdona quando insiste con quella palla a recupero scaduto e la mette al centro per la zucca di Mertens, propedeutica al secondo sigillo di Milik – 7

Per lui non fa differenza che si tratti di campionato o Champions. Lui gioca con il pallone, corre, si impegna e assisteggia. Importantissimo – 7

MILIK – Usa la testa meglio dei piedi ed è micidiale. Merita l’ovazione ma se sapesse controllare la palla si troverebbe almeno un altro gol in più – 7

Troppo lezioso, in principio, sotto porta, ma poi tira la prima randellata e buca la rete di testa. Si muove, penetra, si destreggia, ha un controllo del corpo che incanta, c’è sempre, è là, e ribuca la porta avversaria ancora di capoccia. È la testa la sua magia più grande, l’intelligenza e la forza del cranio. L’elevazione che ti spinge a saltare pure tu dal divano quando vedi che la palla gli arriva sui capelli corti. Ah, Fabrizio, e mi sono ricordata anche a chi somiglia: a Bob Parr, degli Incredibili. È la sua versione magra. La sua arma vincente? La superforza. Meraviglioso – 9  

GABBIADINI dall’82’ – Senza voto

Entra distribuendo istruzioni ai suoi. Non so se sorrida di più, come dice il mister, certo la grinta è sempre quella di prima: pochina – sv  

MERTENS – Impiega un po’ a trovare il suo ritmo. Milik gli fa da sponda ma lui si allunga troppo. Poi sciupa anche lui una ripartenza e al 43’ tira anziché vedere Callejon. Meglio nella ripresa: ruba un paio di palle potenzialmente magiche e infine prende il palo a modo suo, con il tiro a giro – 6,5

Temporeggia troppo al 24’ dopo uno splendido uno-due alla Napoli. Poi, all’improvviso, ti sorprende: al 63’ lo vedi tirare e pensi ad un cross, ad un assist e invece quello tenta di fare gol, prende palo e va pure in angolo. La fantasia al potere – 7  

INSIGNE dal 72’ – Diciamo che il suo colore biondo non è proprio quello di Messi e Neymar – senza voto

Non so, cerco di non guardarlo per quanto è brutto con quei capelli. Però torna spesso a difendere, si concede alla squadra, insomma – 6  

SARRI – L’esordio in Champions porta tre punti. Una gioia sofferta e meritata. I fatti continuano a dargli ragione e va bene così, anzi benissimo. Al di là del gioco, colpisce il piglio vincente e sicuro della squadra. Stasera ciò che stordisce in positivo è la mentalità – 7

Bravissimo nell’individuare il momento giusto per sostituire Hamsik che è troppo stanco per restare in partita. Un gioco tutto sommato non esaltante quello espresso stasera, per una squadra che ritengo fortissima. Ma c’è da dire che siamo solo all’inizio, stiamo prendendo ancora le misure e soffriamo troppo la pressione, tutte cose su cui si può lavorare. In Champions, come in campionato, la sudditanza psicologica devi creartela da solo, caro Fabrizio, ed entrare in campo come se volessi divorarti pure le zolle. E bisognerà anche ovviare al problema delle troppe palle perse. Nel secondo tempo, quando eravamo uno in più, sembravamo essere pari, e neanche questo va bene. Ma abbiamo vinto di scaltrezza e potenza, e questo mi sta più che bene – 7

COLLUM – Albiol gli fa da quarto uomo ed è impeccabile – 7

Impeccabile sull’espulsione, hai ragione – 7

GIUNTOLI – Ne vogliamo parlare? Vogliamo dire che con le sue scelte di acquisto ci sta facendo arricreare? Non riesco a tacerne, Fabrizio caro. Lo voglio osannare per tutto il campionato – 10

ilnapolista © riproduzione riservata