Il Napoli e la Champions che verrà: le quattro fasce in attesa dei sorteggi preliminari

Il Napoli e la Champions che verrà: le quattro fasce in attesa dei sorteggi preliminari

La vittoria del Real Madrid nella drammatica finale di Milano chiude ufficialmente la stagione 2015/16 per i club, sancendo l’ultimo verdetto in vista di quella a venire: come detentori del trofeo, i blancos saranno in prima fascia nell’urna di Champions insieme a Barcellona, Bayern, Leicester, Juventus, Benfica, Paris Saint-Germain e Cska Mosca. Toccherà invece la seconda fascia all’Atletico Madrid, insieme a Borussia Dortmund, Arsenal, Siviglia, Napoli, Bayer Leverkusen, più Manchester City e Porto se dovessero superare il playoff di fine agosto.

La 1a fascia

Real Madrid
Barcellona
Paris Saint-Germain
Juventus
Leicester City
Benfica
Cska Mosca
Bayern Monaco

La 2a fascia

Atletico Madrid
Borussia Dortmund
Siviglia
Arsenal
Napoli
Bayer Leverkusen
Manchester City (un turno preliminare)
Porto (un turno preliminare)

Si è dunque meglio delineato un quadro di cui avevamo già parlato un paio di settimane fa. Tutto invariato per quanto riguarda le ipotetiche terza e quarta fascia: la prima, al momento, potrebbe vedere in lizza Basilea, Tottenham, Dinamo Kiev, Lione, Shakthar Donetsk, Villarreal, Ajax e Olympiakos (le ultime quattro dovendo però passare prima dai preliminari); la seconda per il suo completamento dovrà attendere il dispiegarsi dei vari preliminari estivi, ma dovrebbero farne parte, come qualificate sicure alla fase a gironi, Psv Eindhoven, Bruges, Sporting Lisbona e Besiktas.

La 3a fascia 

Basilea
Shakhtar Donetsk
Tottenham 
Olympiacos 
Dinamo Kiev 
Lione
Villarreal (un turno preliminare)
Ajax (doppio preliminare)

La 4a fascia

Psv
Sporting Lisbona 
Viktoria Plzen (doppio preliminare)
Brugge
Salisburgo (tre turni preliminari)
Celtic (tre turni preliminari)
Apoel Nicosia (tre turni preliminari)
Besiktas 

Come avevamo già detto, non sarà facile per la Roma accedere all’urna di Montecarlo, essendo alte le probabilità dei giallorossi di non essere testa di serie al preliminare di fine agosto. Perché ciò accada, dovrebbe sperare nella contemporanea eliminazione, nel turno precedente, di Shakthar, Ajax e Anderlecht. Possibile, certo, dato che la palla è rotonda, ma, visto il lotto delle avversarie (Young Boys, Rostov, Steaua Bucarest, Monaco più una tra Panathinaikos e Aek Atene), non esattamente probabile. Fosse particolarmente sfortunata, la Roma rischierebbe di trovarsi di fronte una tra Manchester City, Porto e Villarreal. Non proprio il massimo per iniziare una stagione.

Dall’eventuale passaggio della Roma alla fase a gironi di Champions, però, potrebbero passare le chances dell’Italia di recuperare l’ormai celebre terzo posto nel ranking Uefa per nazioni ai danni dell’Inghilterra, tornando così a qualificare quattro squadre per la principale competizione europea come non accade più dal 2011. La stagione appena conclusa non è stata positiva: i britannici hanno chiuso con un punteggio medio di 14,250 contro i soli 11,500 punti delle squadre nostrane, allungando nuovamente nel conteggio quinquennale (76,284 contro 70,439). Ciò nonostante, al via della nuova stagione si potrà tentare ancora una volta l’assalto. In virtù del taglio dei punteggi della stagione 2011/12, infatti, l’Inghilterra scarterà 15,250 punti mentre l’Italia soltanto 11,357. Vale a dire che la forbice scenderà dai quasi sei punti attuali a poco meno di due: gli inglesi ripartiranno da 61,034, l’Italia da 59,082.

