L’Inter come il Man City: la Suning seglie i nerazzurri come base di un network internazionale di club

L’Inter come il Man City: la Suning seglie i nerazzurri come base di un network internazionale di club

L’Inter della Suning segue il modello del Manchester City. Secondo quanto scritto oggi dalla Gazzetta dello Sport, l’interesse del colosso finanziario cinese nei confronti del club nerazzurro si concentrerà su un’operazione similare a quella che gli sceicchi hanno fatto partendo dal secondo club di Manchester, con lo sviluppo di una multiproprietà calcistica in giro per il continente.

La rivelazione arriva da Andrea Radrizzani, ex socio di Riccardo Silva della MP&Silva e poi fondatore di Aser, holding con interessi in media, sport e intrattenimento. Secondo Radrizzani, che ha un canale preferenziale con vicepresidente esecutivo Suning Ren Jun, i cinesi vorrebbero fare della Milano nerazzurra il punto di partenza per un vero e proprio network di club europei, addirittura 23 di seconda fascia. provenienti dai campionati belga, francese e portoghese L’obiettivo sarebbe quello di creare una Academy internazionale che possa in qualche modo portare dei grossi benefici economici e tecnici pure alla casa madre. 

Secondo le ultime indiscrezioni, la volontà della Suning è quella di acquistare velocemente il 70% delle quote e poi di liquidare il 30% residuo di Thohir nel giro di pochi mesi. Dopo, partirebbe una vera e propria rivoluzione legata al settore tecnico e al marchio Inter, che prevede uno sviluppo del brand nerazzurro attraverso i canali privilegiati della Suning (media e retail), ingenti investimenti e pure una possibile quotazione in borsa nel medio-lungo periodo. Un progetto ad ampio respiro, dal settore giovanile internazionale fino a uno sfruttamento commerciale intensivo. La Suning fa sul serio.

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