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Anche il Napoli ha la sua statua coperta, è Pepe Reina

Anche il Napoli ha la sua statua coperta, è Pepe Reina

Il Napolista è riuscito a entrare in possesso dei dati che vengono catturati e analizzati dai droni di Sarri. I droni sono quattro e a Castel Volturno gli hanno dato i nomi dei quattro semi delle carte napoletane. Il drone di bastoni, il drone di coppe, il drone di denari, ma noi abbiamo scelto il drone di spade. Ecco i dati per Napoli-Empoli

Azionare sin dal primo minuto il sistema di difesa del posto di lavoro. Sarri sta cominciando a diventare un nemico della tecnologia. Che il Napoli giochi in venti metri adesso si vede anche a occhio nudo. Tra poco non avrà più bisogno di noi tecnici che scarichiamo i dati dal drone. 

Questo primo posto sta dando alla testa a qualcuno. Hamsik al 5’ del primo tempo cerca di fare gol da centrocampo e a momenti colpisce il braccio mobile anteriore destro del drone. L’apparato non è più in garanzia, l’assistenza costa, chi se lo sente a De Laurentiis.

Minuto 10. Il sensore posteriore sinistro rileva che l’Empoli conosce bene le mosse di Sarri. Le squadre infatti giocano a specchio. Cerchiamo di non sfasciarlo con un pallone che altrimenti ci becchiamo sette anni di disgrazia. 

Come per la visita di Rouhani a Roma, anche noi abbiamo avuto la nostra statua coperta. La statua è Pepe Reina. Lo abbiamo coperto con la barriera, quello non ha visto niente e abbiamo preso gol su punizione. 

Il subwoofer presente nella scatola sonora rilancia la musichetta e lo slogan di una vecchia pubblicità. Per fare un grande Paredes ci vuole un grande pennello. 

Trama per un film. In un campus universitario di Empoli, i giovani studenti discutono su alcune azioni rivoluzionarie da intraprendere. Un ragazzo polacco chiede la parola e sfotte gli altri, dichiarandosi disposto a morire, ma non di noia. Poi se ne va. Titolo del film: Zielinski Point.

Attivare calcolatore protonico e misurare il quadrilatero di centrocampo dell’Empoli. Calcolare la sua area, la sua superficie e verificare se possono essere contenuti all’interno i famosi due milioni che erano al Circo Massimo per il Family Day. 

Cercare nel database un confronto verosimile per l’assist di Insigne al colpo di testa di Higuain. Ipotesi numero uno: un cross di Bruno Conti. Ipotesi numero due: un tocco di Best. Ipotesi numero tre: un calcio di Causio. Piripì piripì. Non verificato. Non esistono precedenti nel calcio. Era musica. 

Cercare nel database un confronto verosimile per la punizione del 2-1 di Insigne. Ipotesi numero uno: un’esecuzione di Zico. Ipotesi numero due: un’esecuzione di Del Piero. Ipotesi numero tre: un’esecuzione di Maradona con il piede sbagliato. Piripì piripì. Non verificato. Non esistono precedenti nel calcio. Era una gouache. 

Le cifre di Insigne: 4 tiri in porta, 3 occasioni create, 40 passaggi completati. Tutto con soli 51 tocchi complessivi. 

Al 44’ del primo tempo lo stop di esterno destro a seguire di Insigne sulla fascia sinistra merita un sovrapprezzo al costo del biglietto. (Questa è una voce che ci ha suggerito di inserire il presidente e noi lo facciamo sempre per conservare il posto di lavoro). 

Il download dal maglio spaziale segnala invece che Jorginho ha completato il solito centinaio di tocchi. Per la precisione stavolta sono stati 105. 

Azionare lo zoom del raggio detector, ripeto, azionare lo zoom del raggio detector. Inquadrare la faccia di Maccarone quando nello spogliatoio gli hanno portato la Pasta Garofalo. 

Gli scudi rotanti inquadrano all’esterno dallo stadio un uomo alla guida di un’Ape carica di cartoni, materiale dismesso, vecchie reti per materasso. Evitare subito l’equivoco che possa trattarsi di Saponara. 

Il raggio antigravità in azione suggerisce che contro la Lazio mancheranno Hysaj e Allan per squalifica. Finalmente un altro paio di giocatori in squadra si guadagnano lo giornata, questi mangiapane a tradimento, fannulloni, sempre seduti in panchina. 

Dall’uncino spaziale posto sul braccio anteriore sinistro si vede nitido il passante di Callejon dalla destra e la volée di Camporese nella rete. 

Le cifre di Callejon: due tackle, due palloni intercettati, tre cross, cinque lanci lunghi. I gol e gli assist neppure ve li raccontiamo. Andate in pace.

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