I dieci Napoli più forti di tutti i tempi

I dieci Napoli più forti di tutti i tempi

I tifosi del Napoli si chiedono spesso quale sia la reale collocazione della propria squadra nel panorama e nella storia del calcio nazionale e internazionale. Conti alla mano, e grazie alle classifiche del “ranking” pubblicate dall’Uefa, sappiamo anno per anno come il Napoli sia classificato in Europa. Ottantanove anni di storia inoltre ci raccontano che la nostra squadra, oltre ad aver vinto 2 titoli nazionali, 1 coppa Uefa, 5 Coppe Italia, 2 Super Coppe Italiane, 1 Coppa delle Alpi e 1 Coppa di Lega Italo-Inglese, ha collezionato 5 secondi posti, 9 terzi posti, 5 quarti posti e 5 quinti posti.

A me piacerebbe invece identificare quali sono state le migliori stagioni nella storia del Napoli, cosa che è allo stesso tempo semplice (almeno nel definire le stagioni più importanti) e complicato invece nello stabilire il criterio con cui elencare in maniera oggettiva le migliori 15-20 annate. Il mio esercizio, che alla fine è un gioco che mi piacerebbe condividere con tutti, è basato su titoli e risultati, e non sulla bellezza di ogni singola squadra e del suo calcio, anche se per molti il ricordo di un’annata è anche un fatto emotivo e sentimentale in quanto nei ricordi dei tifosi le aspettative di inizio stagione hanno spesso giocato un ruolo fondamentale. Tanto per fare un esempio, la stagione 1980-81 è ricordata da molti tifosi come una grande annata, mentre il 1987-88 è considerato deludente. Però se vogliamo fare una classifica con un minimo di razionalità, la stagione 1987-88 con il Napoli secondo con 18 vittorie su 30 partite, miglior attacco della serie A, terza miglior difesa e capocannoniere in squadra, resterà sempre migliore di una stagione in cui la squadra si classificò invece terza, benché inaspettatamente, ma con molti meno punti e meno gol segnati. Quindi ecco le mie valutazioni, personali ma basate sulle cifre. In particolare il piazzamento in campionato costituisce il parametro principale di valutazione, seguito dalle coppe europee e dalla Coppa Italia, con priorità alle stagioni con trofei vinti, secondo importanza e contestualizzati con il campionato di serie A e il resto della stagione.

Al primo posto metto la stagione 1986-87, con il primo scudetto e la Coppa Italia in bacheca. In Europa la squadra fu eliminata dal Tolosa al primo turno di Coppa Uefa, pur vincendo l’andata al San Paolo, ma quell’annata resta a mio avviso la migliore come risultato finale in 89 anni di storia.

Al secondo posto pongo l’annata 1989-90, col secondo scudetto, due turni superati in Coppa Uefa (eliminati dal Werder Brema agli ottavi) e una semifinale di Coppa Italia persa con il Milan.

Terza è la stagione 1988-89 nella quale, oltre alla conquista della Coppa Uefa, vi fu il secondo posto in Serie A dietro all’Inter dei record e la finale di Coppa Italia persa contro l’emergente Sampdoria di Vialli e Mancini.

Poi la stagione 1974-75 è quella che a mio avviso viene subito dopo il podio. Il secondo posto ad appena due punti dalla Juve, unito agli ottavi di Coppa Uefa (due turni superati con 3 vittorie su 4 prima di arenarsi contro il Banik Ostrava) e una buona Coppa Italia finita nei gironi di semifinale, piazza questa squadra tra quelle con i migliori risultati.

Come quinta miglior stagione vedo la 2013-14, grazie soprattutto all’insieme di risultati che hanno portato a Napoli la quinta Coppa Italia insieme al terzo posto in un campionato di Serie A nel quale gli azzurri hanno eguagliato il primato di punti e di vittorie, stabilendo poi il record assoluto nella loro storia come reti segnate e vittorie in trasferta. Inoltre ricordo la sfortunata Champions League nella quale, seppur uscito nella fase a gironi, il Napoli ha stabilito il record di punti per una squadra eliminata con 4 vittorie su 6 partite giocate. Un ulteriore risultato è poi arrivato in Europa League nella quale il Napoli ha superato il primo dei due turni affrontati, fermandosi agli ottavi contro il Porto.

Al sesto posto c’è la disgraziata stagione 1987-88, nella quale oltre al secondo posto in campionato arrivato dopo un crollo incredibile a vantaggio del Milan di Sacchi e degli olandesi, il Napoli fu eliminato ai quarti di Coppa Italia a causa di un’inopinata sconfitta casalinga contro il Torino maturata con due gol granata nel finale di gara e frutto di un eccessivo turnover unito a tanta presunzione. È superfluo ricordare che la corsa in Coppa dei Campioni si fermò subito contro il Real Madrid, benché al San Paolo il Napoli giocò uno dei migliori inizi di partita della sua storia passata.