Sarà dunque fondamentale, da questo punto di vista, che le squadre impegnate nei preliminari estivi facciano il massimo per portare più punti possibili alla causa. Ricordiamo che l’accesso ai gironi di Champions garantisce 4 punti per squadra, assicurando dunque alla media nazionale per l’Italia (che iscrive sei squadre in tutto alle competizioni europee) un incremento di 0,666 punti. Ma l’impresa della Roma si prospetta ardua, anche da un punto di vista statistico. Dal 2009, cioè da quando ha preso il via il format attuale delle coppe europee, soltanto due volte la squadra italiana impegnata nel playoff Champions è riuscita a qualificarsi ai gironi: ci sono riuscite la Fiorentina nel 2009/10 e il Milan nel 2013/14. Sono invece andate incontro all’eliminazione la Sampdoria, due volte l’Udinese, il Napoli e la Lazio. Chi è chiamato a fare decisamente meglio dei predecessori è il Sassuolo, che partirà dal terzo preliminare di Europa League a fine luglio e lo farà da testa di serie: la precoce eliminazione, un anno fa, della Sampdoria contro i non irresistibili serbi del Vojvodina ha pesato non poco nella situazione attuale.

Si può provare, in via del tutto ipotetica, a tracciare un borsino delle possibilità delle squadre inglesi e di quelle italiane in vista della campagna europea che verrà. In Champions, sarà tutta da verificare la tenuta del Leicester, che pur essendo testa di serie potrà pagare lo scotto del debutto europeo. L’Arsenal, che partirà dalla seconda fascia, è invece ormai un’habituè del palcoscenico e fornisce sempre un discreto contributo di punti, ma ha standardizzato il suo rendimento e non supera gli ottavi di finale ormai dalla stagione 2009/10. Altra incognita è quella legata al Tottenham, che potrà certamente dire la sua ma partirà quasi certamente dalla scomoda terza fascia e non avrà dunque vita facile nel passaggio del turno. Dovesse giungere ai gironi, ci si aspettano invece grandi cose dal Manchester City, che con un Guardiola in più nel motore potrebbe tranquillamente quantomeno bissare la semifinale raggiunta quest’anno. Per quanto riguarda le italiane, chi pare poter fornire garanzie assolute è la Juventus, che ha tutte le carte in regola per provare ad arrivare in fondo, a patto di riuscire finalmente a vincere il proprio raggruppamento per complicarsi la vita il meno possibile nel prosieguo del cammino. C’è fiducia nel rendimento del Napoli, perché se è vero che Sarri dovrà confrontarsi con la Champions per la prima volta, la squadra può solo crescere e nelle precedenti apparizioni si è sempre ben disimpegnata. Sperando in un sorteggio per una volta più morbido, almeno un passaggio agli ottavi sembra fattibile. La Roma, come detto, dovrà probabilmente compiere un’impresa già per giungere ai gironi, ma dovesse riuscirci sarà avversario scomodissimo per tutti, anche se, partendo dalla quarta fascia, la rincorsa agli ottavi sarà piuttosto in salita.

Dovessero invece retrocedere in Europa League, i giallorossi avrebbero l’obbligo di provare a dare il massimo per arrivare fino in fondo, o almeno tra le prime otto. Le potenzialità ci sono tutte, come per Fiorentina e Inter, oltre all’innegabile vantaggio di partire in prima fascia per tutte e tre. Al Sassuolo è difficile chiedere qualcosa in più di una presenza dignitosa ma già riuscire ad arrivare ai gironi sarebbe utilissimo alla causa. Quello dell’Europa League è comunque un terreno su cui si potrebbe provare a guadagnare non poco sui rivali britannici: il livello generale dei competitors mai come stavolta non pare elevatissimo – al netto della fuoriuscita di qualche corazzata dalla Champions che come spesso accade, nella fase a eliminazione diretta, potrebbe rimescolare le carte – e se pure da un lato il Manchester United si presenterà come favorito assoluto della manifestazione, di contro è difficile ipotizzare che Southampton e West Ham, pur essendo buone squadre, facciano molta strada.

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