Arriviamo quindi alla stagione 2011-12, settima migliore annata soprattutto grazie alla vittoria in Coppa Italia contro la Juventus e alla dignitosissima figura in Champions League, dove la squadra superò i gironi iniziali facendosi poi eliminare negli ottavi ai tempi supplementari dal Chelsea, futura vincitrice della Coppa, nonostante i due gol di vantaggio dell’andata. Il quinto posto in campionato completò il palmares.

Ottava stagione della storia del Napoli è quella dell’annata 2012-13 iniziata con l’amara sconfitta in Supercoppa a Pechino contro la Juve, ma finita con il Napoli secondo in campionato, e con il superamento in stagione anche del girone di Europa League, manifestazione chiusa però dagli azzurri con la debacle ai sedicesimi contro il Viktoria Plzen. La Coppa Italia iniziò e finì nell’arco di 90 minuti contro il Bologna di Kone.

Al nono posto ci vedo il 1967-68, con un buon secondo posto in campionato, miglior torneo del secondo Pesaola napoletano, dietro al Milan e due eliminazioni al secondo turno sia in Coppa delle Fiere che in Coppa Italia. In verità il Napoli quell’anno aveva una gran bella rosa, ma il mini ciclo ad alti livelli con Pesaola era agli sgoccioli e quel secondo posto rappresentò il miglior risultato del Napoli per alcuni anni ancora.

Per chiudere la “Top Ten” ecco l’annata 2010-11, con il terzo posto in campionato, una buona fase a gironi in Europa League (turno superato grazie ad un gol di Cavani nel finale al cardiopalma di Napoli-Steaua) e una sfortunata eliminazione in Coppa Italia ai quarti contro l’Inter ai rigori.

In sequenza ecco le altre cinque stagioni che ritengo essere tra le migliori quindici di sempre: 1975-76, conquista della Coppa Italia e quinti in campionato. Subito fuori in Coppa Uefa. 1965-66, terzi in campionato e Coppa delle Alpi in bacheca. Eliminati al secondo turno in Coppa Italia. 1990-91, conquista della Supercoppa Italiana, semifinalista di Coppa Italia (battuti dalla Sampdoria poi Campione d’Italia), un turno di Coppa dei Campioni superato e ottavo posto in campionato. 1976-77, semifinale di Coppa delle Coppe contro l’Anderlecht, con un ritorno che a distanza di quasi quarant’anni ancora brucia, gironi di semifinale in Coppa Italia, conquista della Coppa di Lega Italo-Inglese, purtroppo solo settimi in campionato. 1970-71, terzi in campionato dopo essere stati seriamente in lotta per il titolo per alcune settimane. In Coppa Italia il Napoli arrivò fino al girone finale classificandosi quarto.

Una brevissima analisi conferma l’esistenza di tre cicli fondamentali nella storia del Napoli. L’era “Maradona”, la migliore, con cinque stagioni su sei tra le prime quindici della storia azzurra. E’ stata l’epoca d’oro della nostra squadra. Poi c’è l’era “De Laurentiis”. Il nuovo Napoli in sette stagioni di serie A ne piazza quattro (le più recenti) nella “Top 15” della storia del Napoli. Poi c’è il Napoli di Vinicio, con tre stagioni che restano tra le migliori di sempre. Il resto è purtroppo quasi sempre frutto di annate estemporanee, a parte forse gli anni del secondo Pesaola napoletano, in cui il Napoli fece tre buonissime stagioni tra il 1965 e il 1968 pur arrivando dalla serie B, torneo nel quale militava anche nel 1962 quando vinse la sua prima Coppa Italia, e restando al vertice fino dissesto finanziario del 1969 ed all’arrivo di Ferlaino. Altre buone annate ci sono state, ma sempre senza continuità, compresa la stagione in cui Rino Marchesi e Ruud Krol portarono il Napoli al terzo posto, con una parziale conferma l’anno successivo col quarto posto finale. Si trattò di due annate comunque tra le migliori venti della storia azzurra ma, con franchezza, quella di allora era una serie A sconquassata dal primo scandalo scommesse e i risultati degli azzurri nelle altre competizioni non furono assolutamente di eguale livello.

Resta la domanda intrigante che riguarda la stagione attuale, ovvero la collocazione del Napoli 2014-15 in questa classifica ideale. Aspetteremo fine stagione per posizionare il secondo anno di Benitez. In ogni caso credo che un posto tra le dieci migliori stagioni nella storia del Napoli questa squadra l’abbia già conquistato. Comunque molto dipenderà dal finale di stagione per scalare ancora tanti posti in questo ideale ranking azzurro.
Roberto Liberale

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